«...la vita è un brivido che vola via/è tutt'un equilibrio sopra la follia...» (Sally, Vasco Rossi)

[Pinerolo] ...Vista dall’alto, posta com’è all’imboccatura di due bellissime valli, ai piedi delle Alpi Cozie, davanti a una pianura vastissima, seminata di centinaia di villaggi, che paiono isole bianche in un mare verde e immobile, è la città più bella del Piemonte [...].
(Edmondo De Amicis,"Alle porte d'Italia", Roma 1884)

lunedì 22 dicembre 2014

Un'interrogazione parlamentare sulla presenza di amianto alla Questura di Trieste

 

Dopo una segnalazione del Silp-Cgil al Questore di Trieste circa la possibile presenza di amianto nello stabile della Questura giuliana e negli uffici del Commissariato di Opicina, i senatori del Pd, Casson, Sonego e Pegorer hanno presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri dell'Interno e della Salute per sapere quali interventi siano stati adottati dalle competenti amministrazioni (qui il testo dell'interrogazione n.4-03184 del 18 dicembre). Sulla vicenda, in un articolo del quotidiano Il Piccolo di ieri (a firma di ), si possono leggere stralci delle posizioni del Silp-Cgil e del Questore di Trieste, Padulano (qui - segnalazione di Lorenzo Lorusso)

giovedì 18 dicembre 2014

Con "Memoria e dintorni", i ricordi diventano patrimonio da ereditare, venerdì 19 dicembre al Castello di Torre di Pordenone

 

"Memoria e dintorni" - Storie di vita, musica e danza - è il titolo dello spettacolo che l'Associazione Familiari Alzheimer Pordenone onlus, l'Associazione La Fucina, in collaborazione con il Centro Diurno "Fruts di un Timp" dell'Ambito Distrettuale Sanvitese e l'A.S.P. Cordenonese "Arcobaleno", hanno organizzato per domani, venerdì 19 dicembre, con inizio alle ore 16,30, alla Bastia del Castello di Torre di Pordenone (via Vittorio Veneto, 21).

«si tratta di 16 racconti di vita, unici e commoventi, degli anziani che frequentano i Centri e che hanno dato voce ai propri ricordi. Ricordi talvolta frammentati ma sempre ricchi di emozioni e di suggestioni. Per i familiari, per gli operatori, per l'intera comunità sono un patrimonio da ereditare, come mappa autobiografica. Ma sono, soprattutto, una restituzione ad ognuna e ognuno di loro che ha vissuto una vita singolare di cui sta perdendo il filo che noi cerchiamo, insieme, di riannodare.»

L'iniziativa è curata da Gabriella Del Duca e Clementina Pace. I lettori saranno: Maria Grazia Ballarin, Carla Bonotto, Gennaro Cesario, Sofia Schincariol. Le letture saranno accompagnate da momenti di "Danceability", di cui saranno protagonisti gli stessi anziani del Centro Diurno "Fruts di un Timp" e del Centro A.S.P. Arcobaleno di Cordenons, a cura delle operatrici Francesca, Lena e Marcella dei Centri Anziani.

mercoledì 17 dicembre 2014

Il Benigni dei "Dieci comandamenti": leggerezza e profondità

 

Visto il Benigni dei Dieci comandamenti, penso che il segreto del successo sia stato nell'aver trattato i temi dell'esistenza unendo leggerezza e profondità, prendendo spunto dal Vecchio Testamento, ma andando anche oltre, riuscendo in questo modo a parlare a tutti, credenti e non credenti.

Per chi la pensasse diversamente, leggere qui il commento di Domenico Naso, dal sito de Il Fatto Quotidiano

Indagine della Corte dei Conti sui controlli fiscali: occorre una rivoluzione del rapporto fisco-contribuente




L'indagine della Corte dei Conti (delibera n. 17/2014 del 20 novembre 2014) sull'attività di controllo fiscale dello Stato, con riferimento ai suoi effetti in termini di tax compliance, vale a dire sul grado di adesione dei contribuenti agli obblighi fiscali, permette di fare il punto sui rapporti tra fisco e cittadini, sugli strumenti in grado di migliorarne la qualità, per poter ricondurre, in ultima analisi, l'evasione fiscale entro limiti fisiologici (attualmente è stimata intorno ai 120 miliardi annui).

La Corte dei Conti fa una prima distinzione: in Italia, accanto ai 30 milioni di persone che dichiarano redditi di lavoro dipendente o da pensione, vi sono 6 milioni di contribuenti (società di persone, di capitali, persone fisiche) che esercitano un'attività d'impresa o una professione potenzialmente a rischio di evasione: tra questi, 3,9 milioni sono imprenditori o professionisti individuali, un milione le società di persone e un altro milione quelle di capitale.

La Corte indica poi gli elementi su cui si basa il sistema fiscale italiano per chi è imprenditore o professionista: la tenuta della contabilità, l'autodichiarazione dei redditi, il versamento delle imposte in autoliquidazione, un severo sistema sanzionatorio.

Il sistema delle scritture contabili, secondo la Corte dei Conti, ha manifestato la sua scarsa efficacia, in quanto viene utilizzato spesso a scopi difensivi e quindi a posteriori per dimostrare l'esattezza dei dati indicati nella dichiarazione annuale. 

Un sistema basato sulle scritture contabili presuppone un'amministrazione in grado di controllare il numero più alto possibile di contribuenti, ma le cifre non vanno in questo senso: nell'anno d'imposta 2012, la Corte registra la concentrazione degli accertamenti sui "grandi" e "medi" contribuenti (ricavi superiori a 5.164.569 euro), mentre la massa dei cosiddetti "piccoli" (il 95% del totale delle partite Iva) può ragionevolmente sperare di subire un controllo del fisco una volta ogni 33 anni.

In aggiunta agli scarsi controlli, i magistrati contabili evidenziano la progressiva, nel tempo, diminuzione dell'entità delle sanzioni sia amministrative sia penali.

Il quadro delineato porta la Corte ad affermare che la maggior parte dei cittadini non sia invogliato a seguire un comportamento leale nei confronti del fisco, essendo preferibile, seguendo questo tipo di ragionamento, attendere il verificarsi di un controllo (confidando nella sua sporadicità), potendo poi ricorrere a strumenti di definizione bonaria, che consentono di saldare la propria posizione con un sostanziale sconto rispetto alle sanzioni edittali. Influisce negativamente sul grado di lealtà fiscale, inoltre, anche la recente attenuazione delle procedure di riscossione coattiva

Dato il quadro critico della macchina fiscale e del conseguente livello di evasione, la Corte dei Conti propone una rivoluzione del rapporto tra fisco e contribuente: non più un'amministrazione che intervenga successivamente alla presentazione delle dichiarazioni annuali con un intento unicamente repressivo, ma uno Stato che assista i contribuenti nella fase dell'adempimento degli obblighi tributari, utilizzando le banche dati a sua disposizione (catasto, atti del registro, flussi finanziari), segnalando in anticipo al contribuente i dati rilevanti ai fini della compilazione della dichiarazione fiscale. Il tutto presuppone una semplificazione della normativa che agevoli gli adempimenti, riducendo per questa via, nel tempo, anche il ricorso alla consulenza di  commercialisti e caf, con un conseguente risparmio del costo per l'assistenza fiscale.

La magistratura contabile avanza anche alcune proposte per ridurre il monte dell'evasione fiscale:

a) estensione della fatturazione elettronica;
b) generalizzazione del tracciamento dei pagamenti delle fatture;
c) acquisizione dei dati relativi agli studi di settore dalle banche dati, e non più direttamente dal contribuente;
d) applicazione del metodo di versamento dell'Iva detto reverse charge o "inversione contabile"(qui), che pone in capo all'acquirente l'obbligo del versamento dell'Iva;
e) un potenziamento degli organici dell'amministrazione finanziaria per incrementare il numero dei controlli.

La Corte afferma anche che una parte dei suggerimenti avanzati è già stata oggetto di provvedimenti presentati dal governo per l'approvazione del parlamento.

Per leggere la delibera della Corte dei Conti (n. 17/2014), cliccare qui.

mercoledì 10 dicembre 2014

Associazione Coscioni: eutanasia legale e testamento biologico, "il Parlamento si faccia vivo"

Eutanasia: "A 8 anni da Welby, il Parlamento si faccia vivo e interrompa uno scandalo più grave di ogni inchiesta" - See more at: http://www.associazionelucacoscioni.it/comunicato/eutanasia-8-anni-da-welby-il-parlamento-si-faccia-vivo-e-interrompa-uno-scandalo-pi-grave#sthash.hgyyuHOd.dpuf
Eutanasia: "A 8 anni da Welby, il Parlamento si faccia vivo e interrompa uno scandalo più grave di ogni inchiesta" - See more at: http://www.associazionelucacoscioni.it/comunicato/eutanasia-8-anni-da-welby-il-parlamento-si-faccia-vivo-e-interrompa-uno-scandalo-pi-grave#sthash.hgyyuHOd.dpuf
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Eutanasia: "A 8 anni da Welby, il Parlamento si faccia vivo e interrompa uno scandalo più grave di ogni inchiesta" - See more at: http://www.associazionelucacoscioni.it/comunicato/eutanasia-8-anni-da-welby-il-parlamento-si-faccia-vivo-e-interrompa-uno-scandalo-pi-grave#sthash.hgyyuHOd.dpuf
Nel giorno dell'anniversatrio della Dichiarazione universale dei diritti umani, l'Associazione Luca Coscioni lancia un appello al Parlamento italiano perché tratti i temi dell'eutanasia (una proposta di legge d'iniziativa popolare è stata presentata il 13 settembre 2013) e del testamento biologico, e lo fa con un video:




domenica 7 dicembre 2014

Trieste e la scrittura di confine

 

Ieri mattina, si è tenuto al Museo Revoltella di Trieste un convegno organizzato dall'Ordine nazionale dei giornalisti, dal titolo “Contaminazione tra scrittura e giornalismo di confine (Per un giornalismo in transito)”. Ne hanno parlato, direttamente o attraverso contributi filmati, Boris Pahor, Claudio Magris, Paolo Rumiz, il filosofo Pier Aldo Rovatti, lo scrittore tedesco, triestino d'adozione, Veit Heinichen.

Dagli interventi è stato messo in risalto l'influsso che una città di confine, come Trieste, ha esercitato e continua ad esercitare sulla scrittura, individuandone la radice nella forza evocativa che un tale luogo geografico può esercitare, a partire dalla interrogazione sulla propria identità messa continuamente a confronto con quella dei "vicini", alla naturale curiosità verso chi abita a pochi chilometri di distanza, in un territorio che, fino a poco più di vent'anni fa, costituiva un confine non solo geografico ma anche tra sistemi politici. A costruire un intreccio composito, la considerazione che si tratta di terre legate all'Italia fino alla seconda guerra mondiale, circostanza che genera nostalgia e risentimento, ma anche l'auspicio per una serena convivenza, un desiderio che l'allargamento dell'Europa alla Slovenia, si può dire, sta realizzando. 

venerdì 5 dicembre 2014

Udine: Patti Smith dedica il concerto a Pasolini

Patti Smith canterà questa sera a Udine; questa mattina, durante un incontro con gli studenti del Liceo Percoto, ha detto che dedicherà il concerto a Pasolini, «un artista dal meraviglioso spirito rivoluzionario, figlio di questa terra» (qui, dal Messaggero Veneto).

Patti Smith, "Because the Night":


martedì 2 dicembre 2014

Grande Enrico Rossi!

 Enrico Rossi pubblica una foto con una famiglia rom: boom di commenti razzisti

 «Vi presento i mie vicini. Siamo sul marciapiede davanti alle nostre case. Da sinistra Cassandra, Andra, Verdiata e Francesco con in braccio la piccola Narcisa. Accanto a me a sinistra Robert, il papà di Narcisa, e Dragos a destra, suo cugino. Papina, Papusa in ginocchio e Nadia in piedi, la mamma di Narcisa. L'ultima a destra è Dana, la moglie di Dano che ride dietro l'obiettivo e scatta questa bella foto di domenica pomeriggio a Firenze.»

Sono le parole e la foto che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha postato domenica scorsa, 30 novembre, sul suo profilo Facebook.

La cosa ha suscitato decine di commenti razzisti. Lui ha replicato: “Non tutti gli italiani sono mafiosi. Non tutti i rom sono ladri”. Grande Enrico Rossi!

lunedì 1 dicembre 2014

Un film ricorda Lucio Dalla

Al Torino Film Festival conclusosi sabato scorso, è stato presentato il film documentario del regista Mario Sesti, scritto con Massimiliano De Carolis, dal titolo "Senza Lucio", un ricordo di Lucio Dalla attraverso le parole di Marco Alemanno e delle persone che lo hanno conosciuto: tra gli altri, Charles Aznavour, Toni Servillo, John Turturro, i fratelli Taviani, Isabella Rossellini, Enzo Bianchi, Renzo Arbore, Piera Degli Esposti. Il film sarà nelle sale tra febbraio e marzo dell'anno prossimo (leggere qui).

Latin lover (da Henna), Lucio Dalla, 1993: 



sabato 29 novembre 2014

Giovanni Franzoni a Udine, una vita ai margini della Chiesa

 

Giovanni Franzoni, classe 1928, teologo, abate della basilica di San Paolo fuori le mura a Roma dal 1964 al 1973, delegato al Concilio Vaticano II, fondatore della comunità cristiana di base di via Ostiense sempre a Roma, una lettura del Vangelo inserita nelle contraddizioni di una società che emargina i più deboli, contro il Concordato tra Stato e Chiesa per una Chiesa che non si confonda con il potere, a favore dell'introduzione del divorzio nell'ordinamento italiano, fortemente critico sulla gestione della banca vaticana (Ior), in dialogo con il marxismo, pubblicamente a fianco del Pci nelle elezioni politiche del 1976, prima sospeso "a divinis" e poi "ridotto allo stato laicale" nel 1976, vale a dire, escluso dall'esercizio dei ministeri propri del clero, ebbene Giovanni Franzoni è stato ospite ieri sera del Centro di Accoglienza Balducci di Zugliano (Udine), introdotto da don Pierluigi Di Piazza, un'occasione anche per presentare il suo ultimo libro: "Autobiografia di un cattolico marginale", (Rubbettino, 2014). 

Franzoni è l'emblema di una Chiesa che ha colpito con l'esclusione le persone che hanno espresso una linea non combaciante con quella prevalente nella gerarchia. Gli anni non hanno scalfito la sua energia e anche la vivacità nell'esprimere le sue opinioni sulla Chiesa e sul mondo. Franzoni si confrontò soprattutto con la Chiesa di Paolo VI: di questo papa, l'ex abate di San Paolo ha riconosciuto le doti intellettuali ma anche il suo ruolo di freno nelle conclusioni del Concilio che ereditò da Giovanni XXIII. In particolare, non vennero affrontate le due questioni basilari dell'uso degli anticoncezionali e del celibato dei preti. Del lungo pontificato di Karol Wojtyla, Franzoni ha ricordato i 72 teologi tacitati a causa delle loro opinioni ritenute non "ortodosse". L'attuale pontefice, Francesco, può riportare, secondo Franzoni, ad una più genuina applicazione della lettera e dello spirito del Concilio. Un domanda proveniente del pubblico sulla naturale tendenza di un credo religioso di trasformarsi in dogmatismo e quindi, in certi casi, anche in violenza, Giovanni Franzoni ha risposto, facendo alcuni esempi, che il dogmatismo non è proprio della Sacra Scrittura, ma delle interpretazioni che se ne fanno.