lunedì 26 aprile 2010

Nostalgia



Un po' in ritardo, ma vorrei parlare del 25 aprile, a partire dalle parole pronunciate dal presidente Napolitano alla Scala di Milano, il suo unire l'antifascismo resistenziale al senso di una ritrovata unità nazionale di un paese diviso dalla "linea gotica", il ricordo emozionato di Sandro Pertini, un padre della patria scomparso vent'anni fa e non ricordato come meriterebbe. Napolitano ne ha rammentato l'apporto alla lotta di Liberazione, il suo peregrinare da una parte all'altra dell'Italia per seguire il "fuoco" della lotta, il suo mettere a rischio la vita fino alla condanna a morte - insieme con un altro futuro Capo dello Stato, Giuseppe Saragat - decretata dal comando nazista nella Roma occupata, la sottrazione a questo tragico destino con la fuga dal carcere di Regina coeli organizzata dal futuro presidente della Corte Costituzionale, Giuliano Vassalli. Pertini, Saragat, Vassalli, uomini che davvero sembrano appartenere ad un tempo che non è il più il nostro.

giovedì 22 aprile 2010

Non gioco più


La manifestazione plastica della fine dell'idillio tra Berlusconi e Fini? Quando oggi, durante il suo discorso alla direzione del Pdl, Fini si è rivolto all'ex amico chiamandolo "Berlusconi" e non più "Silvio".

lunedì 19 aprile 2010

Strafalcioni

Per la serie "strafalcioni", ecco il titolo che campeggiava sulla prima pagina de Il Gazzettino di oggi:

VULCANO, SI TORNA VOLARE
Cliccare qui per credere.

venerdì 16 aprile 2010

Crisi della destra e impotenza del Pd

Lo scontro tra Berlusconi e Fini, Bossi che rivendica il potere nelle banche: di fronte a tutto questo, spicca il dibattito interno del Pd ancora diviso tra veltroniani e dalemiani, un partito privo di una visione autonoma dei problemi, incapace di porsi come alternativa ad una destra in crisi dopo l'avanzata leghista alle regionali. E nel dibattito tra i "democratici", spicca ancora la posizione del mago della strategia politica, Massimo D'Alema, pronto ad aprire a Casini e Fini. Al confronto, la posizione di Franceschini ("Fini rappresenta comunque un avversario politico") brilla per chiarezza di posizione.

martedì 13 aprile 2010

Parlare chiaro


Alla domanda di Lilly Gruber, nel corso di Ottoemezzo su La7 di questa sera:

«Berlusconi è più favorevole all'elezione diretta del presidente della Repubblica o a quello del Consiglio?», il senatore Gasparri ha risposto così:

«Berlusconi è favorevole alla elezione diretta di Berlusconi»

venerdì 9 aprile 2010

Romanzo Quirinale


Berlusconi, dopo la vittoria nelle elezioni regionali, vuole chiudere la legislatura con una riforma della Costituzione, a cominciare dalla giustizia, il suo vero cruccio. E ha capito che per aspirare al Quirinale deve passare il modello semi-presidenziale francese: vuole essere eletto direttamente dal popolo, ormai mediaticamente succube. La Lega Nord, fresca della conquista dell'asse del nord che va da Torino a Trieste, vuole andare all'incasso del federalismo, rivendicando, inoltre, il Comune di Milano per il suo leader Bossi. Da ieri sappiamo che anche Napolitano vorrebbe essere ricordato dagli storici di domani come il presidente-regista di una riforma delle istituzioni, auspicabilmente condivisa. In questa ottica, il Capo dello Stato ha voluto fare un passo nei confronti di Berlusconi firmando la legge sul "legittimo impedimento", ma non ha dimenticato la Lega, nè la Lega si è dimenticata di lui; basta leggere le cronache della sua visita a Verona e dell'accoglienza festante del sindaco Tosi e del neo-governatore Zaia, in un atteggiamento quasi irriconoscibile rispetto ad altre manifestazioni leghiste di sapore anti-unitarie, se non secessioniste. In sintesi, tutti vogliono le riforme, tutti si annusano, da qui al 2013 ne vedremo delle belle...

sabato 3 aprile 2010

Pensiero di Pasqua


Pensiero di Pasqua: come ad ogni periodo di vacanze nel corso dell'anno, è tornata in questi giorni la polemica sull'aumento del prezzo della benzina. Penso che l'aumento non sia altro che l'effetto della legge della domanda e dell'offerta, ogniqualvolta si verifichi un aumento della domanda. "E' il mercato, bellezza!", verrebbe da dire.

giovedì 1 aprile 2010

Strategia leghista


Le punte di lancia della destra uscita vincente lunedì sera, i neo-presidenti leghisti Cota e Zaia, non hanno perso tempo nel far apprezzare il cambio di clima. Sono di oggi le loro dichiarazioni sull'uso della pillola abortiva RU 486: una sostanziale bocciatura del farmaco che apre la strada, anche, ad una futura messa in discussione della legge sull'aborto. Puntuale l'applauso di un uomo di Chiesa, mons. Fisichella. Quella Chiesa (italiana) i cui vescovi, nella settimana che precedeva le elezioni, si sono pronunciati in maniera più che implicita, da sembrare ai più esplicita, a favore di Berlusconi & C. (il successivo intervento dei vescovi liguri, di cui fa parte il presidente della Cei, Bagnasco, non è stato in grado di pareggiare il conto). Ancora una volta la Lega Nord dimostra di muoversi più che bene nel mare delle alleanze con i poteri che contano. E non penso che lo stesso Berlusconi sia tanto felice di questo exploit leghista: la concorrenza inizia a farsi dura.