Non sono d'accordo con il contenuto dei referendum sulla legge elettorale per i quali si raccoglieranno le firme fino al 30 settembre: perché ci sono forti dubbi che la Corte Costituzionale lo dichiari ammissibile e perché al sistema elettorale che il comitato promotore vorrebbe far rivivere, il cosiddetto "mattarellum", la mia preferenza andrebbe al sistema "tedesco". Premesso questo, ritengo che la mobilitazione che si sta verificando attorno a questa iniziativa, volta, non dimentichiamolo, ad abrogare l'impresentabile "porcellum", costituisca un modo per contribuire a cambiare "lo stato di cose presente".
mercoledì 21 settembre 2011
Referendum elettorale: non sono d'accordo, però firmo
Non sono d'accordo con il contenuto dei referendum sulla legge elettorale per i quali si raccoglieranno le firme fino al 30 settembre: perché ci sono forti dubbi che la Corte Costituzionale lo dichiari ammissibile e perché al sistema elettorale che il comitato promotore vorrebbe far rivivere, il cosiddetto "mattarellum", la mia preferenza andrebbe al sistema "tedesco". Premesso questo, ritengo che la mobilitazione che si sta verificando attorno a questa iniziativa, volta, non dimentichiamolo, ad abrogare l'impresentabile "porcellum", costituisca un modo per contribuire a cambiare "lo stato di cose presente".
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1 commenti:
Contrariamente a quanto feci con il referendum contro il nucleare non ho firmato per quello elettorare, lo ritengo strumentale ed inutile visto che sono proporzionalista convinto, da sempre. Sono rimasto sorpreso dal fatto che il PD, allora DS e Margherita, in questi ultimi anni - sia pure per poco - ha governato senza preoccuparsi di modificare la leggere elettorale. Allora perchè solo ora?
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