Rientrare nella categoria di quei “fessi” che hanno fatto la fila per ascoltare Scalfari al Teatro Verdi di Pordenone (commento di "Prometeo" al post "Scalfari a Pordenonelegge.it), dato che da quell'incontro ne ho tratto spunto per lo stesso post, forse non è neanche tra gli epiteti più pesanti che si posso ricevere; sta di fatto che tutto posso pensare di fare tranne che occupare il mio tempo a scrivere delle cose su di un blog per poi essere definito “fesso”, e per di più da una persona che non si presenta con il suo nome e cognome. Pertanto, e forse si voleva arrivare a questo, “Prometeo” non vedrà più i suoi commenti pubblicati su questo blog.
3 commenti:
C'ero anch'io a fare la fila per sentire il guru-Scalfari e dopo la sua lezioncina di etica con banali riferimenti alla morale cattolica, mi sono realmente sentito un FESSO a perdere il mio tempo per ascoltare le ovvietà di un 'esperto' di amore-agape...
Io sono rimasta delusa da Scalfari e dalla sua presunzione 'erotica': ma l'Italia è ancora in balia di questa gerontocrazia di destra e di sinistra?
Vedendo e, soprattutto, ascoltando Scalfari, l'unica lezione, rimasta da tale incontro, è il suo smisurato e vuoto EGOTISMO.
Alla fine mi sono sentito 'scosso' solo da un senso di perdita di tempo.
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