lunedì 24 gennaio 2011

Per Veltroni una carriera come scrittore


Sabato scorso, al Lingotto di Torino, si è assistiti all'ennesima resurrezione di Walter Veltroni. In passato si era ripreso dopo la sconfitta ad opera di D'Alema per la segreteria del Pds del 1994, alla caduta del 1° governo Prodi nel 1998 nel quale era vice-presidente, alla inconcludenza della sua esperienza alla segreteria dei Ds nel 2001, quando si era trovata la via d'uscita della candidatura a sindaco di Roma. Veltroni, classe 1955, per i canoni italiani è un leader ancora giovane. Ma, a parte l'anagrafe così interpretata, in un altro paese un politico con la sua carriera, costellata da diversi insuccessi (l'ultimo dei quali, la sconfitta alle elezioni del 2008), prenderebbe seriamente in considerazione l'idea della propria uscita di scena. E non è nemmeno questione di idee più o meno di sinistra che Veltroni professa. E' questione di una semplice presa d'atto. Anche perché il Nostro, avendo una buona penna, ha avviato una carriera di scrittore, per cui non sarebbe per lui un problema l'occupazione del tempo.


1 commenti:

Prometeo ha detto...

Ma Uolter Veltroni (l'Obama de' noiartri) non doveva andare in Africa a portare la certezza 'democratica' della perenne sconfitta modello-Pd?
:-)