domenica 28 febbraio 2010

Siamo tutti stranieri




Domani, primo marzo 2010, anche in Italia ci sarà la "Giornata europea senza migranti". Anche chi non volesse considerare l'importanza dell'apporto dei migranti nella vita di tutti i giorni, dovrebbe rendersi conto che si tratta di un fenomeno ineluttabile, con il quale fare i conti e senza far finta di nascondere la testa sotto la sabbia. Chi arriva a valutare positivamente il contributo dei cittadini stranieri alla produzione della ricchezza nazionale, dovrebbe meditare sul fatto che quelle stesse persone non posso essere valutate positivamente per otto ore al giorno e come un pericolo per le rimanenti. E che il riconoscere pari diritti è la strada maestra per costruire l'integrazione e per chiedere anche il rispetto dei doveri di cittadinanza. Chi governa l'Italia e il Friuli Venezia Giulia dimostra di pensarla diversamente. A ricordarcelo sono le associazioni che in provincia di Pordenone hanno aderito alla giornata di mobilitazione:

- l’ingresso (o la permanenza) irregolare è diventato reato, punito con un'ammenda da 5.000 a 10.000 € e l’espulsione;

- per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno è previsto un contributo (80-200 €);

- è stato introdotto il permesso di soggiorno a punti: se si violano certe regole (ancora da definire), si perdono punti fino alla possibilità di revoca;

- sono stati introdotti limiti al ricongiungimento familiare;

- detenzione fino a 6 mesi nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione) per gli irregolari.


La regione Friuli Venezia Giulia incassa dai migranti circa 60 milioni di euro, restituendone meno di quattro. La legge regionale n. 39 approvata di recente, modifica i requisiti per avere accesso ai contributi previsti per l’abbattimento delle rette dei nidi d’infanzia, per gli assegni per il contributo alle spese di trasporto, di acquisto dei libri degli studenti delle scuole superiori, per l’assistenza delle persone non autosufficienti, prevedendo un’anzianità di residenza sul territorio regionale di almeno cinque anni per i cittadini italiani e degli altri paesi membri dell’Unione Europea e di almeno dieci anni per i cittadini di paesi extra-europei.

Per arrivare alla situazione di Pordenone, le associazioni ricordano che i tempi di rilascio dei permessi di soggiorno si aggirano intorno ai 12 mesi, e che è in atto un’operazione di controllo sulla recente regolarizzazione di colf e badanti, ma solo rispetto agli stranieri, creando "una condizione di assoggettamento e di discriminazione per i migranti".

Quali le proposte del Comitato di Pordenone?

"Costruire la massima unità tra i migranti e tra migranti e italiani contro la legge Bossi-Fini e il Pacchetto sicurezza, un welfare regionale che discrimina minori, studenti e famiglie in base alla loro provenienza, per il diritto di cittadinanza per tutti, per i permessi di soggiorno subito, un welfare che promuova l’integrazione e la coesione sociale, i diritti alla protezione dell’infanzia, il diritto allo studio e al sostegno alle famiglie per tutti, il rispetto del diritto d’asilo".

L'appuntamento a Pordenone è in piazza XX Settembre, dalle ore 15 alle 20:
giochi e animazioni per i bambini, musica, mostra sulla cooperazione internazionale, interventi dei migranti, cibi da tutto il mondo. In caso di maltempo la manifestazione si terrà presso l’Associazione Immigrati in Via Piave, 40/A , con lo stesso orario.

Comitato 1° marzo Pordenone:
CGIL-CISL-UIL; COBAS; RdB; Associazione Immigrati di Pordenone; Cameroon Connection; Sacile Partecipata e Sostenibile; Ghana Nationals Association; Associazione Burkinabé Friuli Venezia Giulia; Rinnovamento della sinistra; Centro Culturale Islamico; Comunità congolese; Associazione Congo Brazza; Comitato “Noi non segnaliamo”; Rete dei Diritti Civili Friuli Venezia Giulia Con la collaborazione del Comune di Pordenone

venerdì 26 febbraio 2010

"I diritti alzano la voce"


Nell'ambito della campagna nazionale "I diritti alzano la voce", dedicata alla difesa dei diritti sociali, anche in Friuli Venezia Giulia ci sarà una mobilitazione che vedrà il suo epilogo alla stazione ferroviaria di Udine - domani, sabato 27 febbraio, alle ore 12,15 - con una conferenza stampa di presentazione del "manifesto" regionale.

La situazione dei diritti sociali nel Fvg, dicono le associazioni regionali aderenti alla Giornata, è tutt'altro che rosea. Il governo regionale di centro-destra presieduto da Tondo, in pochi anni, è riuscito a smantellare il sistema costruito in precedenza. Per fare qualche esempio:

- abrogazione della legge regionale n. 5/2005 sull'integrazione dei cittadini immigrati;
- cancellazione della figura del "difensore civico" regionale;
- trasferimento della figura del "tutore dei minori", dalla cura di un organo indipendente a quello tutto politico del presidente del consiglio regionale;
- esclusione dell'accesso alle prestazioni di assistenza sociale agli stranieri non comunitari, o dei comunitari che risiedono da meno di tre anni in regione, in palese contrasto non solo con la Costituzione, ma con la stessa legge Bossi-Fini;
-la riduzione di quasi il 90% degli aiuti ai Paesi del sud del mondo.

E poi ci sono i cambiamenti che la giunta Tondo ha in cantiere, tra questi la possibilità di escludere gli immigrati irregolari dall'accesso alla sanità pubblica.
Non è meno drammatica la situazione delle carceri, con un tasso di suicidi e di tentativi di suicidio tra i più alti in Italia. Mancano i piani di reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale. Per parlare delle strutture, aggiungiamo noi, da anni giace senza soluzione il problema del carcere di Pordenone, un ambiente non più a norma ai sensi della legge sanitaria. Senza dimenticare la situazione del CIE (Centro di identificazione ed espulsione) di Gradisca d'Isonzo e quella degli stranieri in attesa del riconoscimento del diritto di asilo.

Scarsa attenzione - continuano le associazioni - da parte delle istituzioni regionali alle questioni del lavoro:
- non sono stati individuati freni alle delocalizzazioni;
- le imprese hanno ricevuto incentivi, ma il reddito dei lavoratori è rimasto senza sostegno;
- gli ammortizzatori previsti per i cassintegrati si sono rivelati insufficienti;
- la sicurezza sul lavoro e la tutela ambientale sono state dimenticate.
Ma la cosa interessante, in questo quadro di scarsa attenzione ai diritti sociali in Regione, è la denuncia che le associazioni aderenti fanno quasi in conclusione del loro documento, e che qui riportiamo:

«In questa situazione c’è il rischio che anche il volontariato e l’associazionismo possano essere strumentalizzati e considerati la soluzione a basso costo a tutti questi e tanti altri problemi: occorre evitare in ogni modo il ritorno a una beneficenza pietistica che alimenta l’assistenzialismo e cancella una lunga storia di seria collaborazione progettuale tra servizi e realtà della società civile, nel rispetto dei ruoli complementari».
Il volontariato come la "soluzione a basso costo": ecco il retro pensiero che può celarsi dietro, spesso, agli elogi al volontariato e all'associazionismo sociale provenienti da una certa classe politica.

Questo l'elenco delle associazioni del Fvg aderenti:

CNCA FVG, ACLI FVG, Legacoopsociali FVG, Federsolidarietà FVG, Mo.V.I. FVG, Auser Regionale FVG, COREMI FVG – Coordinamento Regionale Tutela Minori, Libera Trieste, Anteas FVG, ARCI FVG, Conferenza Regionale Volontariato e Giustizia, Beati i costruttori di pace – Friuli Venezia Giulia, Rete Diritti di Cittadinanza FVG, Comitato Primo Marzo – gruppo di Pordenone, Comitato Primo Marzo – gruppo di Udine, Consorzio Leonardo, CeVI – Centro Volontariato Internazionale di Udine, Consorzio Interland Trieste, Aracon cooperativa sociale onlus, Aracon gruppo polivalente, Comunità di San Martino al Campo, Associazione di volontariato Il Noce, Il Piccolo Principe soc. coop. sociale, Centro studi sociali Luigi Scrosoppi, Comunità Arcobaleno onlus, Comunità di Rinascita, La Zeje soc. coop. sociale, Mhandy soc. coop. sociale, Itaca Società cooperativa sociale onlus, Icaro – volontariato Carcerario di Udine, Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo (CVCS Gorizia), Associazione La Tela.

martedì 23 febbraio 2010

In Friuli Venezia Giulia quattro referendum contro la casta regionale


In Friuli Venezia Giulia è nato un comitato che propone quattro referendum abrogativi sui vitalizi spettanti agli ex consiglieri e assessori regionali. Inizialmente dovranno essere raccolte 500 firme in almeno tre circoscrizioni elettorali, utili per presentare la richiesta dei referendum alla presidenza del consiglio regionale. Se la richiesta dovesse essere ammissibile, ci saranno cinque mesi di tempo per raccogliere le 30 mila firme necessarie per far celebrare i referendum.

A Udine, sabato (9-19) e domenica (9-12.30), si potrà firmare all’angolo di via Canciani. Per maggiori informazioni si può consultare il sito http://www.referendumfvg.it/.

Guardia di Finanza:grandi manovre


Nella Guardia di Finanza è tempo di fermento. Dopo il già segnalato articolo di Italia Oggi che parlava di imminenti spostamenti di alti ufficiali, ecco che potrebbe aprirsi la partita per la nomina a Comandante generale (l'attuale, Cosimo D'Arrigo, andrà in pensione a giugno) di un ufficiale proveniente dalle stesse Fiamme Gialle.


C'è da ricordare che fino ad oggi il vertice del Corpo ha visto alternarsi generali di corpo d'armata dell'Esercito, e la ratio della disposizione è stata quella di evitare il costituirsi di un "Corpo separato". A proposito del rischio che la norma voleva evitare, viene alla mente il caso che contrappose il vice-ministro Visco e il Comandante generale Speciale (come gli altri comandanti proveniente dall'Esercito), scoppiato nel maggio-giugno del 2007, e in particolare il discorso che l'allora ministro dell'Economia e delle finanze, Tommaso_Padoa-Schioppa, pronunciò di fronte all'Aula del Senato, quando parlò, riferendosi all'attività del generale Speciale, di una "continua distorsione di regole e procedure" che avevano portato il corpo "dall'autonomia alla separatezza" (da Repubblica online del 6 giugno 2007). (Per completezza dell'informazione, il Gip del Tribunale di Roma in data 6 aprile 2008 ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura della Republica in merito alla querela per 'diffamazione aggravata' presentata dal generale Speciale nei confronti del ministro Padoa-Schioppa per le dichiarazioni rese in Senato il 6 giugno 2007).


Ora esiste più di uno spiraglio che potrebbe allineare la GdF ai cugini Carabinieri. A darne notizia un articolo del 19 febbraio scorso apparso sul quotidiano romano Il Tempo. Anche se, aggiungiamo noi, la vera riforma sarebbe quella di smilitarizzarla, la Guardia di Finanza.

sabato 20 febbraio 2010

Zoppola (Pordenone) per il testamento biologico


Michele Ciol, del coordinamento provinciale di Pordenone di Sinistra Ecologia e Libertà, dà notizia su Facebook che, nella settimana appena trascorsa, il consiglio comunale di Zoppola (Pordenone) ha approvato una mozione per l'istituzione del registro che raccoglierà i "testamenti biologici" dei cittadini.

Un disegno di legge in materia, approvato dal Senato nel marzo dell'anno scorso in concomitanza con la scomparsa di Eluana_Englaro, è ora all'esame della Camera. L'aspetto più controverso e fonte di divisioni tra le forze politiche, è contenuto nel comma 5 dell'art. 3 (qui il testo completo del disegno di legge):

«Anche nel rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006, l’alimentazione e l’idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze fino alla fine della vita. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento».

Diversi Comuni italiani, piccoli e grandi, hanno già istituito il registro del testamento biologico. Nelle more dell'emanazione di una legge nazionale, dai Comuni giunge una sorta di messaggio al Parlamento nazionale perché renda effettivo il diritto, superando anche quelle criticità come la possibilità di dare disposizioni in merito all'idratazione e all'alimentazione.

Un piccolo Comune, Zoppola, si è aggiunto alla lista. La prossima battaglia potrebbe interessare (per rimanere in zona), il Comune di Casarsa della Delizia.

giovedì 18 febbraio 2010

"Generale queste cinque stelle..."


Sul quotidiano Italia Oggi, un giornalista ben informato - Stefano Sansonetti - è stato in grado di anticipare gli imminenti movimenti di incarichi di alti ufficiali della Guardia di Finanza. Il denominatore comune degli avvicendamenti ipotizzati, è la vicinanza dei generali premiati all'ex Comandante generale, Roberto Speciale, e all'ex direttore del Sismi, Nicolò Pollari, due uomini - al netto delle indagini chiuse, di quelle ancora aperte e i "non luoghi a procedere" - quantomeno discussi.

Morale: il tempo trascorre, gli uomini cambiano mestiere (Speciale è attualmente deputato eletto con il Pdl), ma la resistenza della burocrazia (in questo caso militare) ai cambiamenti continua a dare dimostrazione di vitalità.

Prove di opposizione

Nella discussione sul decreto-legge del governo sulla Protezione Civile, il Partito democratico ha avviato, forse per la prima volta, il suo primo esperimento di ostruzionismo parlamentare, facendo parlare tutti i suoi deputati nella discussione generale sul provvedimento. Che sia l'inizio di un nuovo modo di fare opposizione? Vedremo.

lunedì 15 febbraio 2010

Una vera stella



Per la serie gli "intramontabili", segnalo qui il video dell'intervista all'astrofisica Margherita_Hack rilasciata a Lilly Gruber (Ottoemezzo - La 7). Un raro esempio di chiarezza, sia che parli di scienza, di rapporto tra fede e scienza, di politica di ieri e di oggi.

sabato 13 febbraio 2010

Oscuramento


Sulla questione della soppressione o dello stravolgimento, come sembra abbia deciso la Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, di trasmissioni come Ballarò, Annozero, In mezzora, nel mese che ci separerà dalle elezioni regionali, condivido l'opinione di Giovanna Melandri del Pd, ascoltata qualche sera fa su La 7: l'applicazione della par condicio a programmi di informazione politica avrebbe come esito, producendo un qualcosa di inguardabile, la richiesta di affossamento della medesima legge n. 28/2000, vero fine della maggioranza di governo e del suo leader. E tutto questo grazie allo zelo di un deputato radicale eletto con il Pd.

lunedì 8 febbraio 2010

Addio ad Antonio Giolitti




Se n'è andato oggi Antonio Giolitti, antifascista e padre costituente, coerente con le proprie idee a prezzo di rinunce.