«...la vita è un brivido che vola via/è tutt'un equilibrio sopra la follia...» (Sally, Vasco Rossi)

mercoledì 16 aprile 2014

Berlusconi come prima


Molti si domandavano che cosa si intendesse per l' "agibilità politica" richiesta da Berlusconi dopo aver subito la condanna definitiva per frode fiscale lo scorso anno, e la risposta è arrivata con la decisione della magistratura di sorveglianza, che ha affidato il condannato ai "servizi sociali". Non è peregrino immaginare una regìa più estesa, partita dal Colle più alto per scendere sulle pianure della contesa politica più spicciola. Così, il "costituente" Berlusconi potrà dare il suo contributo alle riforme costituzionale ed elettorale, partecipare di fatto alla campagna elettorale per le elezioni europee, parlare con la stampa e la televisione. Gli stanno praticando la respirazione artificiale, il colpo definitivo potrebbe arrivare dall'esito delle europee, anche se molti, dalle parti del Pd, sperano che Forza Italia arrivi seconda...

I Finanzieri democratici: "Andremo nelle scuole a spiegare la nostra idea di Guardia di Finanza e di equità fiscale"



Ho ricevuto e pubblico di seguito un contributo di Lorenzo Lorusso, presidente nazionale del Movimento dei Finanzieri Democratici, che propone di parlare nelle scuole della storia e delle finalità del Movimento, a partire dal libro di Maria Tolone “Procreava senza l’autorizzazione dei suoi superiori - La Guardia di Finanza vista dai Finanzieri Democratici”, di recente pubblicazione: 



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Andremo nelle scuole a spiegare la nostra idea di Guardia di Finanza e di equità fiscale

Quando è stato presentato a Trieste il libro “Procreava senza l’autorizzazione dei suoi superiori - La Guardia di Finanza vista dai Finanzieri Democratici” – alla presenza di centinaia di persone – la professoressa Ester Brusadelli si è presentata con la sua classe dell’Istituto Tecnico “Grazia Deledda” del capoluogo giuliano, perché, disse: «questa è una lezione di storia vera, dal vivo».

Oggi siamo venuti a conoscenza del fatto che anche la professoressa Elsa Zibai, in un altro istituto triestino, ha addirittura tenuto una lezione di storia sui contenuti del libro, che sono stati molto apprezzati dagli studenti.

Queste iniziative non solo ci inorgogliscono e ci fanno capire che stiamo sulla strada giusta per raggiungere i nostri obiettivi di equità fiscale e di massima trasparenza nelle istituzioni, ma ci suggerisce la possibilità di proseguire con iniziative analoghe. Infatti, ci siamo detti: «se, come accade spesso, nelle scuole ci vanno capitani e colonnelli della Guardia di Finanza per spiegare le loro idee di fisco e gli strumenti che adoperano per contrastare l’evasione fiscale, perché mai non dovremmo andarci anche a noi per parlare degli stessi argomenti ma con angolazioni diverse?»

La Guardia di Finanza esiste da 240 anni e, nonostante i suoi sforzi, l’evasione fiscale galoppa a ritmi da guinness dei primati, allo stato attuale è stata stimata una evasione di circa 130 miliardi di euro, mentre il recupero, posto in essere dall’azione combinata dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, si attesta intorno al solo 10% circa. Orbene, forse c’è qualcosa che va rivisto nelle strategie adottate per la lotta all’evasione fiscale, questo è il nostro parere. Si potrebbe cambiare partendo proprio dalla struttura organizzativa della Guardia di Finanza, rendendola più snella, riducendo considerevolmente il numero elevato dei suoi generali, che costano tantissimo allo Stato – tra stipendi e benefit – e che hanno solo compiti di comando ma non operativi nel senso stretto del termine. Avete mai visto un generale di divisione partecipare sul campo ad una verifica fiscale?

Lorenzo Lorusso – presidente nazionale del "Movimento dei Finanzieri Democratici"

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venerdì 11 aprile 2014

Sabato 12 aprile, a Pordenone, si parlerà di testamento biologico


Sabato 12 aprile, a Pordenone, all'auditorium della Regione (via Roma), Sinistra ecologia e libertà  di Pordenone e l'associazione "Per Eluana", hanno organizzato un incontro-dibattito sul tema del testamento biologico (dichiarazione anticipata di trattamento sanitario), dal titolo: "Il testamento biologico: una scelta di libertà".

Parleranno Amato De Monte, direttore del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Udine e vice presidente dell’associazione “Per Eluana”, il consigliere regionale di Sel, Stefano Pustetto, e la consigliere comunale di Pordenone, Sonia D'Aniello. Modererà il dibattito il giornalista del "Gazzettino", Loris Del Frate.

giovedì 10 aprile 2014

La possibilità della fecondazione eterologa, una vittoria della ragionevolezza


Ieri, una sentenza della Corte Costituzionale, ha fatto cadere il divieto di fecondazione eterologa, sancito dalla nota "legge 40" del 2004. Un divieto che obbligava le coppie non fertili a rivolgersi a centri esteri - una scelta che comportava l'esborso di diverse migliaia di euro e quindi non accessibile a tutti, al ricorso davanti ad un tribunale (anch'esso oneroso), oppure alla rassegnazione. Ora non è più così, il diritto all'autodeterminazione delle persone ha trovato un altro riconoscimento, le coppie che desiderano diventare genitori non dovranno più stressarsi tra viaggi all'estero e tribunali, è una vittoria, prima di scomodare altre categorie più complesse, della ragionevolezza. Una vittoria ottenuta grazie al lavoro dell'associazione Luca Coscioni.

venerdì 4 aprile 2014

Friuli Venezia Giulia, "Un paese di primule e caserme", un film alla ricerca di un sostegno concreto


(interno della caserma Sbaiz di Visco (Udine), foto tratta dal sito "Un paese di primule e caserme")


428 siti dismessi - uno ogni 15 km di territorio - , 100 kmq di estensione complessiva - pari all'1,3% del territorio regionale, sono i numeri delle caserme e di altri siti militari che hanno caratterizzato il territorio di una Regione, il Friuli Venezia Giulia, che fino alla caduta del Muro di Berlino ha rappresentato la frontiera con l'Europa dell'Est, una realtà interessante sotto diversi punti di vista: una presenza militare che ha inciso anche sul paesaggio; qui, molti ragazzi, provenienti da ogni parte d'Italia, hanno svolto il servizio militare; un'economia di servizi, tuttora rimpianta dagli operatori interessati, fiorì attorno alle caserme.

I cambiamenti nei rapporti internazionali hanno fatto sorgere il problema del riutilizzo delle caserme ora abbandonate al loro destino, corrose dal tempo e dalle complicazioni della burocrazia. 

Tre anni fa è nato un progetto, dal titolo: Un paese di primule e caserme, per documentare "i risvolti umani di una militarizzazione. Una ricostruzione della nostra memoria collettiva attraverso un mosaico di storie". L'iniziativa è partita da una collaborazione tra Cinemazero, Tucker Film e LaRea - Arpa Fvg L'associazione Agata Edroc, con la ricerca Addio alle armi, ha portato avanti la mappatura dei siti dismessi proponendo anche ipotesi di riconversione.

Autori del documentario sono Diego Clericuzio, regista, e Riccardo Costantini, sceneggiatore e produttore

Per l'uscita del film mancano le operazioni di montaggio e di post-produzione. Il documentario ha goduto di fondi pubblici e privati, ma, come si legge sul sito, "in minima parte, perché il tema è davvero scottante: le caserme abbandonate sono senza ombra di dubbio un problema enorme (nel vero senso della parola, sia per dimensioni che per i costi di riqualificazione relativi) e spesso si preferisce non parlarne, piuttosto che ipotizzare delle soluzioni."  

Affinché il film possa uscire, i promotori hanno lanciato una sottoscrizione online per la raccolta dei 5000 euro necessari per la conclusione dell'opera. C'è tempo fino al 15 aprile
Per maggiori informazioni, cliccare qui.

giovedì 3 aprile 2014

Friuli Venezia Giulia: è partito l'esame della proposta popolare sul "testamento biologico"


Una commissione del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, ha iniziato l'esame della petizione popolare (firmata da 5000 cittadini) che ha per oggetto l'inserimento della dichiarazione anticipata di trattamento - meglio conosciuta come "testamento biologico" - sulla tessera sanitaria. Il 1° aprile sono stati ascoltati i rappresentanti dell'associazione Per Eluana, - promotrice dell'iniziativa - tra i quali il medico Amato De Monte (qui, l'articolo pubblicato sul Messaggero Veneto del 2 aprile).

San Tommaso per Berlusconi


Ancora una volta Berlusconi ha spiazzato tutti (o forse era tutto prevedibile). Chiedendo (ed ottenendo) udienza dal Capo dello Stato, nell'imminenza della decisione della magistratura di sorveglianza sulle modalità di esecuzione della condanna per frode fiscale. É evidente che al di là di quello che si sono detti ieri Napolitano e Berlusconi, e anche se Napolitano si è limitato ad ascoltare, il solo incontro ha voluto, ancora una volta, far emergere il profilo "istituzionale" del leader di Forza Italia, il peso del suo appoggio alle riforme costituzionale ed elettorale, e il cosiddetto vulnus (sempre secondo la vulgata berlusconiana) che graverebbe sulla democrazia italiana per il fatto che un leader politico, dovendo scontare una condanna, sarebbe limitato nel suo "agire" politico. L'uscita definitiva dalla scena politica di Berlusconi non è ancora completata, prima di darla per certa, secondo me, occorre un sano spirito secondo l'esempio dell'apostolo Tommaso.

"Pasolini e Roma", venerdì 4 aprile al Centro Studi di Casarsa



Venerdì 4 aprile alle ore 17.30, il programma di primavera del Centro Studi Pasolini di Casarsa - progetto Incipit.3 - indaga il rapporto tra Pasolini e Roma. Verrà presentata la mostra fotografica “Pasolini, Roma e la casa delle Ceneri”, (fino al 28 giugno), della torinese Monica Cillario, che, come si legge nelle note di presentazione del Centro Studi, "ha saputo fissare in dettagli di delicata discrezione evocativa la normalità piccolo-borghese della casa di Monterverde Vecchio in cui Pasolini visse dal 1955 al 1959 e concepì Le ceneri di Gramsci". Il catalogo della mostra è accompagnato dai testi dello scrittore Fulvio Abbate, (autore, tra l'altro, del saggio: Pier Paolo Pasolini raccontato ai ragazzi, Dalai 2011).

Il pomeriggio proseguirà con la proiezione del docu-film: Un intellettuale in borgata (prod. TamTam Online/ SAS Cinema, 2013) del regista Enzo De Camillis. De Camillis e il produttore Elio Matarazzo (entrambi saranno presenti a Casarsa), raccontano il Pasolini nei primi anni del suo arrivo, con la madre, a Roma; così nelle loro parole: "la quotidianità e la contiguità con le durissime condizioni di vita di questa “borgata” romana saranno l’osservatorio sociale attraverso il quale il poeta muoverà i primi passi di quella esperienza umana che descriverà nelle opere di indagine e denuncia sociale della maturità intellettuale ed artistica. E’ da queste riflessioni che nasce il romanzo dei ragazzi di Donna Olimpia, i Ragazzi di Vita, che suscitò violentissime polemiche negli ambienti degli intellettuali di sinistra e, in particolare, all’interno del PCI. Erano le accuse di un mondo politico miope in contrapposizione alla lungimiranza culturale di Pasolini, che avrà il suo tragico epilogo proprio nelle pagine di Petrolio con la denuncia di un mondo economico che si stava preparando alla globalizzazione dei nostri giorni”. Tale lungimiranza culturale si spinse fino alla lucida denuncia delle trame oscure del potere affidata alle celebri parole di “Io so … ma non ho le prove”, pubblicate nel 1974 sulle pagine del “Corriere della Sera”

Qui, si può leggere il programma nel dettaglio 

lunedì 31 marzo 2014

Gatti, cani e Berlusconi


Dopo aver letto un libro di Madre Teresa di Calcutta, per le elezioni europee Berlusconi punta sul sentimento che lega gli italiani al loro cane o al loro gatto, a conferma che le strategie elettorali sono davvero inimmaginabili (o forse, visto il proponente, pienamente immaginabili). Personalmente ho un gatto: osservandolo ho imparato il valore dell'autonomia e dell'indipendenza, se un gatto non vuole "filare" la persona con la quale vive, non serve insistere, sarà lui, quando e come vuole, che si avvicinerà. Immagino che chi viva con un cane, sperimenti una fedeltà e una riconoscenza completamente gratuiti. Due modi di essere (dei gatti e dei cani) che, in modo diverso, dovrebbero essere sufficienti a non farsi incantare da certe sirene.

P.S. Non ho voluto fare parallelismi tra cani, gatti e scelte politiche, è innegabile che esista una trasversalità; chi tenta di associare le due cose è, invece, Silvio!


venerdì 28 marzo 2014

La frustata del papa in una mattina di inizio primavera


Hanno destato clamore le parole che papa Francesco ha rivolto nella sua omelia ieri mattina, in San Pietro, a poco più di cinquecento rappresentanti politici italiani, e in particolare le seguenti: 

"E’ tanto difficile che un corrotto riesca a tornare indietro. Il peccatore sì, perché il Signore è misericordioso e ci aspetta tutti. Ma il corrotto è fissato nelle sue cose."

Tra le reazioni, rigrosamente anonime, di alcuni uomini e donne politiche presenti alla messa papale, ne possiamo leggere qualcuna sul sito intelligonews.it

una deputata: “A parte che se l’è presa con noi peones, mi aspettavo un atteggiamento più accogliente. Va bene la sgridata, ma così si generalizza” ;

un deputato: “Speriamo che dica le stesse cose che ha detto a noi anche ai grandi della terra, a cominciare da Obama”;

un deputato della sinistra Pd: “Capisco tutto e capisco che si debba dare un segnale. Ma non si può generalizzare così”

Altri hanno suggerito che le parole di Bergoglio possano alimentare il populismo.

Tutte reazioni che dimostrano come le parole di papa Francesco abbiano colto nel segno.