venerdì 14 gennaio 2011

Berlusconi e Montesquieu

«Tutto sarebbe perduto se lo stesso uomo, o lo stesso corpo di maggiorenti, o di nobili, o di popolo, esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le decisioni pubbliche, e quello di giudicare i delitti o le controversie dei privati.» (Montesquieu, "Lo Spirito delle Leggi, 1748)

Che nel 2011, in un paese democratico dell'Occidente, si debba salutare la sentenza di un collegio di giudici preposto al controllo di legittimità costituzionale, come la riaffermazione del principio della "separazione dei poteri", è più che un segno dei tempi. E' il segno che non sono bastati i 263 anni dalla codificazione dello stesso principio da parte di Montesquieu (1689-1756) ne "Lo Spirito delle Leggi" (1748) - recepito dalla Costituzione del 1948 - perché sullo stesso non si possano avere più dubbi.

16 commenti:

Prometeo ha detto...

Almeno Silvio non si basa su Rousseau, studiato e ben travisato da certi 'democratici' comunisti...
Scusate l'ossimoro, ma è Storia!

Matteo ha detto...

Già, Silvio non si basa su Rousseau bensì su Dell'Utri (già condannato in primo e secondo grado per reati connessi all'appoggio alla mafia), su Cosentino, indagato per conoscenze camorristiche e tanti altri amici del Premier, incluse le prostitute che frequentava fino a poco tempo fa e per cui ora è indagato. Anche questa è Storia.

Luca ha detto...

Ha ragione Matteo, neppure nel Burundi (con tutto il rispetto per questo Stato extraeuropeo)hanno un Parlamento così compromesso da personaggi equivoci e un presidente del Consiglio indagato per reati squallidi, per i quali farebbe bene a farsi processare.

Giurista ha detto...

La Suprema Corte di Cassazione, qualora adita, può solo decretare dei vizi di forma nel processo. Per quanto attiene alla fattispecie penale relativa al parlamentare del PDL Dell'Utri, le due sentenze di merito hanno dato un esito analogo: Dell'Utri è colpevole dei reati ascrittigli. Vedremo se sono stati posti essere, nell'ambito dei due processi, vizi formali che la Cassazione può rilevare, altrimenti al parlamentare berlusconiano, come ha detto lo stesso Maroni, si spalancheranno le porte del carcere.

Prometeo ha detto...

"Solo che in questo modo, cioè relegando l'alternativa politica a un cerchio chiuso in se stesso, la democrazia s'incarta, come in una partita malriuscita: funziona peggio, rischia il grippaggio. Sistole e diastole del sistema si alternano a caso, come pistoni non calibrati. Ed è per questo che alla sinistra rimangono soprattutto tracce e scie di rancore. Di fronte allo scadimento della qualità democratica, e alla visibile crisi della legalità, la sinistra risponde con alcuni sentimenti caratteristici: in primo luogo la rabbia, e poi l'indignazione: Sono sentimenti comprensibili ma alla lunga inefficaci, anche perché difficilmente riescono a esplicarsi utilmente sul piano politico. Com'è stato detto e ripetuto, l'urlo, la rabbia, il furore di una sinistra profondamente emotiva derivano da una concezione di sé errata antropologicamente. Si scambia il tifo per la propria parte con la fiducia in se stessi. Ci si concepisce così come la parte buona, anzi ottima, della comunità, e quindi ci si autorizza a esprimere giudizi del tutto negativi sul 'familismo amorale' dell'altra parte, dall'alto di una moralità indiscutibile, e dal senso di una coscienza etica indiscussa.
D'accordo, ma questa non è politica. Non porta da nessuna parte. Si ulula alla luna, si scivono espressioni rabbiose e indignate nei blog, ma non si costruisce nulla di praticabile." (Edmondo Berselli, 'L'economia giusta', Einaudi, Torino 2010, pp.15-16).
Un piccolo brano per aiutare i Kompagni a meditare di più e a non scordare anche i vari Sircana e Marrazzo nella propria 'famiglia'...

Fabio ha detto...

Essere Compagni è decisamente meglio che essere fascistelli rabbiosi e pieni di acredine come sta dimostrando di essere "Prometeo". La provocazione è sintomo di ignoranza poichè chi la pone in essere non rispetta le idee altrui e neppure le regole della società o degli ambienti in cui si intrufola.

Giurista ha detto...

Sircana e Marrazzo hanno ammesso le loro "colpe morali", anche se molto correttamente la Magistratura non ha mai ritenuto di indagare il primo e il secondo è stato inquadrato correttamente come vittima. Dell'Utri ha già subito due condanne - in primo e secondo grado - per reati molto gravi. Se qualcuno, in questo Blog, si togliesse le fette di prosciutto dagli occhi vedrebbe anche queste "piccole" differenze.

Prometeo ha detto...

Mi sa che ho toccato (con le parole di Berselli: anche lui ignorante, rabbioso e fascistello?) 2 'nervi' (Sircana e Marrazzo) ancora scoperti e dolenti...
Calma, calma 'amici' (o ex-Kompagni?) e cercate di non ululare troppo alla luna!

Luca ha detto...

Io dico, invece, che abbiamo toccato il nervo scoperto di Prometeo: Dell'Utri e le sue condanne, Berlusconi e le sue donnette.

Matteo ha detto...

Poveretto Prometeo, lasciatelo perdere altrimenti si mette a piangere come un bambino contrariato.

Romano ha detto...

'A Prometè, leggi l'Avvenire!

Prometeo ha detto...

Come mai nessun 'democratico' antiberlusconiano commenta gli ultimi post-gossip di questo pseudo-blog?
Forse perché è solo polvere e fango su un grande Presidente del Consiglio?

Luca ha detto...

Ma non lo chiamano tutti il "nano"? Ora è diventato di colpo "grande"? Oppure sono le dimensioni di Prometeo ad essere rimaste sempre piccoline piccoline, tanto da vedere il suo padrone "grande". Ahahahahaha, povero Prometeo!

Luca ha detto...

Ma non lo chiamano tutti il "nano"? Ora è diventato di colpo "grande"? Oppure sono le dimensioni di Prometeo ad essere rimaste sempre piccoline piccoline, tanto da vedere il suo padrone "grande". Ahahahahaha, povero Prometeo!

Laura ha detto...

Il Berlusca è il re degli illusionisti, ci mostra una realtà che non esiste.

Olga ha detto...

Io sono finiana di ferro e, da quando il mio leader ha lasciato quella maggioranza secessionista succube di Bossi e Berlusconi, sono più soddisfatta.