«...la vita è un brivido che vola via/è tutto un equilibrio sopra la follia...» (Sally, Vasco Rossi)

[Pinerolo] ...Vista dall’alto, posta com’è all’imboccatura di due bellissime valli, ai piedi delle Alpi Cozie, davanti a una pianura vastissima, seminata di centinaia di villaggi, che paiono isole bianche in un mare verde e immobile, è la città più bella del Piemonte [...].
(Edmondo De Amicis,"Alle porte d'Italia", Roma 1884)

domenica 1 maggio 2016

Dal Corriere Nazionale: Rubrica Noi e il Fisco – modello 730: i redditi di lavoro dipendente di fonte estera

 

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Nel quadro C del modello 730 vanno indicati i redditi di lavoro dipendente, quelli assimilati al lavoro dipendente e i redditi di pensione.

Un discorso particolare riguarda la relazione tra i redditi di lavoro dipendente e di pensione e la residenza del contribuente. In linea generale, i residenti in Italia devono dichiarare i redditi conseguiti in Italia e all’estero. I non residenti devono dichiarare solo i redditi conseguiti in Italia.

Nel quadro C vanno dichiarati gli stipendi, le pensioni e i redditi assimilati percepiti da contribuenti residenti in Italia prodotti in un paese estero.

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lunedì 25 aprile 2016

Riforma costituzionale, opinioni a confronto

 Risultati immagini per parlamento

Sul tema della riforma costituzionale e del referendum confermativo del prossimo autunno, segnalo un documento critico firmato da 56 giuristi, tra i quali gli ex presidenti della Corte Costituzionale, Valerio Onida e Gustavo Zagrebelsky (qui) e la risposta di un altro costituzionalista, il prof. Stefano Ceccanti (qui). 

sabato 23 aprile 2016

Dal Corriere Nazionale: Rubrica Noi e il fisco – modello 730: i redditi dei fabbricati (2)

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La cedolare secca sulle locazioni


Un caso particolare di tassazione degli immobili locati è quello che va sotto il nome di cedolare secca: nella sostanza, il reddito derivante dalla locazione degli immobili non viene sommato agli altri redditi percepiti dal contribuente, e non incide così nella progressività delle aliquote Irpef. La tassazione viene assolta applicando un’imposta che sostituisce l’Irpef, le relative addizionali regionali e comunali, e le imposte di registro e di bollo relative al contratto di locazione. Non in tutti i casi si determina un risparmio d’imposta, la casistica è ampia, per cui è consigliabile richiedere una consulenza al caf o al professionista ai quali ci si rivolge per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

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martedì 19 aprile 2016

Movimento dei Finanzieri Democratici: Indennità di trasferimento, Gdf: il Tar del Friuli...

Movimento dei Finanzieri Democratici: Indennità di trasferimento, Gdf: il Tar del Friuli...: (g.t.) Dal profilo facebook del Movimento dei Finanzieri Democratici , Redazione Movimento , riporto il post della segreteria nazionale del...

Dal Corriere Nazionale: Rubrica Noi e il Fisco – modello 730/2016: i redditi dei fabbricati (1)

 

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Nel quadro B del modello 730 vanno indicati i redditi dei fabbricati situati in Italia, posseduti a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale. Il titolare della nuda proprietà non deve dichiarare il fabbricato. Lo deve dichiarare, invece, il titolare del diritto di abitazione spettante, ad esempio, al coniuge superstite ai sensi dell’art. 540 del Codice Civile. Il diritto di abitazione non si applica, tra gli altri, ai seguenti casi:

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sabato 16 aprile 2016

Dal Corriere Nazionale: Rubrica Noi e il Fisco – modello 730/2016: i redditi dei terreni



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Premessa: i redditi dei terreni da indicare nel quadro A del modello 730, si distinguono in reddito dominicale e reddito agrario. A seconda che i terreni siano o meno affittati si hanno i seguenti casi:
– terreni non affittati: l’Imu sostituisce l’Irpef e le addizionali regionali e comunali, mentre è tassato il reddito agrario;
– terreni affittati: oltre l’Imu, è dovuta l’Irpef sul reddito dominicale, mentre sul reddito agrario paga l’Irpef il conduttore del fondo.

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martedì 12 aprile 2016

Dal Corriere Nazionale: Rubrica Noi e il Fisco – modello 730/2016: i familiari a carico




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Per essere considerati a carico del dichiarante, il coniuge, i figli e gli “altri familiari” devono aver conseguito un reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili, pari o inferiore a euro 2840,51. In questo limite è incluso il reddito dell’abitazione principale [diverse da quelle di categoria A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville), A/9 (castelli)] e delle eventuali pertinenze [una per ciascuna tipologia C2 (magazzini), C/6 (autorimesse), C/7 (tettoie)], il cui reddito concorre alla determinazione del reddito complessivo, in quanto per gli immobili sui quali non si paga l’Imu è dovuta l’Irpef (nel calcolo del reddito imponibile – sul quale si paga l’Irpef – il reddito dell’abitazione principale e delle eventuali pertinenze viene poi sottratto in quanto considerato onere deducibile). Nel limite di euro 2840,51 va considerato, tra l’altro, anche il reddito degli immobili locati tassati con la cedolare secca.

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domenica 10 aprile 2016

Pordenone: “segnali deboli e nuove prospettive di una città che cambia”

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L’opinione delle imprese del terziario di Pordenone in un’indagine di Confcommercio

Pordenone. Confcommercio Pordenone, in collaborazione con Format Research. ha realizzato un sondaggio di opinione tra le imprese del commercio, del turismo e dei servizi, dal titolo: “Segnali deboli e nuove prospettive di una città che cambia – l’opinione delle imprese del terziario”. Sono stati analizzati tre aspetti: il giudizio sull’utilità di alcuni enti istituzionali a livello provinciale; il grado di soddisfazione di alcuni servizi erogati dal Comune di Pordenone; l’incidenza che eventi di richiamo nazionale possono avere sulle imprese. 

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giovedì 7 aprile 2016

Dal Corriere Nazionale: Rubrica Noi e il Fisco – modello 730: il domicilio fiscale del contribuente




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Nel frontespizio del modello 730, tra i dati richiesti vi è quello relativo all’indicazione del domicilio fiscale del dichiarante. In linea generale il domicilio fiscale coincide con il Comune di residenza anagrafica. Qualora la residenza anagrafica non sia stata variata o se questa è avvenuta nell’ambito dello stesso Comune, va compilato solamente il rigo “Domicilio fiscale all’1.1.2015”. Al contrario, se si è verificato un cambio di residenza, va compilato anche il rigo “Domicilio fiscale all’1.1.2016”. Poiché gli effetti della variazione si producono trascorsi 60 giorni dalla data di richiesta della nuova residenza, i righi relativi al domicilio fiscale all’1.1.2015 e all’1.1.2016 vanno così compilati: 

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