«...la vita è un brivido che vola via/è tutto un equilibrio sopra la follia...» (Sally, Vasco Rossi)

[Pinerolo] ...Vista dall’alto, posta com’è all’imboccatura di due bellissime valli, ai piedi delle Alpi Cozie, davanti a una pianura vastissima, seminata di centinaia di villaggi, che paiono isole bianche in un mare verde e immobile, è la città più bella del Piemonte [...].
(Edmondo De Amicis,"Alle porte d'Italia", Roma 1884)

martedì 9 febbraio 2016

“Cucinare” alla Fiera di Pordenone, tra degustazioni e show cooking (dal "Corriere Nazionale")

Dal sito del "Corriere nazionale": 

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“Cucinare” alla Fiera di Pordenone, tra degustazioni e show cooking

 

PORDENONE – Dal 13 al 16 febbraio andrà in scena alla Fiera di Pordenone la quarta edizione di “Cucinare”, Salone dell’enogastronomia e delle tecnologie per la cucina, evento fieristico di riferimento del settore per il Nordest. La formula della manifestazione, che abbina stand commerciali ad eventi per il grande pubblico, è in grado di attirare operatori professionali e semplici appassionati, come è testimoniato dai 18.000 visitatori della passata edizione.

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sabato 6 febbraio 2016

Friuli Venezia Giulia: alcune anticipazioni sulla nuova legge di riforma dei contributi per le politiche abitative (dal "Corriere nazionale")

Dal sito del "Corriere Nazionale": 

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Friuli Venezia Giulia: alcune anticipazioni sulla nuova legge di riforma dei contributi per le politiche abitative

Pordenone - Il direttore del Servizio edilizia residenziale della Regione Friuli Venezia Giulia, Luciano Pozzecco, ha illustrato nella sera di venerdì 5 febbraio a Pordenone alcuni tratti della legge di “riforma organica delle Politiche abitative e riordino delle ATER”, approvata di recente dal consiglio regionale. L’intervenuto si è svolto nel corso dell’assemblea annuale dell’Uppi, Unione piccoli proprietari italiani.

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giovedì 4 febbraio 2016

Giornata mondiale contro il cancro: la cura migliore è la prevenzione (dal "Corriere Nazionale")




Dal sito del "Corriere Nazionale":

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AVIANO (Pordenone) – Nella “Giornata mondiale contro il cancro” che si celebra oggi, l’Istituto Nazionale Tumori Cro (Centro di Riferimento Oncologico) di Aviano, in provincia di Pordenone, rende noti alcuni dati sullo stato dell’arte. Come premessa, il direttore scientifico del Cro, Paolo De Paoli, sottolinea come «a fronte di cure avanzate, ma costose e di difficile sostenibilità per l’intero sistema sanitario, occorre lavorare sulla prevenzione.

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Samuexpo alla Fiera di Pordenone fino al 6 febbraio (dal "Corriere Nazionale")



Dal sito del "Corriere Nazionale":
 
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PORDENONE – Dal 3 al 6 febbraio 2016 la Fiera di Pordenone ospita Samuexpo 2016, un evento che raccoglie Samumetal (18° Salone delle macchine e utensili per la lavorazione dei metalli), Subtech (12° Salone della subfornitura metalmeccanica) e Samuplast (12° Salone delle lavorazioni plastiche), a comporre una delle manifestazioni che vede in mostra 490 espositori e 600 marchi, distribuiti su dieci padiglioni che coprono i 30.000 mq di esposizione complessiva, con la presenza di costruttori leader mondiali (Germania, Svizzera, Spagna e Austria, i paesi rappresentati), e che ha fatto registrare, come ha commentato oggi alla conferenza stampa di presentazione il presidente di Pordenone Fiere, Roberto Ongaro, una crescita del 20% di operatori rispetto alla passata edizione.

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venerdì 29 gennaio 2016

“The Eichmann show” e il potere delle immagini (dal "Corriere Nazionale")

 Dal sito del "Corriere nazionale" (qui)

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PORDENONE – In coincidenza con la ricorrenza del “Giorno della memoria”, è stato proiettato nelle sale italiane il film “The Eichmann show”, dedicato alle riprese televisive del processo che, nel 1961 a Gerusalemme, vide sul banco degli imputati l’ufficiale nazista Adolf Eichmann, organizzatore della deportazione degli ebrei nei campi di concentramento. Nel dopoguerra Eichmann era riuscito a fuggire in Argentina, ma qui venne rintracciato e arrestato dai servizi segreti israeliani. Figure centrali del film sono il produttore Milton Fruchtman e il regista Leo Hurwitz, chiamato dal primo nonostante il suo nome ricorresse nella lista dei sospettati di attività “comunista” della commissione McCarthy. Il film del processo – con i mezzi dell’epoca, trasportato via aerea – venne visto da un pubblico televisivo in molte parti del mondo.

The Eichmann show” è un film sul potere delle immagini in senso lato e della televisione in particolare: era il 1961, l’anno dell’impresa dell’astronauta sovietico Jurij Gagarin e della crisi dei missili a Cuba, eventi che rivaleggiavano “televisivamente” con il processo Eichmann, sintomo della funzione sempre più centrale che il piccolo schermo iniziava ad avere nella comunicazione di massa. Tra l’altro un anno prima, nel 1960, il dibattito televisivo tra i due candidati alle elezioni presidenziali americane Kennedy e Nixon, con il peso determinante che esercitò nell’elezione del primo, aveva segnato forse la prima tappa di quel fenomeno.

Sono le immagini del nazista Eichmann mentre ascolta le deposizioni degli ex internati, o che risponde alle domande dell’accusa, o che ancora assiste ai filmati dei campi di concentramento, che per la prima volta mostrano ad un grande pubblico la tragedia degli ebrei, il male espresso al suo massimo grado, con la conseguenza di mettere a tacere anche coloro che negavano la Shoah. Nei primi piani insistenti di Eichmann alla ricerca di una sua reazione all’ascolto dei racconti dei testimoni o alla visione delle immagini dei campi nazisti, il regista Hurwitz cerca quel mutamento di espressione (o un suo alzarsi dalla sedia) sintomo di un pentimento per il male commesso, ma non succede niente, solo qualche movimento della bocca verso un lato, con gli occhi sempre impassibili e la testa mai abbassata. Nel respingimento delle responsabilità contestate di fronte all’evidenza delle prove testimoniali, si compie il destino di Adolf Eichmann, condannato a morte dal tribunale di Gerusalemme. Riguardo al potere delle immagini, è sotto gli occhi di tutti come, da cinquant’anni a questa parte grazie (o a causa) dell’evoluzione dei mezzi di comunicazione, si sia ampliato, ma non sempre al servizio di fini alti come nel processo Eichmann.

Gaetano Toro

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giovedì 28 gennaio 2016

Si infittisce il coro contro il reato di "immigrazione clandestina"

Sull'inutilità della previsione del reato di immigrazione clandestina, dopo il Capo della Polizia e il procuratore nazionale antimafia, si è aggiunto oggi anche il primo presidente della Corte di Cassazione, Giovanni Canzio: "la risposta sul terreno del procedimento penale si è rivelata inutile, inefficace e per alcuni profili dannosa, mentre la sostituzione del reato con un illecito e con sanzioni di tipo amministrativo, fino al più rigoroso provvedimento di espulsione, darebbe risultati concreti", le sue parole (qui dal sito di Repubblica).


martedì 26 gennaio 2016

"Il Bardo ad Aquileia fino al 28 febbraio" (dal "Corriere Nazionale")

Dal sito del "Corriere Nazionale" (cliccare qui):

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Il Bardo ad Aquileia fino al 28 febbraio

26 gennaio 2016


Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia ospiterà fino al prossimo 28 febbraio alcuni importanti reperti provenienti dal Museo del Bardo di Tunisi, colpito da un attentato terroristico il 18 marzo 2015, ove hanno trovato la morte ventiquattro persone. L’evento è stato promosso in collaborazione con la Fondazione Aquileia, la Soprintendenza Archeologia, il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e l’Istituto Nazionale per il Patrimonio tunisino. L’iniziativa vuole essere una risposta al barbaro tentativo di distruzione, con i monumenti del passato, della memoria di una cultura di cui sono espressione: in questa direzione sono andate le parole pronunciate, in sede di presentazione, dal presidente della Fondazione Aquileia, Antonio Zanardi Landi, e dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani

La storia di Aquileia, città iscritta dal 1998 all’Heritage List dell’Unesco, narra di un luogo che fu al centro dell’incontro di varie popolazioni (romani, giudei, greci, alessandrini), ambasciatrice, in questo, della cultura del dialogo, antidoto a quella della prevaricazione e della distruzione dei simboli. Le aree di Aquileia e dell’attuale Tunisi hanno, tra l’altro, una storia parallela: entrambe colonie romane nel periodo intercorrente tra il II secolo a.C. e il IV-V secolo d.C., tra i due centri furono intensi anche gli scambi commerciali (importazione di derrate alimentari dalla provincia d’Africa) e culturali.

Le opere provenienti dal Bardo visibili ad Aquileia sono un mosaico della dea Cerere, due mosaici di “lottatori nudi in presa” provenienti dal tepidarium delle terme di Gigthis, la testa dell’imperatore Lucio Vero da Dougga (nella foto), la statua del dio Giove da Oued R’mel, la stele funeraria di Marcus Licinius Fidelis, un soldato originario di Lione, e due ceramiche ritrovate nelle necropoli di El Aouja, una brocca decorata a rilievo e un contenitore cilindrico con rappresentazioni di dei e satiri.

www.museoarcheologicoaquileia.beniculturali.it

Gaetano Toro

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venerdì 22 gennaio 2016