«...la vita è un brivido che vola via/è tutt'un equilibrio sopra la follia...» (Sally, Vasco Rossi)

[Pinerolo] ...Vista dall’alto, posta com’è all’imboccatura di due bellissime valli, ai piedi delle Alpi Cozie, davanti a una pianura vastissima, seminata di centinaia di villaggi, che paiono isole bianche in un mare verde e immobile, è la città più bella del Piemonte [...].
(Edmondo De Amicis,"Alle porte d'Italia", Roma 1884)

sabato 27 settembre 2014

Il sindaco de Magistris e l'autoconservazione

 

Le dichiarazioni del sindaco di Napoli, de Magistris, a seguito della condanna penale di primo grado per abuso d'ufficio: «Mi chiedono di dimettermi per questa condanna, ma guardandosi allo specchio e provando vergogna devono dimettersi quei giudici (della sentenza ndr)» (dal sito corriere.it, qui), prima che una caduta di stile, sono la comprova della presenza del principio di autoconservazione (qui, secondo Baruch Spinoza). 
 

martedì 23 settembre 2014

I Finanzieri Democratici con le Forze di polizia

 

Sull'attuale stato di agitazione delle Forze di polizia, pubblico di seguito un comunicato stampa del Movimento dei Finanzieri Democratici a firma del loro presidente, Lorenzo Lorusso


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Il Movimento dei Finanzieri Democratici, nato per sindacalizzare, regionalizzare e smilitarizzare la Guardia di Finanza, solidarizza con lo stato di agitazione proclamato dai sindacati di tutte le Forze di Polizia. In un’ottica di piena democrazia, e di interpretazione ampia e non restrittiva delle norme costituzionali, qualunque categoria di lavoratori può proclamare uno stato di agitazione, di protesta, e manifestare liberamente le proprie idee. Tutto ciò, almeno fino ad oggi, è stato impedito da giurassici regolamenti militari nonché da vetuste norme create ad hoc dal potere politico per aggirare le libertà sindacali e lo stesso spirito della Carta Costituzionale di cui parlavamo prima. 

Questa ipocrisia politica vorrebbe le Forze di Polizia e le Forze Armate non asettiche ed imparziali, come è giusto che sia, ma ottusamente sottomesse e prive di ogni elementare e consolidato diritto umano. Ecco perché, i Finanzieri Democratici, operando in un’ottica di piena legalità nella difesa delle proprie idee, ritengono offensivo e limitante relegare le decisioni sui diritti dei Finanzieri ai vertici militari od ai soli rappresentanti del Co.Ce.R., un organismo pseudo sindacale con nessun potere decisionale, che nella realtà è molto vicino allo specchietto per le allodole, considerato che al vertice della rappresentanza militare viene posto d’ufficio – sempre – un rappresentante della categoria degli ufficiali, ovvero quella dei dirigenti. Pertanto, per raccontarla con una metafora, sarebbe la stessa cosa se il manager Marchionne rappresentasse gli operai della Fiat.

Il Movimento dei Finanzieri Democratici, che per statuto e per sua stessa natura si è occupato da sempre solo di diritti e non di migliorie economiche, in questa circostanza non può non prendere atto di una situazione economica divenuta insostenibile per il personale delle Forze di Polizia ed in particolare per quello non direttivo e non dirigente. Oggi come oggi, se il blocco stipendiale dovesse proseguire, oppure se gli aumenti dovessero corrispondere alle solite elemosine alle quali ci hanno abituato i cosiddetti Governi del rigore, c’è il serio rischio di future defezioni persino dagli arruolamenti, così come accadde nella seconda metà degli anni Settanta, allorquando, l’allora Governo, fu costretto ad inserire dei premi economici incentivanti d’arruolamento per potere coprire i previsti organici. 

Lorenzo Lorusso – presidente nazionale del Movimento dei Finanzieri Democratici

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lunedì 22 settembre 2014

Se il mondo del calcio è riuscito ad emarginare anche uno come Dino Zoff

 

Ancora un'eco da Pordenonelegge, il festival della letteratura tenutosi nell'ultimo fine settimana, l'incontro, ieri mattina, con Dino Zoff, intervistato da Francesco Piccolo, per l'uscita della sua autobiografia: Dura solo un attimo, la gloria (Mondadori) (qui). Zoff è un personaggio che tutti conosciamo, conosciamo la sua serietà di uomo e di sportivo, un uomo che misura le parole che pronuncia, parole che assumono, proprio per questo, un valore particolare, ma ieri è emersa anche un'opinione dell'ex portiere della Juventus e della nazionale rimasta ancora sotto traccia: l'ipocrisia del mondo del calcio che emargina chi afferma la propria dignità di persona, e nel caso specifico anche uno come lui, portiere campione del mondo osannato da tutti. Il riferimento è alle sue dimissioni da ct della nazionale nel 2000 per l'attacco personale che gli sferrò Silvio Berlusconi dopo la sconfitta nella finale del campionato europeo. Dopo quell'addio, Zoff è stato sostanzialmente escluso dal grande giro del calcio. Nel suo incontro di ieri con il pubblico, Zoff ha ricordato quell'episodio con la signorilità di sempre, senza acrimonia, ribadendo ancora una volta e anche nei toni della polemica, la sua unicità di sportivo e di uomo.

domenica 21 settembre 2014

XXI Giornata mondiale dell'Alzheimer: un flash mob a Pordenone

 


Per la XXI giornata mondiale dell'Alzheimer, a Pordenone è andato oggi in scena un flash mob. Questa mattina, alcune persone vestite completamente di bianco - colore che voleva evocare la mancanza d'identità della persona affetta da demenza - con una maschera a coprire gli occhi e recando un cartellone, sono entrate una alla volta nella centrale piazza della Motta. Il gruppo, muovendosi successivamente, ha dato forma alle lettere che compongono la parola "Alzheimer"

Contemporaneamente, altre persone, vestite normalmente, hanno fermato le persone che passeggiavano, invitandole, dopo aver spiegato l'iniziativa, a dare un proprio ricordo da riportare in un post it da incollare poi sui cartelloni portati dai figuranti.

Al termine del flash mob, con i cartelloni riempiti dai fogliettini con i ricordi dei passanti, tutte le maschere sono state tolte e lanciate insieme per aria: i ricordi di chi può averli hanno restituito l'identità di persona ai malati che non li possono più avere.

I ricordi recuperati verranno successivamente raccolti in un libretto e spediti, con una opportuna prefazione, alle autorità di governo nazionali e locali.

L'iniziativa è stata organizzata dalle case di riposo "Umberto I" e "Casa Serena" di Pordenone, e ha visto la collaborazione dell'Associazione familiari Alzheimer Pordenone onlus


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Può sembrare una frase fatta, ma posso dire che il silenzio ha comunicato più di mille convegni e iniziative pubbliche sull'Alzheimer, è stato un silenzio che ha parlato alla ragione e al cuore, e che si spera possa essere un piccolo contributo a far cadere i pregiudizi e le paure che questa malattia ancora incontra.

sabato 20 settembre 2014

Nel libro di Giulio Scarpati "Ti ricordi la casa rossa?", il tema dell'Alzheimer

 

Domani ricorre la giornata mondiale dell'Alzheimer. Segnalo il libro che ha scritto Giulio Scarpati, dal titolo: Ti ricordi la casa rossa? Lettera a mia madre (Mondadori 2014), il racconto dei ricordi di una madre malata di Alzheimer nelle parole del figlio. Il libro è stato presentato oggi a Pordenolegge (qui). Scarpati, intervistato da Maria Grazia Capulli, ha saputo rendere con misura il dramma di una malattia che cancella la memoria e che cambia la vita degli stessi familiari, a partire, all'inizio del manifestarsi dei primi sintomi, dal trovarsi di fronte ad un mutamento del comportamento del proprio caro. Scarpati ha inoltre sottolineato la necessità, per le famiglie colpite dalla malattia di Alzheimer, di non chiudersi in se stesse, di condividere le difficoltà, di non aver timore di parlare dell'Alzheimer.

lunedì 15 settembre 2014

"Vuole la fattura?", ovvero il mestiere più vecchio del mondo (ma non è quello a cui state pensando)



É capitato a molti, continua e continuerà a capitare, sto parlando del confronto che va in scena ogni volta che ci rivolgiamo ad un artigiano o ad un professionista (anche i più insospettabili), e al momento del pagamento della prestazione ci sentiamo proporre la fatidica frase: “Senza fattura fa tot, se invece vuole la fattura devo aggiungere l'iva, veda lei, se vuole ha il modo di risparmiare qualcosa...”.

Molti fanno finta di niente, mettono la mano al portafoglio e concludono lì la cosa, altri ci pensano un po', poi chiedono la fattura, ma anche a queste persone rimarrà sempre un dubbio: “E' vero, così non si è consumata un'evasione fiscale, però, con qualche scrupolo in meno, avrei potuto risparmiare qualcosa...”. Alla “domanda delle domande” è difficile resistere, soprattutto in tempi magri come quelli che stiamo vivendo, ciò che non cambia è sempre la sensazione, nel caso si chieda la fattura, di essere una “mosca bianca”, un inguaribile idealista che crede ancora nel rispetto delle regole, una sorta di “Robin Hood del fisco”, di uno che voglia che “anche le partite iva paghino le tasse come noi dipendenti e pensionati che non possiamo nemmeno decidere se evadere o meno il fisco”, il tutto esemplificato nell'espressione dell'artigiano/professionista che sembra dire: “povero scemo...”. 

É vero, una mano la darebbe la possibilità di poter detrarre le fatture per le prestazioni degli artigiani, ma non so nemmeno se tale eventualità farebbe scomparire del tutto l'invito “fattura o senza fattura”: è infatti invalso l'uso, anche nel caso di spese già detraibili, come quelle per le ristrutturazioni edilizie (magari d'importo non elevato), di proporre: “con la fattura può detrarre il 50% della spesa in dieci anni, senza la fattura le faccio uno sconto ed il risparmio lo ottiene subito, decida lei...”.

Insomma, le domande “fattura o non fattura” continueranno ad esserci rivolte, la frequenza di tali interrogazioni finiscono per farcele considerare quasi normali, ma proprio qui sta il nocciolo della questione: non c'è niente di “normale” in una domanda del genere, a costo di considerare la risposta “sì, mi faccia fattura” come un atto al limite (o anche senza limite) del masochismo. 

domenica 14 settembre 2014

Il consigliere regionale De Anna (Forza Italia-Friuli Venezia Giulia) sull'operazione "Mare Nostrum":«Per fortuna che c'è il mare, che ogni tanto ci aiuta»

 


Con riferimento all'operazione Mare Nostrum e al flusso di stranieri in arrivo nel nostro paese, il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia di Forza Italia, Elio De Anna, ha dichiarato ieri, nel corso del telegiornale di Telepordenone: «Per fortuna che c'è il mare, che ogni tanto ci aiuta», salvo poi aggiungere - come riportato da  un articolo apparso sul sito del Messaggero Veneto, dopo le critiche avanzate dal sindaco di San Vito al Tagliamento, Antonio Di Bisceglie, e dal radicale Stefano Santarossa (presenti in studio): «Ho detto che il mare ci aiuta perché le condizioni meteo stanno riducendo le partenze. Loro hanno voluto capire altro perché hanno la coda di paglia: sono moralisti disonesti piuttosto che peccatori onesti.» (qui).

Ma la cosa migliore, è ascoltare lo stralcio dell'intervento del consigliere De Anna a Telepordenone del 13 settembre, con la succcessiva presa di posizione del radicale Santarossa (cliccare qui sotto):

▶ Mare nostrum. De Anna:"Meno male che il mare ci aiuta". Santarossa: "Frase agghiacciante" - YouTube

sabato 13 settembre 2014

Le linee guida sulla fecondazione eterologa in Friuli Venezia Giulia

 

Lo aveva deciso giorni fa la Conferenza delle Regioni italiane in suo documento d'indirizzo (qui), ieri la giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha emanato le linee guida per la fecondazione eterologa, che riguarderà coppie maggiorenni di sesso diverso, sterili o infertili, di età potenzialmente fertile, mentre la donna non dovrà avere più di 50 anni ed essere in buone condizioni di salute per poter portare avanti una gravidanza. Il trattamento potrà essere effettuato presso gli ospedali di Pordenone e Burlo Garofolo di Trieste. L'assessore regionale Telesca ha anche dichiarato che l'entità del ticket sanitario verrà stabilito la settimana prossima a livello nazionale (leggere qui)

Sì alla Fecondazione eterologa in Friuli Venezia Giulia, ma solo per coniugi conviventi di sesso diverso, maggiorenni e di età potenzialmente fertile; la donna non deve avere più di 50 anni e godere di buone condizioni di salute per poter affrontare positivamente la gravidanza.
Sono queste le linee guida approvate dalla Giunta regionale che richiede anche l’obbligo di presentare una certificazione che attesti la non disponibilità per la donna di ovociti validi per la donna; per l’uomo invece, le indicazioni alla donazione riguardano le eventuali situazioni mediche e di comprovata sterilità.
Secondo quanto indicato dalla Regione, si tratterà di non più di quaranta richieste l’anno e la fecondazione sarà eventualmente svolta da centri già autorizzati alla Pma e cioè l’ospedale di Pordenone e l’Istituto di ricerca pediatrico “Burlo Garofolo” di Trieste (entrambe le strutture sono dotate di una banca per la conservazione dei gameti).
Il costo è fissato dalla Conferenza delle Regioni in mille euro, ma sarà valida la regola del Ticket (che andrà stabilito la prossima settimana in sede di Commissione nazionale sanitaria).
L’atto odierno “rappresenta un risultato importante e risponde all’esigenza di una fecondazione eterologa regolamentata e controllata fissandone i cardini principali, che sono la qualità delle cellule riproduttive, garantita da un accurato screening dei donatori, e la gratuità del dono” spiega l’assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca. “E’ stato elaborato uno strumento tecnico finalizzato all’individuazione di una serie di regole – conclude – che vincolano il donatore a fronte della soluzione del problema dell’infertilità di coppia”.
- See more at: http://www.friuliveneziagiulia24news.it/2014/09/12/fecondazione-eterologa-in-fvg-solo-per-coppie-etero-e-sterili-61227/#sthash.Ll3X4WJi.dpuf
Sì alla Fecondazione eterologa in Friuli Venezia Giulia, ma solo per coniugi conviventi di sesso diverso, maggiorenni e di età potenzialmente fertile; la donna non deve avere più di 50 anni e godere di buone condizioni di salute per poter affrontare positivamente la gravidanza.
Sono queste le linee guida approvate dalla Giunta regionale che richiede anche l’obbligo di presentare una certificazione che attesti la non disponibilità per la donna di ovociti validi per la donna; per l’uomo invece, le indicazioni alla donazione riguardano le eventuali situazioni mediche e di comprovata sterilità.
Secondo quanto indicato dalla Regione, si tratterà di non più di quaranta richieste l’anno e la fecondazione sarà eventualmente svolta da centri già autorizzati alla Pma e cioè l’ospedale di Pordenone e l’Istituto di ricerca pediatrico “Burlo Garofolo” di Trieste (entrambe le strutture sono dotate di una banca per la conservazione dei gameti).
Il costo è fissato dalla Conferenza delle Regioni in mille euro, ma sarà valida la regola del Ticket (che andrà stabilito la prossima settimana in sede di Commissione nazionale sanitaria).
L’atto odierno “rappresenta un risultato importante e risponde all’esigenza di una fecondazione eterologa regolamentata e controllata fissandone i cardini principali, che sono la qualità delle cellule riproduttive, garantita da un accurato screening dei donatori, e la gratuità del dono” spiega l’assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca. “E’ stato elaborato uno strumento tecnico finalizzato all’individuazione di una serie di regole – conclude – che vincolano il donatore a fronte della soluzione del problema dell’infertilità di coppia”.
- See more at: http://www.friuliveneziagiulia24news.it/2014/09/12/fecondazione-eterologa-in-fvg-solo-per-coppie-etero-e-sterili-61227/#sthash.Ll3X4WJi.dpuf
Sì alla Fecondazione eterologa in Friuli Venezia Giulia, ma solo per coniugi conviventi di sesso diverso, maggiorenni e di età potenzialmente fertile; la donna non deve avere più di 50 anni e godere di buone condizioni di salute per poter affrontare positivamente la gravidanza.
Sono queste le linee guida approvate dalla Giunta regionale che richiede anche l’obbligo di presentare una certificazione che attesti la non disponibilità per la donna di ovociti validi per la donna; per l’uomo invece, le indicazioni alla donazione riguardano le eventuali situazioni mediche e di comprovata sterilità.
Secondo quanto indicato dalla Regione, si tratterà di non più di quaranta richieste l’anno e la fecondazione sarà eventualmente svolta da centri già autorizzati alla Pma e cioè l’ospedale di Pordenone e l’Istituto di ricerca pediatrico “Burlo Garofolo” di Trieste (entrambe le strutture sono dotate di una banca per la conservazione dei gameti).
Il costo è fissato dalla Conferenza delle Regioni in mille euro, ma sarà valida la regola del Ticket (che andrà stabilito la prossima settimana in sede di Commissione nazionale sanitaria).
L’atto odierno “rappresenta un risultato importante e risponde all’esigenza di una fecondazione eterologa regolamentata e controllata fissandone i cardini principali, che sono la qualità delle cellule riproduttive, garantita da un accurato screening dei donatori, e la gratuità del dono” spiega l’assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca. “E’ stato elaborato uno strumento tecnico finalizzato all’individuazione di una serie di regole – conclude – che vincolano il donatore a fronte della soluzione del problema dell’infertilità di coppia”.
- See more at: http://www.friuliveneziagiulia24news.it/2014/09/12/fecondazione-eterologa-in-fvg-solo-per-coppie-etero-e-sterili-61227/#sthash.Ll3X4WJi.dpuf
Sì alla Fecondazione eterologa in Friuli Venezia Giulia, ma solo per coniugi conviventi di sesso diverso, maggiorenni e di età potenzialmente fertile; la donna non deve avere più di 50 anni e godere di buone condizioni di salute per poter affrontare positivamente la gravidanza.
Sono queste le linee guida approvate dalla Giunta regionale che richiede anche l’obbligo di presentare una certificazione che attesti la non disponibilità per la donna di ovociti validi per la donna; per l’uomo invece, le indicazioni alla donazione riguardano le eventuali situazioni mediche e di comprovata sterilità.
Secondo quanto indicato dalla Regione, si tratterà di non più di quaranta richieste l’anno e la fecondazione sarà eventualmente svolta da centri già autorizzati alla Pma e cioè l’ospedale di Pordenone e l’Istituto di ricerca pediatrico “Burlo Garofolo” di Trieste (entrambe le strutture sono dotate di una banca per la conservazione dei gameti).
Il costo è fissato dalla Conferenza delle Regioni in mille euro, ma sarà valida la regola del Ticket (che andrà stabilito la prossima settimana in sede di Commissione nazionale sanitaria).
L’atto odierno “rappresenta un risultato importante e risponde all’esigenza di una fecondazione eterologa regolamentata e controllata fissandone i cardini principali, che sono la qualità delle cellule riproduttive, garantita da un accurato screening dei donatori, e la gratuità del dono” spiega l’assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca. “E’ stato elaborato uno strumento tecnico finalizzato all’individuazione di una serie di regole – conclude – che vincolano il donatore a fronte della soluzione del problema dell’infertilità di coppia”.
- See more at: http://www.friuliveneziagiulia24news.it/2014/09/12/fecondazione-eterologa-in-fvg-solo-per-coppie-etero-e-sterili-61227/#sthash.Ll3X4WJi.dpuf

giovedì 11 settembre 2014

Caso Englaro: per il Consiglio di Stato la Regione Lombardia doveva garantire la sospensione delle terapie

 

E' una notizia di una settimana fa, ma secondo me è utile rilanciarla, data la sua importanza: si tratta della decisione del Consiglio di Stato sull'obbligo che aveva la Regione Lombardia, al tempo guidata da Roberto Formigoni, di garantire la sopensione delle terapie (alimentazione e idratazione artificiale) nei confronti di Eluana Englaro, così come aveva stabilito una sentenza della Corte di Cassazione. A causa di quel rifiuto, nel febbraio del 2009 Eluana Englaro venne trasferita presso la clinica La Quiete di Udine, ove venne attuata la sentenza della Suprema Corte.

Riporto di seguito alcuni stralci della sentenza del Consiglio di Stato:

[...] «la decisione di somministrare al paziente l'alimentazione e l'idratazione artificiale è, in tutto e per tutto, il frutto di una strategia terapeutica che il medico, con il consenso informato del paziente, adotta valutando costi e benefici di tale cura per il paziente, ed è particolarmente invasiva, per il corpo del paziente stesso, poiché prevede, nel caso della nutrizione enterale, addirittura l'inserimento di un sondino che dal naso discende sino allo stomaco o l'apertura di orefizio, attraverso un intervento chirurgico, nell'addome» 

«L'inserimento, il mantenimento e la rimozione del sondino naso-gastrico o della Peg sono dunque atti medici e non possono in alcun modo essere considerati una forma di alimentazione sui generis, quasi un regime dietetico a parte, un surrogato dell'alimentazione e idratazione naturale».[...]

Con il rifiuto della sospensione dell'alimentazione e idratazione artificiale, la Regione «ha inteso porre e imporre d'imperio una visione assolutizzante, autoritativa della "cura" e, in ultima analisi, al suo fondamentale e incomprimibile diritto di autodeterminazione terapeutica, quale massima espressione della sua personalità».

Qui, un articolo dal sito de Il Sole 24 ore, con un link al testo della sentenza.  

martedì 9 settembre 2014

Il teologo Hans Küng a favore dell'eutanasia

 

Nell'ultimo libro da poco uscito in Germania (titolo: “Morire felici?”), il teologo cattolico Hans Küng si esprime a favore della "dolce morte", affermando che “dal diritto alla vita non deriva affatto il dovere alla vita e l’autodeterminazione fa parte della dignità umana”. Küng, ottantasei anni, noto per le sue posizioni eterodosse all'interno della Chiesa, è attualmente ricoverato nel suo paese, la Svizzera, e soffre del morbo di Parkinson. Per leggere la notizia completa dal sito di MicroMega, cliccare qui