Il gesto di Piero Marrazzo - l'autosospensione che prelude alle dimissioni da presidente della giunta regionale del Lazio - indica un modo d'intendere la politica come, prima di tutto, rispetto per le istituzioni, gli elettori, gli iscritti al proprio partito. Pur nella differenza di posizioni (Marrazzo è parte lesa), qualcuno, dalle parti di Palazzo Chigi, dovrebbe riflettere (impresa ardua!).
sabato 24 ottobre 2009
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3 commenti:
No! L'unica e reale 'parte lesa' in questa continua serie di scandali e di superficialità politica ed etica (dai trans di Sircana a quelli di Marrazzo, passando anche per le escort di Berlusconi!) è l'intero popolo italiano, in balia di 'utilizzatori finali' del gran bordello Italia: loro vanno a puttane e/o trans e intanto la vita quotidiana si fa più difficile per i tanti che non arrivano alla terza settimana del mese...
La politica è soprattutto serietà e trasparenza (etica) e non tanto commercio e menzogna!
All'estero, per molto meno, ci si dimette; qui in Italia ci si 'autosospende': paura, forse, di non avere più 'liquidità' sufficiente per le proprie 'debolezze'?
Ma oggi ci sono le 'primarie fasulle' e bisogna nascondere la merda sotto il tappeto, per non rovinare l'elezione annunciata di Bersani-D'ALema...
Mah ):-
Sono d'accordo con la tua analisi sul bordello Italia (da usare senza virgolette, visto che proprio di bordello in senso tecnico si può parlare...) e sul fatto che l'alternativa allo stato di cose presenti non possa essere rappresentata dal Pd (al di là di chi vinca), quello che volevo affermare era il diverso atteggiamento di fronte al discredito portato alle istituzioni.
Caro Gaetano,
concordo sul fatto dello 'stile' diverso tra i nostri politici 'utilizzatori finali' di escort/trans, però concedimi di ribadire che in questo e negli altri casi ciò che stride e 'grida vendetta' è la 'sostanza' delle azioni e dei comportamenti non coerenti e non 'in linea' con i proclami pubblici e politici... o no?
Se l'opposizione vorrà un giorno governare deve differenziarsi in 'toto' da chi le è avversario politico e non ricadere negli stessi errori e nelle reiterate ipocrisie: senza falsi moralismi o, peggio ancora, senza ipocriti buonismi.
Ciao :-)
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