sabato 21 marzo 2009

A Trieste un'indagine su fondi regionali ad un'associazione


L'amico Lorenzo Lorusso di Trieste, mi manda questa notizia che riporto integralmente:

""Lo scorso 16 marzo il Giudice per l'udienza preliminare, dott. Enzo Truncellito, ha rinviato a giudizio Maurizio Fogar, già presidente del Circolo Culturale Ercole Miani di Trieste, recentemente dimessosi a favore di un suo cugino.
Il procedimento nasce da un esposto di un funzionario di banca in pensione, Giorgio De Cola, il quale, nel 2006, si era avvicinato alla struttura organizzativa di Fogar per partecipare alle elezioni amministrative, avendo lo stesso Fogar creato una lista civica parallela al Circolo. De Cola si accorse presto che qualcosa non andava nella gestione di quella organizzazione e, oltre ad abbandonarla, denunciò alcune discrepanze alla magistratura triestina. Le indagini furono condotte all'inizio dal P.M. De Marco per poi essere assegnate al suo collega Lombardi quando il titolare del fascicolo ottenne il trasferimento in altra sede.
Secondo l'assunto accusatorio Fogar avrebbe prodotto una documentazione, per ottenere dei fondi dalla Regione FVG (circa 50.000 euro all'anno), che non sarebbe sufficiente a dimostrare le spese poi effettuate. Pertanto, Fogar ora risulta imputato dei reati di truffa continuata ai danni della Regione Friuli Venezia Giulia e di falso, per avere falsamente dichiarato di avere un certo quantitativo di soci (lo stesso De Cola sarebbe stato inserito a sua insaputa tra i membri del direttivo del Circolo) al fine di ottenere un finanziamento superiore a quello previsto per le piccole associazioni.
La Regione FVG, nonostante ne avesse pieno titolo, non si è ancora costituita parte civile nell'ambito del procedimento, mentre - nonostante l'opposizione del legale dell'imputato - è stata accolta la costituzione di parte civile del sig. Giorgio De Cola.
Ora, non è escluso che questo precedente possa aprire un nuovo filone di indagine sui fondi erogati dalla Regione ad altre associazioni nel settore cultura. ""


Di mio aggiungo: sarebbe ora che qualcuno apra l'intero capitolo dei contributi regionali al mondo delle associazioni. Un capitolo di un romanzo sicuramente non a lieto fine.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Speriamo che Fogar Maurizio legga questo blog o quello dei Finanzieri Democratici perchè vorrei porgli una domanda semplice ma dalla quale gradirei ottenere una risposta.
Sono un abitante del popolare rione di Servola, laddove è ubicato il Circolo Ercole Miani, Fogar ha sempre detto di provenire da una famiglia ricca (e questo lo possono testimoniare in molti)ma se ciò è vero, come mai ora ricorre al gratuito patrocinio? Dobbiamo pagare noi contribuenti le sue spese legali?
Giorgio D. (Trieste)

Anonimo ha detto...

Sicuramente l'associazione "Circolo Miani" ha fatto molto più er servola di chi ora apre bocca per respirarne solo l'aria maleodorante.

Anonimo ha detto...

Per Giorgio D. (Trieste)
Lui dice di sapere che Maurizio Fogar proviene da una famiglia ricca, e che per le vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto ricorre al gratuito patrocinio.....ma forse questa persona non sa che il gratuito patrocinio viene dato solo dopo accertamenti patrimoniali! E'molto facile giudicare una persona senza però conoscere tutta la verità!!!!
Sandro D. (Trieste)

Anonimo ha detto...

Sul sito La Bora e su quello dei Finanzieri Democratici, dopo le varie note d'agenzia che riferivano del rinvio a giudizio (Il Piccolo arriva spesso tardi nel riportare questioni giudiziarie), è uscita una sorta di difesa d'ufficio di Fogar da parte del suo amico "Lorenzo", ma basterà a convincere l'opinione pubblica?
Matteo

Anonimo ha detto...

Xe sta Fogar a parlà de ricchezze e de povertà, nissun ghe metti in dubbio el lavor de la magistratura per verificare chi ga dirito al gratuito patrocinio.

Maurizio D.

Anonimo ha detto...

Ma chi ghe xe presidente del Circolo Miani, Maurizio o Livio Fogar? Che casin ragazzi, non se capisci niente.

Anonimo ha detto...

Se la Corte dei Conti indaga parallelamente alla Procura ordinaria ci sarà pure un motivo...