venerdì 26 agosto 2011

Calderoli e le pensioni di "chi non mai lavorato"

Penso che il cosiddetto ministro Calderoli, proponendo, ieri, di voler modificare la manovra finanziaria toccando le "pensioni di chi non ha mai lavorato", come nel caso di quelle di reversibilità o di invalidità (pur aggiungendo che l'intervento dovrebbe riguardare chi possiede redditi elevati), abbia superato se stesso. Quell'affermazione, francamente vergognosa: "le pensioni di chi non ha mai lavorato", riferito per lo più a quelle vedove che si sono occupate della famiglia e della casa, rischia di segnare un ulteriore distacco di questo governo dalla maggioranza dei cittadini.

2 commenti:

Luca ha detto...

E secondo voi Calderoli ha mai lavorato? Forse si riferiva a se stesso quando parlava di chi non ha mai lavorato. Io lo manderei a lavorare in una miniera, così poi vedremo cosa ci dirà nel merito.

Prometeo ha detto...

E secondo Luca gli altri 'onorevoli' hanno mai lavorato?
Io, ad esempio, ci manderei pure Bersani con il fido Penati... a 'penare' un po' in miniera e/o in qualche fabbrica di Sesto S. Giovanni (per non obbligare troppo Penati ad allontanarsi dai suoi cari luoghi, 'tangenti' al suo habitat politico... )!
:-)