giovedì 12 novembre 2009

Parola

L'intervento di Roberto Saviano, ieri sera su Raitre, ha riconciliato con il mezzo televisivo proprio con un programma che meno 'televisivo' di così non si poteva realizzare. Un uomo, per più di tre ore, ha rapito il pubblico (più di 2.800.000 spettatori) con il solo potere della parola. Quella parola che, con il descrivere semplicemente la realtà, diventa scomoda. Uno strumento, la parola, restituito alla sua forza in un mare di parole, spesso inutili e il più delle volte slegate dal loro vero significato. Qualche esempio? Garantismo, riformismo, libertà...

martedì 10 novembre 2009

Per un pugno di marchi


Tra le tante cose ascoltate ieri sul ventennale della caduta del Muro di Berlino, vorrei ricordarne una. L'indomani dell'atteso evento, le autorità della Germania orientale consentirono ai propri cittadini il libero accesso alla parte ovest di Berlino, accompagnando l'apposizione del 'visto' con la consegna di cento marchi. La riconquista della libertà aveva perso, in una sola notte, il suo carattere ideale, o gran parte di esso. Quei cento marchi da spendere nel 'supermercato dell'occidente' simboleggiavano la resa del comunismo realizzato, sconfitto per via pacifica, al sistema capitalista. Da lì in poi abbiamo assistito all'accelerazione della globalizzazione economica, alla liberazione degli 'spiriti animali' del capitalismo che il 'democratico' Clinton non arginò affatto (anzi!), all'uso della guerra come leva economica e quindi non solo 'giusta', ma necessaria e per questo anche 'preventiva'. Una escalation giunta fino all'attuale crisi economica mondiale e che il regista Michael Moore ha ben descritto nel suo film Capitalism: a love story. Sconfitto il modello comunista, la stessa idea di sinistra ha subito in questi anni dei duri colpi: inseguendo la destra sul suo terreno, quello del 'pensiero unico', ha visto allontanarsi i suoi sostenitori, sospinti verso l'astensione o l'appoggio a partiti populisti. Non ho alcuna nostalgia del 'socialismo reale' e di Leonid Breznev. Aggiungo, però, che il film al quale stiamo assistendo da vent'anni a questa parte poteva avere un'altra trama, più attenta alla parte debole della società, alla difesa dei beni pubblici, al rispetto per le minoranze. Per il futuro, visto il panorama attuale (mi riferisco in particolare all'Italia), non vedo molte luci all'orizzonte.

giovedì 5 novembre 2009

Un insetto ci tormenta


Non se ne può più! Da diversi giorni siamo di nuovo bombardati dalle anticipazioni del prossimo libro di Bruno Vespa. Come già notavo il 1° ottobre dell'anno scorso (anche se è poco simpatico autocitarsi), e quest'anno si replica. Un modo strano per promuovere un libro, ma, visto che non siamo certo di fronte a dei dilettanti, il sistema ideato sortirà sicuramente il suo effetto, cioè moltiplicare il numero delle copie vendute. Ma, almeno su di me, posto che avessi l'intenzione di acquistare il libro di Vespa (ipotesi molto lontana dalla realtà...), il fuoco di fila di citazioni potrebbe al contrario farmi desistere, nel senso che potrei già ritenermi soddisfatto delle dichiarazioni fin qui pubblicate, dichiarazioni, tra l'altro, prevedibilissime. Comunque, un po' di pazienza, verrà il giorno che il libro verrà pubblicato e tutti saremo più tranquilli (fino all'anno prossimo).

martedì 3 novembre 2009

Amianto: l'Italia dovrà rendere conto all'Europa


Dal sito del Movimento dei Finanzieri Democratici, rilancio il comunicato stampa di Fedele Boffoli con il quale si dà notizia della denuncia della Repubblica italiana alla Commissione dell'Unione Europea per "violazione grave e persistente del Diritto Comunitario", in merito alle inadempienze in tema di prevenzione sanitaria per l'esposizione alla fibra d'amianto. La denuncia è stata inoltrata a cura dell'avvocato Ezio Bonanni di Latina.

Un buco nell'acqua?


Sarà oggi all'esame del Senato, il decreto legge n. 135/2009, un provvedimento che, se convertito in legge, consegnerà un bene pubblico come l'ACQUA alla gestione privata. La notizia dal sito Acqua bene comune.org. Assisteremo ad un ravvedimento intorno all'ennesima prova che, giorno dopo giorno, tutto ciò che ci circonda si stia trasformando in merce?

lunedì 2 novembre 2009

Alda Merini: poesia per sempre


E' mancata ieri la poetessa Alda Merini. Lei, che attraversò la sofferenza della malattia mentale e la terribile esperienza del manicomio, ha intitolato una sua raccolta di poesie: "Più bella della poesia è stata la mia vita".
Così la ricorda un artista che opera a Trieste, Fedele Boffoli, in queste sue righe pervenutemi questa sera:



""Alda Merini: poesia per sempre

"I poeti sopravvivono alla morte; si eternano così, con leggerezza, nell'anima del mondo...": è la frase che poeti ed artisti della webcommunity Anforah dedicano alla grande poetessa scomparsa Alda Merini, con cui hanno condiviso la partecipazione al XII Festival Internazionale della Poesia, previsto dal 24 al 28.11 più 5.12 a Trieste (alla Merini è stato assegnato l'XI Premio Internazionale Trieste Poesia). Ricordiamo, per la particolare circostanza, il duetto immaginale tra donne e artiste, visibile sul web al sito http://www.anforah.artenetwork.net/festival/festival.htm, realizzato tra la nota pittrice barese Magda Carella che dedica alla Merini, prima della morte, il suo capolavoro pittorico "Lei sono Io", e Lei che sembra farle eco universalmente con il suo "Inno alla donna" (che sarà pubblicata per il Festival dalla Franco Puzzo Editore con altri suoi testi) intramontabile poesia è più bel manifesto dedicato alla donna, con cui ci piace per sempre ricordarla:
"Stupenda / immacolata fortuna / per te tutte le culture del / regno / si sono aperte / e tu sei diventata la / regina / delle nostre ombre / per te gli uomini / hanno preso / innumerevoli voli / creato l'alveare del / pensiero / per te donna è sorto / il mormorio dell'acqua / unica grazia / e tremi per i tuoi / incantesimi / che sono nelle tue mani / e tu hai un sogno / per ogni estate / un figlio per ogni pianto / un sospetto d’amore / per ogni capello / ora sei donna tutto un / perdono / e così come ti abita / il pensiero divino / fiorirà in segreto / attorniato / dalla tua grazia."
Trieste, 2 novembre 2009


domenica 1 novembre 2009

Vita disumana

Stefano Cucchi, un ragazzo di trentuno anni, viene arrestato e dopo una permanenza in una caserma dei Carabinieri e successivamente in un carcere, ne esce morto; Diana Blefari Melazzi, ex appartenente alle Brigate Rosse condannata in via definitiva all'ergastolo, da diverso tempo sofferente psichica, si è tolta oggi la vita in carcere. E' il sessantesimo caso di suicidio in un carcere italiano dall'inizio dell'anno, ha detto Patrizio Gonnella, presidente dell'associazione Antigone (dal sito di Repubblica online). Prima di tutti i discorsi sulla certezza del diritto, sul rispetto della Costituzione, su avvocati di fiducia che non vengono chiamati, su perizie psichiatriche sottovalutate dalla magistratura, viene da dire che manca il rispetto elementare per la vita umana.