martedì 30 marzo 2010

Questione di classe


La destra vince le elezioni regionali (anche se Bersani dice che il Pd ha guadagnato il 3%), e nel giorno in cui Pietro Ingrao compie 95 anni, mi piace citare le sue parole tratte da una intervista del 26 marzo concessa a Riccardo Barenghi de La Stampa.
Alla domanda di Barenghi : "Ma lei vede in campo un avversario in grado di batterlo (Berlusconi ndr)", Ingrao risponde:

«Sicuramente no, almeno dal mio punto di vista. Io sarò pure antico ma penso ancora che ci vorrebbe un soggetto di classe, l'analisi di Marx per me è ancora valida, il punto chiave è sempre lo stesso: la questione di classe».


sabato 27 marzo 2010

Italo Moscati a Casarsa su Fellini e Pasolini


Il Centro studi Pasolini di Casarsa ha ospitato questa sera il regista e sceneggiatore Italo Moscati. L'occasione era la presentazione del suo libro "Fellini&Fellini", edizione Rai Eri, Ediesse 2010 e del docu-film "Via Veneto Set", Rai, 2010. Moscati ha parlato anche dei rapporti tra Fellini e Pasolini, dell'iniziale collaborazione seguita dalla separazione, tipica, a detta di Moscati, dell'evolversi dei rapporti all'interno del mondo del cinema, tra amore e invidia. Pasolini e Fellini si "annusano" nell'Italia della "dolce vita", a cavallo tra gli anni '50 e '60. Fellini vedeva in Pasolini la persona che lo avrebbe potuto guidare nella Roma periferica, così lontana da quella vissuta dal "borghese" regista riminese. E nello stesso tempo, Fellini, vedeva rispecchiate, in Pasolini, le sue radici di uomo di provincia. Nel docu-film che ha chiuso l'incontro, il ritratto dell'Italia della "dolce vita" e del luogo che la interpretava al meglio, la romana via Veneto. Dopo la tragedia della guerra, la voglia di dimenticare e anche di trasgredire, il benessere economico.

giovedì 25 marzo 2010

Per respirare

Questa sera l'informazione sfrattata dalla televisione pubblica riavrà la sua voce al Paladozza di Bologna. Siti internet, televisioni e radio trasmetteranno l'evento (qui l'elenco completo), ma anche in diverse piazze sarà possibile seguire la diretta attraverso maxi-schermi.

lunedì 22 marzo 2010

Captazione del consenso

Nei tre anni che ci separano dalla fine della legislatura, Berlusconi ha dichiarato (sabato scorso in piazza san Giovanni) che sconfiggerà anche il cancro. Sembrava che il Nostro (per modo di dire) ci avesse abituato a tutto, ma questa dichiarazione supera, in grado di captazione del consenso per mezzo di frasi che colpiscano l'immaginario delle persone, tutte le altre. Almeno fino alla prossima dichiarazione!

mercoledì 17 marzo 2010

Alternativa non realistica


Ho ascoltato oggi su Radio Radicale buona parte degli interventi dei rappresentanti dei partiti del centro-sinistra nella manifestazione di sabato scorso a Roma. E un po' a scoppio ritardato vorrei esprimere la mia opinione su quell'evento. Dal tenore degli interventi di un po' di tutti, è emersa la necessità di costruire una nuova alleanza in grado di contendere a Berlusconi la guida del paese. E proprio il fatto che "dall'altra parte" ci sia una destra nello stesso tempo populista ed elitaria, rende quest'alleanza necessitante, del tipo Cln. Esiste il precedente della coalizione dell'Unione a guida Prodi, vincente nelle elezioni del 2006. Tutti ricordiamo come quella maggioranza di governo, costruita per contrapporsi alla destra, non durò nemmeno due anni, a causa delle differenti impostazioni programmatiche che non tardarono ad emergere e a decretare la fine di quell'esperienza. Visto che quelle differenze, allo stato del dibattito politico, esistono tuttora, come pensare di riproporre la stessa esperienza, anche se riveduta e corretta? Bersani e Ferrero sono davvero compatibili? Uno dei motivi che rende l'attuale destra egemone nel paese, è, secondo me, la sua maggiore omogeneità (quella tra il Pdl e la Lega) rispetto allo schieramento di centro-sinistra, per cui parlare di "alternativa" come ha fatto Bersani non sembra molto realistico.

Casarsa: più di mille cittadini per il parco pubblico


Tempo fa avevo parlato (Casarsa, via Gluck) dell'iniziativa di un comitato di cittadini di Casarsa della Delizia, volto alla costruzione di un parco pubblico. Il quotidiano Il Gazzettino in edicola oggi, informa che sono state depositate in Comune le firme dei 1078 cittadini che hanno aderito alla proposta. Ora la palla passa al Consiglio comunale, nella speranza che si dia luogo alla necessaria modifica del Piano regolatore e a quanto richiesto da una fetta importante di abitanti.

lunedì 15 marzo 2010

Deviare l'attenzione

Berlusconi fa il gioco che gli riesce meglio, cioé quello di buttarla in rissa, in questo caso accusare di partigianeria i magistrati. Il problema non è se il presidente del consiglio sia indagato o meno dalla Procura della Repubblica di Trani, il problema è sul merito di ciò che è trapelato dalle intercettazioni telefoniche, vale a dire sulla volontà del premier di mettere la museruola a quei giornalisti colpevoli solo di fare il loro mestiere, cercando di esercitare la propria influenza su di un organismo "terzo", come l'Autorità di garanzia per le comunicazioni. Ciò che vedremo e sentiremo in questi giorni - accuse ai magistrati, ispezioni ministeriali alla Procura di Trani inviati dal fido Alfano, gli "evviva" per eventuali notizie sulla non iscrizione di Berlusconi nel registro degli indagati - avranno l'unico scopo di deviare l'attenzione dell'opinione pubblica dal merito dei fatti.

venerdì 12 marzo 2010

Una riposta all'altezza


Le notizie che in questi giorni giungono da diversi Paesi europei su casi di pedofilia all'interno della Chiesa, sembrano segnare un salto di qualità rispetto ad analoghe notizie emerse nei mesi e negli anni passati. Questa volta il Vaticano è chiamato a dare una risposta che non può limitarsi, come ha fatto il portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi, ad affermare che il capitolo "violenze sui minori" riguardi "anche" altri ambienti.
Aggiornamento del 16 marzo 2010: sul tema segnalo l'articolo della sociologa Chiara Saraceno, pubblicato su la Repubblica del 14 marzo 2010.

lunedì 8 marzo 2010

Scempio

Segnalo il forum di Repubblica, sul quale molti lettori stanno raccontando le loro esperienze in cui il mancato rispetto di un termine stabilito dalla legge ha portato alla conseguenza di perdere un diritto, un beneficio, o ha determinato il pagamento di una sanzione. Più passano le ore e i giorni dall'emanazione del decreto "salva liste", e più si fa chiaro lo scempio del diritto e della democrazia compiuto dal governo.

domenica 7 marzo 2010

Scende la pioggia


Dopo le leggi "ad personam" anche quelle, come qualcuno le ha battezzate, "ad listas". Un colpo ulteriore, se c'era ancora bisogno di conferme, allo Stato di diritto, al rispetto delle regole per tutti, alla fiducia nella classe politica: sempre più distante, sempre più sullo sfondo. Il rischio è che il crescente e naturale disinteresse verso la politica, continui a fare il gioco di chi mantiene attualmente le leve del potere. Il Capo dello Stato poteva essere un baluardo contro questo ennesimo sfregio delle regole, vi erano anche solidi puntelli giuridici, come il divieto di normare con decreto-legge la materia elettorale (art. 15 - 2° comma - della legge n. 400/1988). Purtroppo, questa volta, in molti ci siamo dovuti ricredere e, in un certo senso, ci sentiamo più soli, più esposti alle intemperie, senza l'ombrello del Quirinale.

venerdì 5 marzo 2010

"Colpo di Statuto" (dal titolo di "Liberazione" del 4.3.2010)


Mentre da mattina a sera ascoltiamo le cronache sulla presentazione delle liste del centro-destra in Lazio e Lombardia, il Senato, l'altro ieri, ha approvato in via definitiva un disegno di legge che introduce una sostanziale svendita dei diritti dei lavoratori. Con la prevista "clausola compromissoria" che le parti possono firmare in sede di sottoscrizione del contratto, diverranno disponibili, attraverso l'arbitrato, materie delicate come quella del licenziamento, con una sostanziale messa in mora dell'art. 18 dello Statuto dei diritti dei lavoratori. Con l'arbitrato, infatti, le controversie vengono decise secondo equità, vale a dire secondo una soglia che si trova al di sotto delle garanzie previste dal diritto del lavoro. In più, il contratto collettivo di lavoro viene una volta di più messo in un angolo a favore del contratto individuale. Insomma, per i lavoratori va sempre peggio. Qui, un'intervista del segretario della Cgil, Epifani, al quotidiano del Prc, Liberazione.

giovedì 4 marzo 2010

Regione Friuli Venezia Giulia: gioco delle parti

Il governo Berlusconi ha impugnato di fronte alla Corte Costituzionale la legge finanziaria per il 2010 della Regione Friuli Venezia Giulia. Il motivo? Quello di aver riservato l'accesso alle prestazioni sociali ai soli cittadini comunitari residenti da almeno tre anni in Regione, discriminando gli stranieri non comunitari e gli stessi italiani che risiedono da meno di 36 mesi. L'impugnazione del provvedimento da parte del governo Berlusconi odora tanto di atto dovuto, di natura istituzionale più che politica. E, a dimostrazione che nulla è cambiato a Trieste, è uscita la notizia che a breve saranno chiusi i quattro ambulatori regionali per le cure sanitarie agli stranieri irregolari. La lettura più diffusa è quella che il Pdl paghi con questi provvedimenti il suo tributo alla Lega. Secondo me la Lega osa dire ciò che il Pdl non ha il coraggio di esplicitare.

mercoledì 3 marzo 2010

Dura lex


Giornali e televisioni titolano da giorni sul "caos regionali". Per Formigoni, Polverini e tutta la destra si tratta di far prevalere la sostanza sulla forma dei "timbri e delle firme". In molti casi, noi cittadini-contribuenti per poter accedere a certi benefici fiscali, dobbiamo mettere in atto una serie di adempimenti formali. Ad esempio, per poter fruire della detrazione pari al 36% delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, è necessario inviare, prima dell'inizio dei lavori, una raccomandata ad un recapito fiscale nazionale (Centro Operativo di Pescara). Senza quel modulo inviato con lettera raccomandata, si perde il diritto alla detrazione. Così anche nel caso di invio con posta ordinaria. Non ci sono santi, nessuna detrazione, in alcuni casi tanto denaro perduto per una dimenticanza o per una mancata conoscenza della norma. Perché ciò che deve valere per un normale contribuente in materia fiscale, non deve valere per un Formigoni o una Polverini in materia elettorale?

lunedì 1 marzo 2010

Brava Serracchiani


A leggere le cronache, l'assemblea regionale del Friuli Venezia Giulia del Partito democratico svoltasi ieri a Udine, è stata a dir poco movimentata. Lo scontro verteva sul limite dei mandati dei consiglieri regionali. La bozza di Statuto redatta dalla commissione presieduta dall'ex presidente del consiglio regionale, Tesini, aveva proposto il tetto di tre legislature. Sembrava che la proposta dovesse passare così. La segretaria regionale, Serracchiani, dichiarava a sorpresa di voler abbassare il limite massimo a due con deroghe da valutare volta per volta. Si è scatenato, a quanto abbiamo letto sul Messaggero Veneto, il putiferio. La maggioranza che aveva sostenuto l'elezione della Serracchiani (mozione Franceschini) si è divisa, un dirigente del calibro di Gianfranco Moretton (capogruppo in Regione) le ha voltato le spalle, qualcun altro ha suggerito alla segretaria di trarre le conclusioni (tradotto: "dimettersi"). Per evitare rotture clamorose, si è preferito stralciare la questione, rinviandola a tempi più tranquilli.

La battaglia per una visione etica della politica, per il ricambio della classe dirigente, scompagina le maggioranze e fa chiarezza di tanta retorica sul cosiddetto "cambiamento". Brava Serracchiani.