venerdì 16 settembre 2011

Scalfari a Pordenonelegge.it

C'era tanta gente questa sera ad ascoltare Eugenio Scalfari al Teatro Verdi di Pordenone nell'ambito del festival Pordenonelegge.it. Scalfari, intervistato dal giornalista Enzo Golino e dal direttore editoriale di "Einaudi"  Ernesto Franco, ha parlato del suo ultimo libro "Scuote l'anima mia eros" (Einaudi 2011, euro 17,00). Il fondatore di Repubblica ha descritto l'uomo come dominato dall'Eros, dall'Amore, distinguendo in esso due dimensioni tra loro tanto contrastanti quanto ineliminabili: l'amore per sé e l'amore per gli altri. E la parte dell'amore egoistico è talmente connaturata al nostro essere, che lo stesso Gesù di Nazareth (che l'ateo Scalfari riconosce rivestito della sola natura umana) nella manifestazione suprema dell'amore per il prossimo - l'accettazione della morte in croce - non è riuscito ad eliminare del tutto, come testimoniano le sue parole  riportate dai Vangeli: "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà" (Luca. 22, 42) e " Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" (Marco, 15,34). Intorno a temi di natura esistenziale Scalfari ha dedicato le sue ultime fatiche letterarie e non è escluso che non ci sia un seguito al libro appena uscito.

1 commenti:

Prometeo ha detto...

"Si nasce incendiari e si muore pompieri" e mi sa che anche il buon Scalfari stia cercando di non perdere l'occasione di entrare in Paradiso, magari dalla porticina secondaria: quella degli atei partime...
Anche Rutelli era radicale da giovane e poi è diventato sodale e strenuo sostenitore di Ruini: le solite contraddizioni di certa sinistra radical-chic italica!
p.s.- e ci sono poi i fessi che fanno la coda per sentirli pontificare...