domenica 31 ottobre 2010

L'orecchino di Vendola


I telegiornali che dedicano decine di minuti ad omicidi a sfondo sessuale, la sedicente "nipote di Mubarak" e il bunga-bunga, la dichiarazione di B. "amo la vita e le donne"...in questo clima (conta poco la successione degli eventi) l'aspirante leader del centro-sinistra, Nichi Vendola, non trova di meglio che rilasciare un'intervista all'Espresso sul suo orecchino... sia chiaro che Vendola, persona non banale, risponde da par suo, ma l'argomento non sono le sue idee sul futuro dell'Italia. In poche parole, Vendola si inserisce nell'agenda culturale del paese, fornendo, certo, una sua interpretazione per certi versi alternativa, non in grado, comunque, di cambiarla, quell'agenda. Sarà che nel tempo della politica mediatica centrata sulla persona del leader quella di Vendola sia una tattica quasi inevitabile, il problema è che in questo modo tutto - destra e sinistra - comincia (se già non lo è) a diventare un qualcosa di indistinto. E non è un caso che al recente congresso della sua formazione politica, Sinistra ecologia e libertà, Vendola più che alla sinistra abbia voluto parlare al Partito democratico, accettando di fatto un sistema politico bipolare e con esso la perdita di un punto di vista alternativo alla realtà delle cose esistenti.

venerdì 29 ottobre 2010

Provinciali


Sul tema dell'utilità della presenza delle province, si sono spese molte parole e da diversi decenni (tra i primi a parlarne,Ugo La Malfa). La questione non ha fatto molti passi in avanti, in quanto maggioranze di diverso colore se le sono tenute sempre ben strette, arrivando a proporre (attenzione, solo a proporre) soltanto una semplice sforbiciata. In questo quadro è notizia recente che il consiglio provinciale di Pordenone ha discusso la proposta che il comandante della polizia provinciale possa nominare un vice-comandante. Qui si potrebbe aprire un altro discorso sull'utilità di un ennesimo corpo di polizia, accanto a quelli nazionali e locali già esistenti. Ma andiamo oltre: la proposta della maggioranza di centro-destra guidata da Alessandro Ciriani (nella foto), porterebbe alla "nomina" di un funzionario in luogo della sua assunzione con regolare concorso, e quindi al di fuori del riscontro dei criteri oggettivi di "buon andamento dell'amministrazione" e di "imparzialità" (art. 97 Costituzione). Per il momento l'opposizione ha fatto mancare il numero legale riuscendo a rinviare la seduta del consiglio, ma la questione, come è ovvio, si ripresenterà.

lunedì 25 ottobre 2010

Fiamme Gialle, Cuneo: un caso di presunta concussione


Segnalo, dal sito del quotidiano di informazione della provincia di Cuneo, Targatocn, un caso di presunta concussione che vede coinvolto un ufficiale della Guardia di Finanza ed un imprenditore locale.

venerdì 22 ottobre 2010

L'apparenza


Le parole pronunciate da Roberto Saviano nell'intervista di Sandro Ruotolo, ieri sera ad Annozero, se ascoltate da una persona che non sappia nulla dell'Italia, potrebbero essere comodamente identificate come quelle di un intellettuale che parla dell'assenza della libertà di opinione in un qualsiasi paese che di democratico, diciamo noi che in questo paese ci viviamo, non ha neanche più l'apparenza.

martedì 19 ottobre 2010

Finanziere arrestato a Pavia per violazione degli archivi dell'Anagrafe Tributaria


Un appuntato della Guardia di Finanza è stato arrestato a Pavia per accesso abusivo agli archivi informatici (art. 615 ter del Codice Penale). Il giornalista di Panorama al quale passava le notizie è indagato per concorso nello stesso reato. Oggetto delle intrusioni sono stati, tra gli altri, De Magistris, Grillo, Di Pietro, il giudice Raimondo Mesiano (colui che ha emesso la sentenza sul "Lodo Mondadori" che ha condannato Fininvest al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di De Benedetti), Travaglio, Patrizia D’Addario, Luca Casarini (il leader dei disobbedienti del nord-est), Gioacchino Genchi e membri della famiglia Agnelli.

Premessa di metodo: nessuno è colpevole fino a sentenza di condanna definitiva, e anche in questo caso vedremo quale sarà l'epilogo della vicenda. Dopodiché, qualche commentatore ha già detto che si tratta di una bolla di sapone, poiché l'oggetto della presunta violazione degli archivi riguarderebbe i dati contenuti nelle dichiarazioni dei redditi, documento, sostengono costoro, non coperto da riservatezza. Non voglio qui affrontare la diatriba giuridica sulla riservatezza o meno delle dichiarazioni dei redditi, mi preme però ricordare due cose:

1) l'obbligo alla riservatezza che incombe su tutti i dipendenti pubblici, civili e militari;
2) gli archivi dell'Anagrafe Tributaria contengono altri dati, rispetto alle dichiarazioni dei redditi, e consentono altri incroci non precisamente accessibili al pubblico.

domenica 17 ottobre 2010

Salvatores "1960"


Ieri sera, Raitre (un'autentica oasi nel deserto della televisione di oggi...) ha mandato in onda il film-documentario di Gabriele Salvatores, 1960 (Italia, 2010, durata 75'), presentato fuori concorso all'ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Si tratta del racconto di una famiglia che dalla Campania si trasferisce a Milano - per molti versi coincidente con la vicenda personale del regista - narrato attraverso le immagini in bianco e nero dei filmati d'epoca tratte dall'archivio delle Teche Rai. In poco più di un'ora, Salvatores ci fa assaporare un momento della nostra storia con un tratto delicato, partecipe e nello stesso tempo distaccato. La sensazione che rimane è quella di un anno, il 1960, in cui il nostro Paese sembra prendere una poderosa rincorsa verso la "conquista del futuro". Nel pieno del boom economico, la realtà era vista tutta in positivo, l'ottimismo riguardo al miglioramento delle condizioni economiche e sociali non attraversato da dubbi. Non mancavano le contraddizioni, e nel documentario di Salvatores non vengono nascoste, come ad esempio nello sfruttamento del lavoro minorile e negli alti tassi di abbandono scolastico, soprattutto nel Sud Italia. Ma il tutto era avvolto da una patina di fiducia nel futuro, il contrario di quello che accade oggi, dove è tutto schiacciato sul presente, e nemmeno i giovani riescono ad immaginarsi il domani. Ma a vedere bene, già nel finale del documentario sono presenti i germi di quello che costituirà le degenerazione che avremmo vissuto nei decenni successivi: nella fredda Milano dei rapporti sociali ridotti all'osso, la solitudine del ragazzo di dieci anni appena giunto dal Sud è riempita da una scatola chiamata televisione. Per concludere non posso non elencare quelle immagini che mi sono rimaste impresse: le corse in Vespa e l'intervista all'ingegner D'Ascanio che la disegnò, le Olimpiadi di Roma, la vittoria di Livio Berruti nei 200 metri, lo sguardo magnetico di Giovanni XXIII, la "Dolce Vita" di Fellini, la morte di Coppi, le immagini di un ricovero per poveri di Milano, le interviste di Sergio Zavoli sulla spiaggia di Rimini...

Amianto e Fiame Gialle in Friuli Venezia Giulia: terza interrogazione parlamentare


Ancora sulla delicata problematica dell'esposizione all'amianto di militari della Guardia di Finanza in Friuli Venezia Giulia, dopo le interrogazioni parlamentari del senatore Camber (Pdl) e del deputato Monai (Idv), il presidente del Movimento dei Finanzieri Democratici, Lorenzo Lorusso, mi segnala quella del deputato del Gruppo Misto, Americo Porfidia.

Saranno sufficienti tre interrogazioni parlamentari, avanzate da tutti i settori politici, perché anche i militari della Guardia di Finanza colpiti dalla fibra d'amianto possano ottenere, al pari di altri lavoratori, il giusto risarcimento? Attendiamo fiduciosi.

Siamo tutti metalmeccanici


Ieri, a Roma, si è svolta la manifestazione nazionale della Fiom-Cgil. La stessa era stata decisa nella scorsa estate dopo l'accordo separato di Pomigliano d'Arco, tra la Fiat da una parte, Cisl e Uil dall'altra. La Fiom non chiede la luna, come molti commentatori indicano, ma la semplice difesa della figura del contratto nazionale di lavoro, che di deroga in deroga viene (e di accordo separato in accordo separato) svuotato. Chiede, inoltre, l'introduzione del voto dei lavoratori per l'applicazione dei contratti di categoria: un principio, quello democratico, che nell'epoca degli accordi separati smaschererebbe la pretesa di rappresentare l'universo-mondo dei lavoratori da parte di quei sindacati che quegli accordi (conclusi senza il consenso del sindacato più rappresentativo, la Cgil), sottoscrivono. Una manifestazione che ha riproposto un tema che sembrava superato, quello della cosiddetta "centralità operaia", e della sua valenza generale per l'intera società. Lo ha spiegato da par suo Alberto Asor Rosa in un articolo apparso sul Manifesto del 15 ottobre, dal quale riporto uno stralcio:

«[...] difendere i diritti operai, impedire la loro completa mortificazione, sforzarsi al contrario di fare della loro lotta una battaglia generale, significa difendere i diritti di tutti, i nostri diritti, la prospettiva di una società sostanzialmente (e non solo formalmente) più libera ed eguale. Per una volta tanto diciamo, rischiando l'enfasi, che la «condizione operaia» è anche la nostra condizione, ne è anzi il presupposto, politico e civile».

Nonostante tutta questa carne messa sul fuoco, la quasi totalità dei mezzi d'informazione non ha trovato di meglio che indicare nei titoli che la manifestazione della Fiom si è svolta senza incidenti: un esempio classico di manipolazione della realtà.

lunedì 11 ottobre 2010

Casarsa: via dei conflitti


A Casarsa, il Sindaco Tubaro e la sua giunta hanno deciso di intitolare una via (quella tra piazza De Gasperi e via Valvasone) all'ex presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Adriano Biasutti. Sull'argomento sono contrari l'opposizione presente in consiglio comunale (Partito Democratico e liste civiche) e quella non rappresentata, come testimoniano le dichiarazioni rese al Messaggero Veneto da Michele Ciol, coordinatore provinciale pordenonese di Sinistra Ecologia e Libertà. Ciol, oltre a descrivere quanto accaduto nella riunione del Consiglio, avanza una proposta alternativa, quella del maestro elementare, da poco scomparso, Leonardo Bonanni. Inoltre, qualche anno fa, come informa Livio Cossutta, furono raccolte più di trecento firme portate in Consiglio Comunale per chiedere l’intitolazione della medesima via al partigiano Severino Cossutta “Lupo”, in forza alla IV Divisione Osoppo Friuli, XV Brigata “Franco Martelli”, Battaglione “Naonis”. Si tratta di due proposte, quella di Bonanni e quella di Cossutta, entrambe legate, al contrario di quella di Biasutti, al vissuto della comunità casarsese. Sindaco e giunta non hanno dimostrato questo tipo di sensibilità.

domenica 10 ottobre 2010

Veltroni e la "sindrome Tafazzi"


La nuova sfida che Veltroni ha lanciato al Partito Democratico e al centro-sinistra italiano è quella sull'immigrazione. Se non fosse per la firma dei proponenti e per la previsione dell'estensione del diritto di cittadinanza ai nativi italiani di genitori immigrati nonché sul diritto di voto nelle elezioni amministrative (cose che adesso sostiene anche Fini, che, non dimentichiamolo, è ancora un esponente della destra...), potrebbe essere scambiata per una proposta leghista: il documento propone, infatti, il "permesso a punti" (per i particolari rimando al link sopra evidenziato). Era tutta qui l'innovazione veltroniana? Davvero un capolavoro, un regalo alla destra governante, alle sue ragioni, una autocondanna a vivere all'opposizione, perché, come sempre, tra l'originale (leghista) e la fotocopia ("democratica"), l'elettore sceglierà l'originale.

mercoledì 6 ottobre 2010

Non viviamo nel paese delle favole


Berlusconi racconta la sua favola sui presunti risultati ottenuti dal governo, mentre la realtà dei tagli all'istruzione e agli enti locali s'incarica di farci tornare con i piedi per terra. Due le notizie:

1) come informa il sito del Nuovo quotidiano di Puglia, la Provincia di Barletta-Andria-Trani ha deciso di ricorrere a finanziatori privati per poter garantire banchi e sedie alle sue scuole. Come incentivo, la possibilità di riportare il nome del donante sull'arredo (con la triste conseguenza di un ulteriore passo verso la mercificazione di un'istituzione pubblica);

2) i lettori delle biblioteche pubbliche aumentano quasi ovunque, ma i tagli agli enti locali stanno causando un blocco negli acquisti di nuovi libri. Tra le soluzioni previste, quella di risparmiare riducendo l'orario di apertura. Ne dà notizia la Repubblica di oggi.

martedì 5 ottobre 2010

Concussione e violenza sessuale: a giudizio maresciallo Gdf

""(ANSA) - BARI, 1 OTT - Il gup del Tribunale di Bari Susanna De Felice ha rinviato a giudizio il maresciallo della Guardia di Finanza Raffaele Munno per concussione e violenza sessuale.
Il militare, 36 anni, originario di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), ha svolto servizio come addetto alla mensa nelle caserme baresi Macchi e Partipilo e, secondo l'accusa, tra il 2003 e il 2007, avrebbe sottratto pasti completi per sè e per la sua famiglia. Avrebbe inoltre abusato sessualmente di tre donne, impiegate civili in servizio nella mensa, toccandole e minacciandole di licenziamento.""

Il ministro Matteoli sui controlli della Gdf: "aggressivi".


Al Salone nautico di Genova, lo scorso 2 ottobre il ministro Matteoli si è prodotto, come informa il quotidiano Il Secolo XIX e grazie alla segnalazione di Lorenzo Lorusso, in un attacco alla Guardia di Finanza, in particolare sulle modalità usate nel corso di alcuni controlli, dimostrando «un’aggressività tale che ha rischiato di far scappare molti diportisti». Fino a questa dichiarazione, eravamo rimasti all'idiosincrasia riguardo ai controlli fiscali esplicitata dal solo premier Berlusconi. Si vede che ora anche qualche altro membro del consiglio dei ministri sta prendendo coraggio nel manifestare le proprie opinioni più nascoste.

venerdì 1 ottobre 2010

Disaffezione continua

Berlusconi ha ottenuto una maggioranza di parlamentari non si sa ancora per quanti mesi o settimane...ciò che è sicura è la sensazione di un continuo allontanamento da parte dei cittadini dalla politica, anche e soprattutto perché l'opposizione (o le varie opposizioni) non sono credibili per potersi sostituire all'attuale maggioranza. Il pericolo che alle prossime elezioni aumenti la percentuale di non votanti è più che reale.