
giovedì 29 luglio 2010
Friuli Venezia Giulia:inammissibili i referendum anti-casta

lunedì 26 luglio 2010
Dove va Vendola?

venerdì 23 luglio 2010
Ipocrisie

martedì 20 luglio 2010
Assenza per decenza

martedì 13 luglio 2010
Quando una sentenza non bussa alla coscienza

lunedì 12 luglio 2010
Visita dei tre Capi di Stato a Trieste: un contributo per la verità storica

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«Quella del 13 luglio 1920 è una data chiave per la storia giuliana del secolo scorso.
Infatti, nell'assalto fascista contro il Narodni dom di Trieste, seguito il giorno dopo da analoga impresa contro il Narodni dom di Pola, si manifestano alcuni degli elementi caratterizzanti il '900 al confine orientale d'Italia: il salto di qualità introdotto nei conflitti nazionali dalla Prima guerra mondiale, che insegna l'uso della violenza come strumento corrente della lotta politica; la connivenza delle istituzioni dello Stato liberale morente con lo squadrismo montante, che a Trieste compie una delle sue prime prove cogliendo spregiudicatamente l'occasione offerta dai tragici fatti di Spalato del giorno precedente; l'avvio da parte del fascismo, prima movimento e poi regime, di un tentativo esplicito e sistematico di distruzione delle identità nazionali slovena e croata nella Venezia Giulia.
In tal modo, il fascismo compiva fino in fondo il tradimento delle aspirazioni risorgimentali alla fratellanza tra i popoli e poneva le premesse per una politica tanto aggressiva quanto velleitaria, che alla fine avrebbe portato, con la perdita dell’Istria, di Fiume e di Zara, al dissolvimento dei risultati della Grande guerra ed alla crisi dell'italianità adriatica.
Ricordare tutto ciò non significa stabilire collegamenti meccanici fra le tragedie giuliane del primo e del secondo dopoguerra, perché la realtà è più complessa, ma richiamare con lucidità le responsabilità storiche del fascismo di confine nell'aver devastato la convivenza civile nelle terre adriatiche».
IL PRESIDENTE
Prof. Gian Carlo Bertuzzi
Trieste, 10 luglio 2010 ""
giovedì 8 luglio 2010
Amianto: un finanziere ricorre alla Corte dei Conti

