«...la vita è un brivido che vola via/è tutt'un equilibrio sopra la follia...» (Sally, Vasco Rossi)

martedì 29 luglio 2014

400 finanzieri ricorrono a Strasburgo per il riconoscimento dei diritti sindacali: il pieno appoggio del "Movimento dei Finanzieri Democratici"

400 finanzieri hanno presentato alla Corte europea dei diritti dell’uomo un ricorso contro lo Stato italiano, per il riconoscimento dei diritti sindacali. Il ricorso parte dal diniego, da parte della magistratura di Torino, dell'ammissione del Cobar Piemonte Guardia di Finanza come parte civile nel processo contro alcuni manifestanti no-tav per fatti accaduti in Val di Susa. La motivazione dei giudici piemontesi si basa sul fatto che la rappresentanza militare non ha natura di associazione sindacale, svolgendo unicamente un ruolo di portavoce interno al Corpo. Sull'accaduto, pubblico di seguito un comunicato stampa del Movimento dei Finanzieri Democratici, a firma del presidente Lorenzo Lorusso

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400 Finanzieri si ribellano agli obsoleti regolamenti militari ed allo specchietto per le allodole di una Rappresentanza Militare svuotata di ogni potere, chiedono pertanto maggiori tutele ed un sindacato che li rappresenti. Su questi due obiettivi - a prescindere dall'origine della loro protesta che può essere condivisa oppure no, in relazione alle opinioni che si hanno riguardo all'alta velocità ed all'inopportunità di militarizzare la Val di Susa - Il Movimento dei Finanzieri Democratici esprime solidarietà e vicinanza ai dipendenti della Guardia di Finanza.

Mentre alcuni generali e colonnelli del Corpo riempiono le pagine di cronaca nera per episodi di presunta o reale corruzione e concussione, alcuni volenterosi Finanzieri effettuano un'apprezzabile sforzo economico per pubblicare il loro pensiero, spesso censurato dai mass media nazionali e locali.

Il sottostante documento di protesta è stato pubblicato - a pagamento - dal quotidiano La Repubblica del 24 luglio 2014, alla pagina 27.



Lorenzo Lorusso
presidente del Movimento dei Finanzieri Democratici



domenica 27 luglio 2014

Vincenzo Nibali, il campione della "porta accanto"

 

In queste tre settimane di Tour de France, abbiamo visto in Vincenzo Nibali un campione che ha fatto della semplicità il suo tratto distintivo, che ha tenuto dentro di sé la tensione della competizione, tensione che tutti pensavano che potesse sciogliere oggi, a Parigi, e invece anche nel giorno della vittoria la gioia vera l'ha vissuta dentro se stesso. E questo suo essere tremendamente "normale" e mai sopra le righe, che lo avvicina al pubblico, penso anche al di là di chi segue lo sport. Ma vincere il Tour de France non è da persone "normali", trattandosi della corsa a tappe più impegnativa e quindi più prestigiosa, che in 101 edizioni ha visto trionfare sette ciclisti italiani: Bottecchia, Bartali, Coppi, Nencini, Gimondi, Pantani e, da oggi, Vincenzo Nibali, mentre, sempre Nibali, condivide con altri cinque campioni di tutti i tempi del calibro di Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault e Contador, l'aver vinto le tre principali corse a tappe: Tour de France, Giro d'Italia e Giro di Spagna. Insomma, Nibali, a ben vedere, tanto normale, sportivamente parlando, non è!

sabato 26 luglio 2014

I "Finanzieri esposti amianto" reclamano attenzione da parte della magistratura

 
 
 
Riporto di seguito un conunicato stampa dei "Finanzieri esposti amianto", a firma del loro presidente, Lorenzo Lorusso:
 
 
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Malati di serie A e malati di serie B 
 
 
Mentre, per la prima volta in Italia, viene riconosciuto un maxi risarcimento da un milione di euro alla vedova di un fumatore, gli esposti all’amianto ed i malati di mesotelioma della pleura restano al palo. 

La notizia è di oggi ed è riportata da quasi tutti i quotidiani nazionali: “Il Tribunale di Milano condanna la British American Tobacco S.p.A. per la morte di un uomo di 54 anni dovuta al fumo delle sigarette”. L’uomo in argomento è deceduto per una importante forma di tumore ai polmoni ed, a quanto sembra, non è stato difficile per i legali della vedova dimostrare il nesso causale tra la patologia ed il fumo di sigarette.

Siamo pienamente concordi con queste conclusioni ma quello che ci lascia perplessi è proprio la frase pronunciata dai Giudici in sentenza: «L’esposizione il fattore più rilevante nello sviluppo della malattia». Si parla proprio dell’elemento (l’esposizione) che viene da ormai quasi un decennio negato al personale della Guardia di Finanza che è stato – per ragioni professionali confermate dalle varie Aziende Sanitarie – a contatto con la mortale fibra.

Nei porti i finanzieri hanno lavorato a contatto di gomito con gli operatori portuali (scaricatori ed operai) ai quali è stata legalmente riconosciuta l’avvenuta esposizione all’amianto, la medesima cosa si è verificata con i ferrovieri e con alcuni piloti degli elicotteri e dei mezzi navali coibentati con l’amianto. Allora perché la categoria dei dipendenti - ed ex tali - della Guardia di Finanza viene discriminata? C’è nel nostro Paese una istituzione: un magistrato, un generale del Corpo, un medico ASL, o chiunque altro in grado di rispondere a questa domanda? Se esiste batta un colpo e ci dica perché, da circa dieci anni, i finanzieri continuano a trovarsi davanti un muro di gomma, nonostante siano finiti in numero preoccupante nei Registri Regionali degli Esposti all’Amianto ed è dimostrato dalle perizie che alcune caserme e posti di servizio fossero gravemente inquinati; perché questo elemento non viene riconosciuto così importante da fare scattare immediatamente quanto previsto dalla normativa sull’amianto, ovvero dalla legge 257 del 1992? Non solo. Ma fino a pochissimi mesi fa persino quei finanzieri che operavano i vari sequestri di amianto nelle discariche non erano tutelati, in via preventiva, da mascherine e guanti che la stessa legge del 1992 prevedeva e prevede.

Siamo, forse, di fronte ad un tipico caso tutto italiano di cittadini di serie A e cittadini di serie B? Se così fosse ce lo dicano chiaramente e, se proprio non vogliono rispondere le istituzioni preposte a farlo, che almeno la classe politica si pronunci su questa discriminazione di fatto.


Lorenzo Lorusso
presidente nazionale Finanzieri Esposti all’Amianto
 
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mercoledì 23 luglio 2014

L'Osservatore Romano rivaluta il "Vangelo secondo Matteo" di Pasolini

 

                                       (Enrique Irazoqui, interprete del Gesù pasoliniano)

A cinquant'anni dalla sua uscita, l'Osservatore Romano rivaluta il Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, definendolo «il miglior film su Gesù mai girato. Sicuramente, quello in cui la sua parola risuona più fluida, aerea e insieme stentorea. Scolpita nella spoglia pietra come i migliori momenti del cinema pasoliniano» (qui, la notizia Ansa). Nel film di Pasolini si respira la Chiesa di Francesco d'Assisi (l'idea nacque proprio nella città del santo) e papa Giovanni XXIII (alla cui memoria venne dedicato), il Concilio era ancora in corso, la Chiesa si stava interrogando sul suo ruolo in un mondo che stava cambiando vorticosamente. Qui, un commento dello storico Guido Crainz, da la Repubblica di ieri. 

lunedì 21 luglio 2014

Piemonte e Friuli gemelli nel vino

 

Alleanza tra "bianchi" del Friuli e "rossi" del Piemonte, stiamo parlando di vini e del gemellaggio che le due Regioni attraverso i rispettivi presidenti, Serracchiani e Chiamparino, hanno stretto a Barolo (Cuneo) nello scorso fine settimana, ospiti del festival culturale "Collisioni" (qui, dal Messaggero Veneto)

L'epopea del compagno Bertinotti


Ascoltando distrattamente Radio radicale, ho appreso l'altro giorno, da un'intervista a Fausto Bertinotti (da Barolo - Cuneo, nell'ambito del festival "Collisioni" - qui, per i temerari, l'integrale dell'intervista), che il Nostro ha imparato a leggere non come la maggioranza di noi in prima elementare, ma, grazie al padre militante socialista, sulle pagine de l' Avanti! Bertinotti, intervistato dal direttore di Radio radicale, Alessio Falconio, l'ha detto come solo lui sa fare, con voce suadente, quasi sussurrata, ma insieme solenne, come per far capire che "tanto" di carriera sindacale e politica poteva solo avere quel tipo di origine. Se un immagine avesse potuto rappresentare le parole pronunciate da Bertinotti, sarebbe stata quella, secondo me, di un quadro del realismo socialista

 

Samuil Adlivankin, "Uno dei nostri eroi (lavoratore d'assalto)"
1930, Mosca, Galleria Statale Tret'jakov

venerdì 18 luglio 2014

Tour de France: la vittoria di Nibali nel giorno del ricordo di Bartali e Casartelli

 

La vittoria di Vincenzo Nibali nella tappa odierna del Tour de France, nel giorno del centesimo anniverario della nascita di Gino Bartali e del diciannovesimo della morte di Fabio Casartelli  al Tour del 1995, è la riprova del potere magico di uno sport come il ciclismo, del legame che ha con la sua storia, che associa campioni di ieri e di oggi in un unico racconto.

Una cooperativa per salvare l'Ideal Standard di Zoppola (Pordenone)

 

La costituzione, questa mattina a Pordenone, della cooperativa formata da un gruppo di 18 lavoratori dell'Ideal Standard di Orcenico di Zoppola (Pordenone), è un modo per non dare più alibi alla proprietà circa la possibilità di dare un futuro ai 399 dipendenti. Prossima puntata, l'incontro di martedì prossimo al ministero del Lavoro con la proprietà, il fondo Bain Capital (qui, dal Messaggero Veneto, qui, da la Repubblica). .

Friuli Venezia Giulia: la Cgil propone una legge regionale sul "reddito di inserimento"



La Cgil del Friuli Venezia Giulia ha rilanciato la proposta avanzata nell'aprile scorso, per una legge regionale sul "reddito di inserimento e di reinserimento al lavoro" (Rir), idea condivisa anche da Cisl e Uil. Il Movimento 5 stelle, a sua volta, ha presentato in consiglio regionale una propria proposta (qui), sulla quale si è acceso un vivace dibattito con la presidente Serracchiani.

Il Rir dovrebbe riguardare, nella proposta della Cgil regionale:

a) disoccupati non coperti dagli ammortizzatori sociali; 
b) inoccupati alla ricerca di un lavoro; 
c) lavoratori precari con reddito inferiore alla soglia dello stesso Rir;
d) lavoratori senza retribuzione nei casi di aspettativa non retribuita per gravi e documentate ragioni familiari.

Il beneficio potrà essere costituito sia da erogazioni monetarie dirette, sia da contribuzioni in conto spese, come quelle per l'energia, il trasporto pubblico o l'affitto.

L'erogazione del reddito e dei contributi in conto spese sarebbe condizionato, nella proposta della Cgil, alla sottoscrizione di un percorso formativo finalizzato all'inserimento o al reinserimento lavorativo.

Per maggiori dettagli, cliccare qui. 

mercoledì 16 luglio 2014

A Casarsa (Pordenone), la Tasi all'1 per mille senza detrazioni

 

Il consiglio comunale di Casarsa della Delizia, nella riunione di lunedì 14 luglio, oltre ad aver approvato il bilancio di previsione 2014, ha deliberato l'aliquota della Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) per l'anno 2014 e ha introdotto alcune novità in tema di Imu.

TASI

1) è stata stabilita l'aliquota dell'1 per mille per tutte le tipologie di fabbricati - comprese le unità immobiliari destinate ad abitazione principale e relative pertinenze - le aree fabbricabili, con esclusione dei terreni agricoli (disposta già dalla legge istitutiva nazionale);

2) per il 2014 non vengono applicate riduzioni ed agevolazioni;

3) nel caso in cui l'unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare, l'occupante (affittuario o comodatario) versa la TASI nella misura del 30% dell'ammontare complessivo, mentre la restante parte (70%)  è corrisposta dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare.

IMU:

a decorrere dall’anno 2014, è stata equiparata all’abitazione principale  - stabilendone così l'esenzione dal pagamento, a meno che non si tratti di immobili di pregio ricadenti nelle categorie A/1, A/8 e A/9 - l’unità immobiliare concessa in comodato gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado (genitori, figli), che la utilizzano a titolo di abitazione principale, risultante dalla residenza anagrafica. Condizione per l'applicabilità dell'esenzione dal pagamento dell'Imu, è che il nucleo familiare del comodatario abbia un ISEE non superiore a 15.000,00 euro annui. In caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell’imposta, l’agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare.

Per consultare le deliberazioni comunali in questione, rimando al sito del Comune di Casarsa, qui