giovedì 19 marzo 2009

Missione "lotta all'evasione fiscale"


Il tema dell'evasione fiscale torna periodicamente nel dibattito politico. Recentemente, il segretario del Pd Franceschini ha proposto un'estensione dell'assegno di disocuppazione, indicando, come fonte di finanziamento, quella che deriverebbe dal recupero di almeno il 10% dell'intera evasione. Per una seria lotta agli evasori occorrerebbe, oltre alla volontà politica di perseguirla davvero, anche un pre-requisito: quello di disporre di istituzioni idonee allo scopo. Molto si è già fatto, con la creazione, ad esempio, delle agenzie fiscali, ma rimane il problema dell'organo di polizia, la Guardia di Finanza. Le fiamme gialle sono distratte dallo svoglimento di funzioni che non hanno niente a che spartire con quella di essere una polizia economico-finanziaria. Tra queste, anche la partecipazione ad alcune missioni militari all'estero, come ben argomentato da due articoli (primo) (secondo) pubblicati sul sito dei "Finanzieri democratici", cui faccio rimando.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

La Corte dei Conti dovrebbe indagare a fondo - e mi auguro che lo faccia sempre - su come viene speso tutto il denaro pubblico. Queste missioni "umanitarie" non le paga Berlusconi e neppure La Russa o Brunetta, siamo noi cittadini, con le nostre tasse, che paghiamo le missioni ai generali ed ai soldati che vanno nelle zone di guerre.
Gli italiani non dimentichino che in Afghanistan c'è una guerra in atto e che qualcuno potrebbe anche farsi male; ciò nonostante la nostra Costituzione vieti espressamente l'invio di truppe in zone di guerra, anche se per dichiarati scopi umanitari.