
Giovedì scorso su Radiotre Giuliano Ferrara ha intervistato il direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli. Gli ascoltatori avevano la possibilità di porre domande all'ospite tramite l'invio di un sms, ed a me è venuto di chiedere a Mieli come avrebbe definito i "poteri forti" e se lui stesso riteneva di rappresentarne uno. Ferrara, chissà per quale motivo, ha posto al direttore del Corriere solo la prima parte della domanda. Questa la trascrizione della risposta fornita da Paolo Mieli (l'audio è riascoltabile cliccando qui e andando al minuto 28', 11'') :
"I poteri forti non esistono, sono indefinibili, i poteri forti sono nell'immaginazione di chi li disegna, [...] quei poteri non trasparenti che derivano la loro forza, la loro potenza...".
Mieli sta cercando la parola giusta, ma la trasmissione deve concludersi di lì a poco, Ferrara deve dare la linea al Giornale Radio e termina lui la frase del direttore, forse per trarlo da un imbarazzo, dal pudore che lo frena dal pronunciare una parola che se esplicitata dovrebbe, chissà, portarlo ad ammettere l'esistenza di quella "cosa" che poco prima ha affermato essere frutto dell' "immaginazione":
"...dal denaro". Linea al Giornale Radio.
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