venerdì 12 agosto 2011

Ipocrita spot anti evasione

L'Agenzia delle Entrate sta mandando in onda uno spot sulla lotta all'evasione fiscale, un tema, purtroppo, sempreverde. Quanto ci sia di ipocrita tra la proclamata guerra agli evasori e la situazione di fatto in cui versa l'amministrazione finanziaria, tra risorse destinate ai controlli e restrizioni degli stessi, lo svela una lettera di un dipendente della stessa Agenzia pubblicata da la Repubblica del 10 agosto:


""Ho visto lo spot dell'Agenzia delle Entrate contro l'evasione fiscale e non posso nascondere la mia perplessità proprio perché, lavorando lì dentro (ragion per cui mi vedo costretto a chiedere l'anonimato), conosco la situazione reale. In effetti il programma dell'Agenzia delle Entrate del 2011 prevede "la riduzione delle risorse destinate all'attività di prevenzione e contrasto dell'evasione", la diminuzione dei controlli (da 220 mila a 175 mila) su chi non dichiara, una riorganizzazione della quale nessuno parla è che spesso penalizza l'utenza a causa della rinuncia di valide professionalità. E da poche settimane un decreto impedisce di effettuare più di un controllo nei confronti di uno stesso soggetto entro 6 mesi: ciò significa che un esercente beccato a non emettere scontrini, dopo il controllo avrà 6 mesi di franchigia durante i quali potrà fare come gli pare.

Lettera firmata (Dipendente Agenzia delle Entrate)""

3 commenti:

Laura ha detto...

Intanto il controllo c'è... poi 6 mesi non sono anni d'impunità o di decreti Bersani (quelli attuati durante il Governo Prodi) per ostacolare il reale controllo all'evasione e, soprattutto, all'elusione fiscale.
Meglio poco, ma buono che il nulla mascherato da finto efficentismo di matrice prodiana...

Luca ha detto...

Quanta acredine nei confronti di Prodi, neppure io nutro simpatie per "il professore", però scaricare su di lui tutta la colpa dell'evasione fiscale mi pare una follia d'estate. Chi ha consentito agli esportatori di valuta italiana all'estero di far rientrare quei capitali con una penale irrisoria del 5%? Non è stato proprio il governicchio di Berlusconi?

Laura ha detto...

No, non si tratta di acredine verso il nostro buon 'professore', ma di semplice buona memoria!