«...la vita è un brivido che vola via/è tutt'un equilibrio sopra la follia...» (Sally, Vasco Rossi)

[Pinerolo] ...Vista dall’alto, posta com’è all’imboccatura di due bellissime valli, ai piedi delle Alpi Cozie, davanti a una pianura vastissima, seminata di centinaia di villaggi, che paiono isole bianche in un mare verde e immobile, è la città più bella del Piemonte [...].
(Edmondo De Amicis,"Alle porte d'Italia", Roma 1884)

domenica 24 maggio 2015

La Chiesa fa pace con la memoria del vescovo Óscar Romero

 Risultati immagini per oscar romero


In memoria del vescovo Romero
In nome di Dio vi prego, vi scongiuro, 
vi ordino: non uccidete! 
Soldati, gettate le armi... 
Chi ti ricorda ancora, 
fratello Romero?
Ucciso infinite volte
dal loro piombo e dal nostro silenzio. 
Ucciso per tutti gli uccisi; 
neppure uomo 
sacerdozio che tutte le vittime
riassumi e consacri.
Ucciso perché fatto popolo:
ucciso perché facevi
cascare le braccia
ai poveri armati,
più poveri degli stessi uccisi: 
per questo ancora e sempre ucciso.
Romero, tu sarai sempre ucciso, 
e mai ci sarà un Etiope 
che supplichi qualcuno
ad avere pietà.
Non ci sarà un potente, mai,
che abbia pietà
di queste turbe, Signore?
nessuno che non venga ucciso?
Sarà sempre così, Signore?



A trentacinque anni dalla sua uccisione a San Salvador per mano degli "squadroni della morte", la Chiesa ha beatificato l'arcivescovo Óscar Romero. Romero si era schierato dalla parte della popolazione salvadoregna, contro la dittatura militare e lo strapotere dei latifondisti. Fu osteggiato anche all'interno della Chiesa, mertitandosi l'accusa di "filo-marxismo"

Così si legge in una sua nota consegnata a Paolo VI dopo l'udienza del 24 giugno 1978:

«Lamento, Santo Padre, che nelle osservazioni presentatemi qui in Roma sulla mia condotta pastorale prevale un’interpretazione negativa che coincide esattamente con le potentissime forze che là, nella mia arcidiocesi, cercano di frenare e screditare il mio sforzo apostolico » (dal sito gruppolaico.it).

La causa di beatificazione, iniziata nel 1997 sotto Giovanni Paolo II, subì in seguito dei rallentamenti, per essere poi ripresa da Benedetto XVI e conclusa da Papa Francesco, come Romero, "uomo venuto dalla fine del mondo".

Qui, un approfondimento di RaiNews 24

giovedì 21 maggio 2015

La "decima" della Juventus

 Risultati immagini per juventus coppa italia 2015

La Coppa Italia di calcio è una strana competizione, meno popolare del campionato, al contrario di altri paesi come l'Inghilterra dove la Coppa nazionale ha una forte tradizione. Negli ultimi anni, anche da noi, con le eliminazioni dirette sul modello delle coppe europee, ha guadagnato un po' di interesse. Ieri sera, battendo la Lazio 2 a 1, la Juventus ha conquistato, dopo vent'anni, anche questo trofeo, il decimo della sua storia in quindici finali disputate, un'accoppiata riuscitale solo in due precedenti occasioni. Questi numeri spiegano le forti motivazioni  che avevano i giocatori della Juve nella finale di Roma. Il 6 giugno a Berlino c'è un altro appuntamento, ma quella sarà davvero un'altra storia...

Il carcere come "extrema ratio", in "Abolire il carcere" (Chiarelettere)

 
 Risultati immagini per carcere

É da poco uscito per Chiarelettere il libro "Abolire il carcere", scritto da Luigi Manconi, Stefano Anastasia, Valentina Calderone e Federica Resta, con una postfazione di Gustavo Zagrebelsky. 

Gli autori mettono in evidenza le negatività del nostro sistema carcerario, capace di produrre la recidiva, cioè la commissione di nuovi reati da parte di coloro che vi hanno trascorso un periodo, nel 68% dei casi. La soluzione proposta nel testo è quella, in sintesi, di ridurre al minimo il ricorso alla custodia cautelare in carcere (limitandola ai casi di effettiva pericolosità sociale del condannato in via definitiva), potenziando strumenti quali la depenalizzazione dei reati minori e le misure alternative (pene pecuniarie, interdizioni, azioni risarcitorie del reato verso la vittima o la collettività), e "umanizzando" il più possibile le nostre carceri per le funzioni residuali che, nella proposta, dovranno svolgere.

Qui, un'intervista di Repubblica ad uno degli autori, il senatore Luigi Manconi.


Perché il "testamento biologico" diventi una questione nazionale

 Risultati immagini per testamento biologico

La decisione del Governo di impugnare di fronte alla Corte Costituzionale la legge regionale del Friuli Venezia Giulia che ha introdotto la possibilità di sottoscrivere le "dichiarazioni anticipate di trattamento" (il cosiddetto "testamento biologico"), è giunta per molti inaspettata, mentre per altri, da sempre contrari, costituisce una possibilità per fare marcia indietro. É da ricordare che la legge è stata approvata lo scorso marzo dal consiglio regionale con trenta voti favorevoli, due astensioni e tre contrari, e che non stabilisce nessun obbligo ma una semplice facoltà. Per il Governo, la Regione avrebbe legiferato su di un argomento che eccede le sue competenze. Rovesciando il discorso, sarebbe auspicabile che il Governo e soprattutto il Parlamento affrontino la questione a livello nazionale, con una normativa di semplice civiltà applicabile "da Trento a Palermo". 

Sull'argomento: 

il testo della legge regionale nr. 4 del 13 marzo 2015 (qui)  
un articolo dal sito de Il Friuli (qui
la notizia dal sito dell'associazione "Per Eluana" (qui)

mercoledì 20 maggio 2015

Il Veltroni regista

 Risultati immagini per veltroni

"I bamini sanno", il film di Walter Veltroni intorno al mondo dell'infanzia, con le voci di 39 bambini tra gli 8 e i 13 anni, secondo me, anche a scapito, qua e là, di qualche eccesso retorico, è un racconto di come un adulto si ponga in ascolto dei fanciulli, si apra al loro mondo in modo curioso, ne faccia emergere emozioni gioiose e tristi. Vedendolo non si può non andare con la memoria alla propria infanzia, alle domande che ci si faceva sul mondo circostante e in particolare a quella strana specie di individui chiamati "adulti", a cominciare dai propri genitori. Il Veltroni che ha lasciato la politica ed è approdato alla letteratura e al cinema, è una persona che sembra respirare in modo diverso, più autentico, che dà l'impressione di essersi levato un grosso peso (a partire dalla rivalità con D'Alema e dall'obbligo di presenziare ai talk show televisivi) e che ora si possa dedicare ad attività più consone alla propria indole.

Per un commento critico negativo, si può leggere qui la recensione di Goffredo Fofi dal sito di Internazionale.  

domenica 17 maggio 2015

Il seicento musicale a Valvasone

Questo pomeriggio nel Duomo di Valvasone si è tenuto il terzo concerto della 42^ edizione della Stagione concertistica. Protagonisti i Soprani della Cappella Mauriziana di Milano, diretti da Mario Valsecchi, e l'organista Luigi Panzeri. Il programma prevedeva brani di compositori del '600, periodo nel quale, come si legge nel programma di sala, si registra una vera e propria "rivoluzione" che "sconvolge il senso e il modo di fare musica", nel senso di attribuire la supremazia, nel confronto tra la musica e il testo letterario, a quest'ultimo. Si passa così dall'architettura della polifonia, alla "melodia, al canto essenziale, libero dalle complicazioni imitative del contrappunto rinascimentale", dando spazio alle composizioni "a voce sola" o a poche voci, con il sostegno di un basso continuo. 

Tra i brani in programma, c'era il celebre mottetto per due soprani "Dulcis Christe" di Michelangelo Grancini (1605.1669). Qualche anno fa, Mina ne diede una sua interpretazione che qui ripropongo:




Declassificati gli atti della strage di Peteano

 Risultati immagini per strage di peteano

In settimana gli organi d'informazione hanno dato la notizia della pubblicazione, attraverso la consegna all'Archivio Centrale dello Stato, delle carte relative all'inchiesta giudiziaria sulla strage neofascista di Peteano, in provincia di Gorizia, dove il 31 maggio 1972 morirono tre carabinieri: Antonio Ferraro, Donato Poveromo e Franco Dongiovanni, e due, Angelo Tagliari e Giuseppe Zazzaro, vennero gravemente feriti. La declassificazione degli atti, effetto della decisione del governo dell'aprile 2014  (riguardante anche i fatti di Ustica, Italicus, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, stazione di Bologna e Rapido 904), permetterà ora agli storici di dare un quadro più completo della strategia della tensione, delle presunte complicità di quelli che all'epoca si chiamavano "pezzi deviati dello Stato" (qui, un precedente post sull'argomento)  .

domenica 10 maggio 2015

Massimo Recalcati indaga sulla figura della "madre"

 Risultati immagini per recalcati

Ieri pomeriggio, a Udine, nell'ambito del festival vicino/lontano, Massimo Recalcati ha presentato il suo ultimo libro: "Le mani della madre" (Feltrinelli), nel quale lo psicoanalista, come recita il sottotitolo, indaga su "desiderio, fantasmi ed eredità del materno". Così si legge, tra l'altro, nelle note di presentazione dal sito di Feltrinelli

«Dopo aver indagato la paternità nell’epoca contemporanea con Il complesso di Telemaco e altri libri di grande successo, Massimo Recalcati volge lo sguardo alla madre, andando oltre i luoghi comuni, anche di matrice psicoanalitica, che ne hanno caratterizzato le rappresentazioni più canoniche. Attraverso esempi letterari, cinematografici, biblici e clinici, questo libro racconta i volti diversi della maternità mettendo l’accento sulle sue luci e le sue ombre. 

[...]  

La sua eredità non è quella della Legge, ma quella del sentimento della vita; il suo dono è quello del respiro; il suo volto è il primo volto del mondo.»

lunedì 4 maggio 2015

Un commento del prof. Mario Baldassarri sulla recente sentenza della Consulta in materia pensionistica

 Risultati immagini per mario baldassarri

In un'intervista a Claudio Landi di Radio Radicale, l'economista Mario Baldassarri ha parlato della recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il mancato adeguamento Istat delle pensioni superiori a tre volte il minimo Inps, e in generale sulle caratteristiche del nostro sistema pensionistico (qui).

domenica 3 maggio 2015

Scudetto alla Juventus, la vittoria di Allegri

Risultati immagini per allegri juventus 

Il 31° della storia e il quarto consecutivo, quello vinto dalla Juventus, per opinione di tanti, è lo scudetto di Massimiliano Allegri, per aver superato la diffidenza dei tifosi (lui che veniva dal Milan), per il peso del confronto con Antonio Conte, per aver saputo proporre le proprie idee con gradualità e senza arroganza. Ha dato alla Juventus un gioco meno furioso e più ragionato, per centellinare le energie da dover impiegare non solo in campionato, ma anche in Champions League.
Qui, un commento di Gianni Valenti dal sito de La Gazzetta dello Sport