
In un'affollata sala, quella del Circolo della stampa di Trieste, si è svolto ieri l'incontro pubblico organizzato dal Movimento dei Finanzieri Democratici sul tema dell'amianto, alla presenza dell'avvocato Ezio Bonanni di Latina, un legale specializzato nel particolare settore. Tra le altre cose è stata presentata l'attivazione di uno sportello di consulenza legale online; referente per il Friuli Venezia Giulia, l'avvocato Federica Romanin di Trieste.
Toccanti le testimonianze di due donne che hanno perso il marito a causa dell'esposizione all'amianto (una di loro, Santina Persich, ha presentato il suo libro-testimonianza, "Amianto-Lottare per la vita").
Erano presenti Lorenzo Lorusso, presidente dell'associazione organizzatrice, e il colonnello della Guardia di Finanza in congedo, Vincenzo Cerceo, autori degli interventi introduttivi. E' stato evidenziato come i finanzieri, al pari di altri lavoratori che hanno avuto la sventura di frequentare (e non per loro scelta) luoghi come le zone portuali, le stazioni ferroviarie, ma anche (come accaduto proprio a Trieste) una semplice caserma, hanno patito le conseguenze - in alcuni casi letali - dell'esposizione alla fibra d'amianto. Ma, dalle parole di Lorusso e Cerceo, è emerso come il Movimento_dei_Finanzieri_Democratici non intenda portare avanti una battaglia settoriale, a difesa cioè dei soli finanzieri; al contrario aggiungere il proprio impegno a quello di altre associazioni come, in sede locale, l'Aea (Associazione esposti amianto) del Friuli Venezia Giulia.
L'avvocato Bonanni ha parlato delle cause legali che in tutta Italia sono state portate all'attenzione della Magistratura, e della scelta di intraprendere la strada della denuncia penale, nella convinzione - ha sostenuto il legale - del comportamento "criminale" in senso tecnico posto in essere dai datori di lavoro. Parallelo il discorso della richiesta dei riconoscimenti di tipo contributivo alle Inail provinciali. Ma l'avvocato Bonanni è andato più in là: ha parlato di come spesso ci si accorga di aver contratto una malattia amianto-correlata solo tardi, alcune volte troppo tardi, e di come dovrebbe invece funzionare meglio la medicina preventiva nelle strutture sanitarie pubbliche. Di come, da queste cause sul tema amianto, emerga una concezione del diritto nel nostro Paese troppo attenta agli interessi degli industriali e troppo poco a quella dei lavoratori, una concezione figlia del sistema giuridico tipico del diritto romano, ispiratore ancora oggi del nostro ordinamento giuridico, in specie quello civilistico. Un diritto, secondo Bonanni, che invece delle "cose" dovrebbe mettere al centro le "persone". Ed in questa ottica, una figura, quella dell'avvocato, visto non più come il difensore dei potenti, ma come colui che agisce per la difesa del diritto dei singoli. Insomma, una puntata, quella fatta ieri a Trieste, che meritava la pena di fare.

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