«...la vita è un brivido che vola via/è tutt'un equilibrio sopra la follia...» (Sally, Vasco Rossi)

[Pinerolo] ...Vista dall’alto, posta com’è all’imboccatura di due bellissime valli, ai piedi delle Alpi Cozie, davanti a una pianura vastissima, seminata di centinaia di villaggi, che paiono isole bianche in un mare verde e immobile, è la città più bella del Piemonte [...].
(Edmondo De Amicis,"Alle porte d'Italia", Roma 1884)

mercoledì 1 aprile 2015

A Caorle, una macchia di umidità fa gridare al miracolo

 Risultati immagini per madonna dell'angelo caorle

Come informano gli organi di stampa (qui, l'articolo di Rosario Padovano dal sito de La Nuova Venezia, 29 marzo) da qualche giorno la chiesetta della Madonna dell'Angelo a Caorle, è meta di curiosi, attratti dalla comparsa di una macchia sul piedistallo della statua della Vergine, la cui forma ricorda quella di una madonna con il velo e il capo reclinato. Molti stanno gridando al miracolo, mentre il parroco non si è fatto trovare e il sindaco ha invitato alla cautela (qui, sempre da La Nuova Venezia, 31 marzo). I più razionali, o semplicemente, le persone dotate di più buonsenso, attribuiscono l'origine della macchia all'umidità del luogo (la chiesetta è a pochi metri dal mare). Una vicenda che descrive bene dove può portare il potere della suggestione...

(Collegandosi ai link de La Nuova Venezia sopra indicati, sono visibili anche le fotografie scattate all'interno della chiesetta)

lunedì 30 marzo 2015

Ingrao poeta

 Risultati immagini per ingrao

Molti oggi fanno gli auguri a Pietro Ingrao (qui, il sito ufficiale) per i suoi cento anni. A me piace ricordare, come si legge nella sua biografia, che frequentò a Roma tra il 1934 e il 1935 il Centro sperimentale di cinematografia, e che si stava avviando ad una carriera di regista. La guerra civile di Spagna nel 1936, prodromo del secondo conflitto mondiale, portò il giovane Ingrao a dedicarsi interamente alla politica, a fare una scelta di campo, e di lì a qualche anno (1940) ad iscriversi al Pci. Ingrao si è cimentato anche con la poesia. Nel 2000 è uscita una sua raccolta per Il Saggiatore, intitolata "Variazioni serali". Di seguito, una poesia tratta dal testo:



Silenzi



Sapessi come stringe il petto

la cavalcata delle nubi

quando a stormi s'allungano

basse:



frangia

di chi neppure piange la sconfitta

perché non la può leggere:



volge le mani pesanti

nell'inedia dei pensieri,

 
ranicchiato nel suo grembo.

domenica 29 marzo 2015

Il congiuntivo fantozziano

 Risultati immagini per villaggio paolo


Da quarant'anni, Paolo Villaggio e il rag. Ugo Fantozzi, hanno il grosso pregio di farci divertire sulle nostre piccole/grandi difficoltà che viviamo nel quotidiano.

Qui sotto, per la serie: "quando il congiuntivo è un'opinione come le altre" (come tante volte nella realtà), dal film, "Fantozzi" 1975:




venerdì 27 marzo 2015

Marco Politi a Udine: "Papa Francesco, un Papa in minoranza"

 Risultati immagini per papa francesco

Ieri pomeriggio a Udine, presso il Centro culturale Paolino d'Aquileia, il giornalista e vaticanista de Il Fatto Quotidiano, Marco Politi,  ha parlato sul tema "La Chiesa in uscita: la riforma di Papa Francesco". Politi ha tratteggiato i tanti elementi di novità di Papa Bergoglio, che in questi due anni di pontificato stanno attirando la simpatia e l'attenzione di tanti cattolici e non. Francesco, ha detto il relatore, sta recuperando i contenuti del Concilio Vaticano II, a partire dalla collegialità nella conduzione della Chiesa, con la creazione del consiglio degli otto cardinali e con l'affidamento al Sinodo dei vescovi del compito di discutere il tema delicato della "famiglia", a partire dall'atteggiamento da tenere verso i divorziati risposati e le coppie omosessuali. Qui s'innesta l'indizione del Giubileo straordinario dedicato alla "Misericordia", che delinea un'idea di Chiesa che non vuole abbandonare nessuno, meno giudicatrice e più compassionevole nel confrontarsi con le scelte di vita delle persone.

Altro tema avanzato da Francesco, è quello della valorizzazione della figura della donna, con la nomina di alcune di loro in alcuni consigli (Ior) e commissioni (pedofilia) vaticane. In questi due anni, è stata avviata la riforma dello Ior, la banca vaticana, nel passato al centro di scandali finanziari, definita da qualcuno come un "paradiso fiscale nel centro di Roma": con le novità introdotte, potranno aprire conti corrente solo religiosi, enti ecclesiastici o residenti nella Città del Vaticano, e non più "gli amici degli amici". É stata affermata con parole originali la condanna della corruzione, per Bergoglio la "dea tangente", aggiungendo la definizione di "pane sporco", riferito al denaro, derivante da tangenti, portato da genitori corrotti ai propri figli. E ancora le parole di Papa Francesco contro la tratta degli esseri umani e quelle contro lo sfruttamento dei lavoratori: qui, Marco Politi ha annunciato la prossima visita del Papa a Prato, tra le fabbriche dove si annida il lavoro clandestino (dove, tra l'altro, nessun uomo di governo è mai stato finora!). Sul tema della pedofilia all'interno della Chiesa, Papa Francesco ha dato disposizioni per sottoporre a processo secondo il diritto canonico i religiosi accusati di tali crimini, mentre in passato questi casi venivano risolti (dai pontefici in carica) con un trasferimento di sede. 

Nella parte finale del suo intervento, Politi ha detto che, a fronte di questo vento di novità, la periferia della Chiesa non sembra marciare nella stessa direzione, la maggioranza dei vescovi (soprattutto in Italia) dimostra di non aver recepito, finora, gli stimoli "bergogliani", e i fedeli laici, sollecitati a partecipare alla vita della Chiesa, non si stanno dimostrando molto loquaci. Nella stessa Curia romana abbondano i frenatori, fino a far definire l'attuale situazione, nelle parole di Marco Politi, come quella di un "Papa in minoranza".  Il recente accenno di Papa Bergoglio alla brevità del suo pontificato, riferito in primo luogo alla possibilità di un "papato a termine" ("sdoganato" dalle dimissioni di Benedetto XVI), è una prova ulteriore del suo intendere il pontificato come "servizio" alla Chiesa e non come esercizio di un potere monarchico. Marco Politi ha suggerito, in conclusione, come questa "temporaneità" dichiarata, in alcuni "settori" curiali possa essere vista come un invito all'attesa che quella "temporaneità" si verifichi.

Marco Politi è autore di:  Francesco tra i lupi. Il segreto di una rivoluzione, (Laterza, 2014)

giovedì 26 marzo 2015

Eccidio di Porzûs: una ricostruzione dello storico Raoul Pupo, su Rai Storia

 


La rubrica di Rai Storia, "Il tempo e la storia", ha dedicato ieri la sua puntata all'eccidio di Porzûs, località del Friuli orientale, dove, nel febbraio di settant'anni fa, diciassette partigiani della Brigata Osoppo, di ispirazione cattolica e laico-socialista, furono uccisi da un gruppo di partigiani comunisti appartenenti ai Gap (Gruppi di Azione Patriottica). La ricostruzione storica è stata affidata al prof. Raoul Pupo, docente di Storia contemporanea all'Università di Trieste. Per vedere la trasmissione, cliccare qui.

Tra i partigiani uccisi c'era Guidalberto Pasolini, fratello di Pier Paolo, che in sua memoria compose questi versi (tratti da un numero della rivista "Stroligut"): : 

« La libertà, l'Italia
e chissà Dio quale destino disperato
ti voleva
dopo aver vissuto e patito
in questo silenzio.
Quando i traditori nelle Baite
bagnavano di sangue generoso la neve,
"Scappa - ti hanno detto - non tornare lassù"
Ti potevi salvare,
ma tu
non hai lasciato soli
i tuoi compagni a morire
"Scappa torna indietro
Ti potevi salvare,
ma tu
sei tornato lassù,
camminando.
Tua madre, tuo padre, tuo fratello
lontano
con tutto il tuo passato e la tua vita infinita,
in quel giorno noi sapevamo
che qualcosa più grande di loro
ti chiamava
col tuo cuore innocente. »

Vincenzo Cerceo (Finanzieri Democratici) sul caso Pollari

 Risultati immagini per niccolo pollari
 
Sulle notizie di stampa che hanno riguardato l'ex direttore del Sismi ed ex generale della Guardia di Finanza, Niccolò Pollari (qui), ospito un commento di Vincenzo Cerceo, colonnello della Guardia di Finanza in congedo, e tra i fondatori del Movimento dei Finanzieri Democratici:
 
 
""
Vedere sulle pagine del Corriere della Sera dei giorni scorsi, la foto di Pollari a tavola in allegra compagnia con Ercole Incalza, ora ben noto alle cronache, non ci ha molto meravigliato per la verità. Non è la prima volta, almeno da venti anni a questa parte, che i generali della Guardia di Finanza salgono agli “onori” delle cronache e, del resto, le vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto per i gravi fatti avvenuti allorché egli era ai vertici dei servizi segreti italiani, sono state,  a nostro parere, abbastanza eloquenti. Il non avere saputo dire un chiaro e leale no a chi chiedeva di violare la sovranità italiana in quella circostanza è stata cosa molto spiacevole. Ma ormai quella vicenda è archiviata, anche con una grazia che il capo dello Stato di allora, quel Napolitano che, non dimentichiamolo, fu anche ai vertici del Partito Comunista Italiano prima di diventare liberista ed amico di Washington, concesse con non piena condivisione per una parte dell’opinione pubblica italiana. Archiviata, come è noto, in maniera palesemente politica quella vicenda, con un colpevole che però non può essere dichiarato tale per ragioni di Stato, si sperava che anche Pollari, lasciato il servizio attivo, si eclissasse sulla scena pubblica, ed il suo ruolo nella fase finale della sua carriera scivolasse lentamente verso l’oblio. Così, invece, pare che, purtroppo non è, visto che il Pollari usava, ed usa, stando alle notizie giornalistiche, una autovettura con targa di copertura e quindi dei servizi segreti. A che titolo? Non è forse in congedo? Oppure è ancora membro di quelle strutture, magari con un ruolo elevato dato il suo grado? Ci pare, comunque, un modo non corretto di usare il denaro pubblico. Vedremo se la Corte dei Conti competente riterrà di occuparsi della vicenda e, in caso positivo, come riteniamo dovrebbe essere, cosa dirà. Ma non è questo che ci interessa e, dobbiamo dirlo, ci dispiace. Personalmente sono quasi coetaneo di Pollari e, quindi, a lungo, nel Corpo delle “Fiamme Gialle”, abbiamo ricoperto lo stesso grado. Il Pollari era, allora, persona unanimemente stimata da tutti gli appartenenti al Corpo, sia per la sua intelligenza sia per la sua preparazione; era chiaro che sarebbe stato destinato, a suo tempo, ai vertici dell’istituzione. Il perché abbia, poi, fatto una scelta diversa è stata, per molti, il crollo di una certezza.
Dopo le gigantesche corruzioni che hanno fatto vergognare il Corpo, il vedere che anche la sua figura, sia pure per motivi diversi da quelli che avevano riguardato Giudice, Loprete, Cerciello, Tripodi, Petrassi, Spaziante ed altri ancora, si opacizzava in maniera definitiva, è stata cosa che ha molto dispiaciuto a chi del Corpo, nel Corpo, ancora credeva. Di chi, dunque, fidarsi? Oramai, dopo quasi trent’anni di servizio, non ci meravigliamo più di nulla, e troppe cose conosciamo che non verranno mai dette e che non ha più senso dire, dato che non interessano a nessuno e la prescrizione giudiziaria è ormai ben intervenuta a svolgere la sua funzione. Chi, come me, ha svolto oltre 28 anni di servizio nel Corpo uscendone penalmente e moralmente indenne, non può che fare malinconiche considerazioni su certe fiamme, specie quelle alte. Sono i fatti di cronaca che parlano.

Vincenzo Cerceo – Colonnello, in congedo, della Guardia di Finanza 
 
""

mercoledì 25 marzo 2015

Tracce di un orso sul Piancavallo

Risultati immagini per orso bruno
(immagine tratta da internet) 

Come informa il sito del Messaggero Veneto (qui, l'articolo di Donatella Schettini) sono state rilevate tracce di un orso sul Piancavallo, la montagna che fa da corona ad Aviano, uno dei segni della fine della stagione invernale. Per alcune notizie sulla presenza dell'orso in Friuli Venezia Giulia, qui dal sito dell'Università di Udine.


martedì 24 marzo 2015

Gatto Silvestro compie 70 anni

Il 24 marzo 1945, settant'anni fa, vedeva la luce Gatto Silvestro, dovuto, secondo quanto affermato da wikipedia, alla fantasia di un gruppo di disegnatori statunitensi della Warner Bros, composto da Robert McKimson, Chuck Jones e Friz Freleng.(qui)

Gatto Silvestro è un monumento perenne alla costanza: continuare a cacciare il canarino Titti, non demordendo mai, nonostante tutti i tentavi falliti.




lunedì 23 marzo 2015

L'ex direttore del Sismi, Niccolò Pollari, ad una cena con Incalza (sull'auto dei "Servizi")

Riporto di seguito l'articolo a firma di Fiorenza Sarzanini, pubblicato sul Corriere della Sera del 22 marzo, intitolato: Pollari arrivava a cena con l’auto dei servizi. I trucchi sui capitolati. In calce all'articolo seguono le immagini, anch'esse tratte dal Corriere: la foto che ritrae, di spalle, l'ex direttore del Sismi, Niccolò Pollari, con Ettore Incalza, e uno stralcio degli atti processuali.

""
Pollari arrivava a cena con l’auto dei servizi. I trucchi sui capitolati


Cene, pranzi, incontri riservati per decidere nomine e appalti. La rete di Ercole Incalza, l’alto funzionario delle Infrastrutture arrestato nell’inchiesta di Firenze con il manager Stefano Perotti, comprende numerosi potenti. Tra loro, anche l’ex direttore del Sismi, il generale Niccolò Pollari. I due hanno frequentazione assidua, condividono lo stesso difensore.



Le migliaia di atti processuali ricostruiscono le trattative per la gestione delle Grandi opere negli ultimi anni, comprese le indicazioni provenienti da politici di destra e sinistra per l’assegnazione di gare e poltrone. 

Le indagini si concentrano sui documenti sequestrati nel corso delle perquisizioni, compresa la lettera su carta intestata del ministro Maurizio Lupi indirizzata al sottosegretario Luca Lotti, per chiedere lo sblocco dei fondi Cipe per una trentina di Grandi opere, ritrovata a casa di Perotti. La missiva è ritenuta interessante perché nella lista allegata ci sono anche lavori che non risultano ancora approvati ma sui quali Incalza e Perotti avevano già puntato la propria attenzione. E forse per questo avevano deciso di prepararla personalmente.


Il 18 marzo 2014 Incalza parla con un amico dell’organizzazione di una cena: «Siamo Pollari e la moglie, Murino e la moglie, Tomao, il professor Paolini e De Lise». Il riferimento è a Pasquale I passaggi L’arrivo di Niccolò Pollari alla cena con Incalza raccontato nei verbali e annotano l’arrivo dei partecipanti: «Giunge in via dei Crociferi un’autovettura marca Audi, di colore blu scuro, targata EF390HN che si ferma all’altezza del vicolo delle Bollette. Scende l’autista che provvede a far scendere il passeggero successivamente individuato nel generale Pollari. Da accertamenti esperiti presso la banca dati Aci la targa risulta inesistente», e questo conferma che si tratta di un’auto dei servizi segreti.

Giulio Burchi, l’ex presidente Italferr indagato che ha cominciato a parlare con i pubblici ministeri di Firenze, era stato scelto dall’assessore alla mobilità del Campidoglio Guido Improta, nella giunta di Ignazio Marino, come amministratore della società Roma Metropolitane. Lo chiama nel gennaio 2014: «È la più grande opera pubblica che si sta realizzando, ci vuole qualcuno che abbia competenza giuridiche competenza tecnica sensibilità politica eh, ha fatto già tanti soldi». Burchi avvisa immediatamente l’amico Ugo Sposetti, parlamentare ed ex tesoriere del Pd secondo il quale «si tratta di un incarico molto importante per cui consiglia, qualora lo accetti, di lasciare gli altri incarichi professionali ma non quelli con Autostrade».

L’ex direttore del Sismi Niccolò Pollari fotografato di spalle. 

Al suo fianco Ercole Incalza: la cena si è svolta in una trattoria a Roma un anno fa, il 20 marzo 2014 milioni che dovrebbe essere un sistema di controlli, soprattutto adesso che sta venendo fuori tutto questo casino, gli immigrati che arrivano. Dovrebbe essere un sistema di controlli nel sud della Libia, tra il Niger la Libia e il Ciad, dove metà di questi 350 milioni grossomodo dovrebbe essere opere civili. Tu li conosci questi qua della Selenia? Ci sarà anche da fare una direzione lavori». favorito nell’assegnazione dei lavori. Nel maggio scorso un suo collaboratore lo informa di aver letto il capitolato per un lavoro legato all’Alta velocità: «Un po’ c’hanno accontentati nel senso che le osservazioni sul vecchio capitolato qualcosa è cambiato altre cose no. Beh certo, noi da quello che ho letto io adesso così in prima battuta siamo gli unici che abbiamo tutti i requisiti, gli altri bisogna un po’ faticare eh». Nel gennaio scorso, stesse modalità. Annotano i carabinieri del Ros: «Perotti illustra il capitolato speciale per undici prossime gare di appalto che Anas sta per indire. Si tratta di capitolati che sono stati precostituiti in base alle indicazioni fornite dallo stesso Perotti ai dirigenti Anas».

Fiorenza Sarzanini

fsarzanini@corriere.it


""



domenica 22 marzo 2015

Cacciari e Sofri a Udine sul significato di "prossimo"

 Risultati immagini per repubblica delle idee udine

Ieri sera, a Udine, nell'ambito del festival "La Repubblica delle idee", organizzato dal quotidiano la RepubblicaMassimo Cacciari e Adriano Sofri - moderati da Simonetta Fiori -  si sono confrontati sul concetto di "prossimo", in un viaggio che è andato dai riferimenti evangelici fino ai giorni nostri, al significato che diamo alla parola in tempi di globalizzazione, al suo rapporto con un altro fenomeno, il "multiculturalismo".  Qui, dal sito de la Repubblica, il resoconto di Daniele Mastrogiacomo.