«...la vita è un brivido che vola via/è tutt'un equilibrio sopra la follia...» (Sally, Vasco Rossi)

[Pinerolo] ...Vista dall’alto, posta com’è all’imboccatura di due bellissime valli, ai piedi delle Alpi Cozie, davanti a una pianura vastissima, seminata di centinaia di villaggi, che paiono isole bianche in un mare verde e immobile, è la città più bella del Piemonte [...].
(Edmondo De Amicis,"Alle porte d'Italia", Roma 1884)

lunedì 18 agosto 2014

Record del sovraffollamento carcerario in Friuli Venezia Giulia

 

Nella triste classifica del sovraffollamento carcerario, il Friuli Venezia Giulia ha il non invidiabile record tra le regioni italiane: il 138,8% a fronte della media nazionale del 119,4%, frutto del rapporto tra i 605 detenuti presenti nelle cinque case circondariali regionali e i 436 posti disponibili. Sono dati resi noti da Stefano Santarossa, presidente di Radicali friulani (qui), che hanno presentato anche un appello alla presidente Serracchiani sul tema carceri. I Radicali da tempo propongono la soluzione di una amnistia, affiancata da una riforma strutturale della giustizia. Per completezza, c'è da dire che in Friuli Venezia Giulia sono state avviate le procedure per l'appalto dei lavori per il nuovo carcere di San Vito al Tagliamento - che sostituirà quello fatiscente di Pordenone (nella foto) - e che una legge regionale del maggio scorso ha istituito il Garante regionale per i diritti dei minori e dei detenuti (qui). In particolare, nel collegio dei tre membri che compongono l'ufficio, lo scrittore Pino Roveredo ha ricevuto la delega per i diritti dei detenuti.


giovedì 14 agosto 2014

"La retroguardia" di Pierluigi Cappello



 La retroguardia 


Si è la coda dell'esercito in fuga
o la fronte dell'altro che incalza
qui resistere significa esistere
la speranza è il colore dei morti
nelle tuniche stracciate dal vento


da Dentro Gerico, collana «La Barca di Babele», "Circolo Culturale di Meduno" editore, 2002

lunedì 11 agosto 2014

Ilvo Diamanti analizza Matteo Renzi e il Pd

 

Su Renzi e il Partito democratico nell'attuale momento politico, segnalo due articoli del politologo Ilvo Diamanti pubblicati su la Repubblica del 4 e dell'11 agosto.

Nel primo, intitolato "La democrazia per caso", Diamanti sostiene che Renzi non ha innovato molto nella conduzione del governo, poiché il processo di personalizzazione della politica data agli anni ottanta, a Craxi e Berlinguer (anche se rappresentano, come sappiamo, due modelli tra loro agli antipodi).

Nel secondo, dal titolo "Il piglio del premier e il valore del Pd", il politologo sostiene che se, da un lato, Renzi ha portato a votare Pd coloro che mai lo avrebbero abbracciato se il gruppo dirigente fosse rimasto quello rappresentato da Bersani e Letta, dall'altro, ha dato prova di conservare il consenso di coloro che votano Pd sulla base di un rapporto di fedeltà. Nell'interpretazione di Diamanti, Renzi, innovando, ha comunque usato al meglio la forza antica dell'istituzione-partito.

domenica 10 agosto 2014

Le geometrie di Luisito Suarez


«Oggi il lancio lungo si usa poco. Perché?
"Perché pochi sono capaci di farlo. A me piacciono le squadre che vanno in porta con tre passaggi".»

La domanda è di Gianni Mura, giornalista di Repubblica che non ha bisogno di presentazioni, la risposta è di Luis Suárez, (detto anche Luisito), campione dell'Inter degli anni sessanta, tratta da un'intervista pubblicata lo scorso febbraio e ora sul sito del quotidiano. Per leggere l'integrale, cliccare qui
 
video

sabato 9 agosto 2014

Il diritto alla fecondazione eterologa

 

Tutti attendevano che ieri il Consiglio dei ministri varasse un provvedimento (decreto legge o nuove "linee guida") in materia di fecondazione eterologa, dopo la pronuncia della Corte costituzionale del 9 aprile 2014 che aveva dichiarato illegittimo il divieto sancito dalla legge n. 40 del 2004. Così però non è stato, perché il governo ha deciso di rinviare il tutto ad una legge ordinaria. Molti dubitano che la decisione presa possa prestare il fianco ad un annacquamento del diritto riconosciuto dalla Corte, ma il tipo di pronuncia e gli effetti che, di diritto e di fatto, si dispiegano già ora nell'ordinamento giuridico (qui, secondo il parere dell'avv. Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni), dovrebbero spazzare via tali dubbi. E comunque, visto che se ne sono viste tante, non è sbagliato tenere alta la tensione sull'argomento (qui, una scheda tratta dal sito dell'Associazione Luca Coscioni).  

Lorusso (Finanzieri democratici): sul caso amianto-Gdf occorre un'operazione verità


"Mi chiamo Lorenzo Lorusso, sono di Trieste e presiedo un’associazione: il Movimento dei Finanzieri democratici. Scrivo per denunciare una grave ingiustizia: quella perpetrata ai danni di ex finanzieri, che hanno lavorato per anni a contatto con l’amianto."

Così inizia una lettera del presidente del Movimento dei Finanzieri democratici, Lorenzo Lorusso, pubblicata dal magazine online "Tipi tosti"

Per leggere il seguito, cliccare qui.

giovedì 7 agosto 2014

Se un giorno Schettino alla Sapienza

 

Il comandante Francesco Schettino in cattedra alla Sapienza può essere variamente commentato, ancora una volta, mi viene da dire, facciamo una pessima figura di fronte al mondo, cosa ancora più grave nell'attuale momento di recessione, non proprio un bel biglietto da visita per potenziali investitori. Nel frattempo il rettore della Sapienza, Luigi Frati, ha deferito il professor Vincenzo Mastronardi, che aveva invitato Schettino, al Comitato etico dell'ateneo (qui, da Il Sole 24 Ore).  .

venerdì 1 agosto 2014

Amianto-Guardia di Finanza: diritti negati

 



Riporto di seguito un comunicato stampa di Lorenzo Lorusso, presidente del Movimento dei Finanzieri Democratici, sul recente rigetto da parte della Corte dei Conti di un ricorso presentato da un militare della Guardia di Finanza esposto all'amianto:


""
Cassato, in queste ore, dalla Corte dei Conti centrale, il ricorso, in appello, per esposizione professionale qualificata ultra decennale all’amianto di B. F. (http://www.magazine.tipitosti.it/articolo/amianto-la-battaglia-di-b-f/Coraggiosi), già appuntato in servizio nella Guardia di Finanza, presso la caserma F.lli Bandiera (al molo omonimo) e la caserma Campo Marzio, a Trieste, sede dell’attuale Comando Regionale FVG

Il ricorrente, nel primo livello del giudizio, con particolare riferimento alla Caserma Campo Marzio (dove la causa prevalente dell’inquinamento è stata la vetusta e degradata centrale di trattamento dell’aria che ha veicolato l’asbesto nell’edificio), attraverso il suo perito di parte, aveva ampiamente dimostrato l’esposizione ultra decennale alla letale fibra killer, oltre i limiti di legge, e, nel contempo, aveva chiesto la rinnovazione della consulenza tecnica d’ufficio (CTU), che nel suo conteggio, aveva considerato i valori dell’amianto rilevato, nella centrale dell’aria, a macchine spente e coperte dai collanti prima della bonifica, quindi esponenzialmente inferiori al dato reale; ma il giudice, considerando, erroneamente, il periodo in esame, dal 1989 al 2001, di soli due o tre anni (in realtà circa dodici… cioè più di quanto richiesto per concedere il beneficio) aveva ritenuto di andare a sentenza, negando il ricorso; ma anche era stato segnalato che la CTU, per quanto concerne la caserma F.lli Bandiera, aveva riportato, erroneamente come di 180 metri la distanza tra cantiere navale (che usava l’amianto) e caserma, in realtà adiacenti, dando corso, pertanto, ad un computo di esposizione inferiore. 

Purtroppo, nella sentenza di appello (959/2014) non si evince particolare attenzione alle tali, predette e fondamentali, motivazioni, chiaramente indicate nell’impugnazione; e pure nelle motivazioni finali, dove si parla di difficoltà a ricollocarsi al lavoro (restrizione che non si ritiene potersi assoggettare, in maniera univoca, ai sensi dell’art. 13 L. 257/92, comma 8, cespite del primo ricorso) e di assenza di patologia per amianto, a cui è, semmai, dedicato il comma 7 dello stesso articolo, che non è in questione (…ma, nonostante tutto, l’interessato ne aveva allegata una, riconosciuta dipendente da causa di servizio ministeriale). 

Un caso inquietante, così come anche lamentato dalle parole dell’interessato: “Cassando il mio ricorso i giudici della Corte dei Conti di secondo grado che hanno trattato l’appello, non hanno, prima di tutto, sanato l’errore del loro collega del Friuli Venezia Giulia, ben evidenziato nella mia opposizione: dal 1989 al 2001 non sono due o tre anni ma circa dodici di esposizione all’amianto oltre i limiti di legge; ciò significa, nei fatti, che l’esposizione, avvenuta per centinaia di colleghi che hanno lavorato come me nei luoghi indicati, trattandosi di una causa pilota, non verrà riconosciuta, non si procederà alla necessaria sorveglianza sanitaria per salvare delle vite e i molteplici casi sospetti di ammalati e deceduti, per patologie asbesto-correlate, non verranno indagati e risarciti, se riconosciuti tali; tra l’altro, non mi risulta che il giudice di primo grado abbia passato le carte in Procura, una tale situazione di inquinamento, oltre i limiti di Legge, anche se di soli due o tre anni (…secondo il suo errato conteggio), genera delle conseguenze note e prevedibili… Questa sentenza, inoltre, quale inaccettabile precedente, danneggia pesantemente il diritto dei finanzieri, esposti nei luoghi in questione, e, più in generale, quello di tutti i militari italiani, che hanno giurato fedeltà alla Repubblica e che, stando ai fatti, non vedranno mai riconoscersi il beneficio previdenziale per essere stati esposti, quasi sempre a loro insaputa, al mortale minerale, con la prospettiva di ammalarsi e morire, in barba ai loro affetti più cari, anche dopo 40 anni e più dall’esposizione, senza sapere, neppure, il perché.” 

Lorenzo Lorusso - Presidente del Movimento dei Finanzieri Democratici 
Lorenzolorusso@yahoo.it 
040-573881 - 347-5471026

giovedì 31 luglio 2014

L'Italia di Tavecchio

 

Qual è l'Italia di Carlo Tavecchio? E' l'Italia che si autoassolve per una battuta sugli immigrati o sulle donne (qui, veramente, più che una battuta, si trattava del titolo di un progetto per il calcio femminile intitolato  "Spogliati e gioca"), che prima parla e poi, quando si accorge di averla detta grossa, dice che stava scherzando, un atteggiamento che ricorda le reazioni della destra alle cosiddette "battute" da comizio di Umberto Bossi, una cosa che può andar bene in una chiacchiera da bar, non in un discorso di un leader politico o di un candidato alla presidenza della Federcalcio. Intanto, giorno dopo giorno, l'appoggio delle squadre di serie A sta venendo meno, e oggi è in programma un incontro con il presidente del Coni, nella speranza che il tutto rientri. 

mercoledì 30 luglio 2014

Arrivederci Unità


 bandiera l

Queste righe non sono, e non vogliono nemmeno apparire, come l'ennesimo retorico omaggio in difesa della storia e del valore di un quotidiano, l'Unità, che dal 1° agosto sospenderà le pubblicazioni, perché sono convinto che la retorica di sinistra sia la prima causa di ciò che allontana (la sinistra) dalla maggioranza delle persone, e poi perché ci sono quelli che - giustamente - quel quotidiano hanno mai comprato o letto, e per i quali, che l'Unità sia o non sia in edicola, la vita andrà avanti come prima. Queste righe vogliono solo testimoniare ciò che, per me, rappresenterà una perdita, sperando che qualcuno, prima o poi, resusciti la testata.


 prima pagina unità hanno ucciso
la prima pagina di oggi, 30 luglio 2014