
Negli anni della cosiddetta "Prima Repubblica", quando il potere della Democrazia_Cristiana sembrava inossidabile, qualcuno a sinistra, non ricordo chi, tirò fuori l'espressione "non moriremo democristiani", quasi a voler esorcizzare quello stato di fatto e continuare a credere che un'alternativa fosse possibile. La Dc governava senza interruzione dal dopoguerra e proprio quel suo lungo permanere nella "stanza dei bottoni" aveva negli anni causato il venir meno della caratteristica di partito normalmente portatore di programmi e di valori in competizione per il potere, ed il prevalere della mera funzione di occupazione del "Palazzo". Questa era l'Italia governata dalla Dc, plausibile l'auspicio del non "morirne", ancora più plausibile che nella "Repubblica seconda" della alternanza al potere e della democrazia non più bloccata, certi comportamenti non avessero più luogo. Ma personaggi come il senatore Riccardo_Villari sembrano darci torto.
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