Molti si stanno facendo la domanda sul perché tra le novecento manifestazioni convocate in tutto il mondo dai cosiddetti "indignatos", solo quella di Roma sia degenerata in una giornata di violenza. Le risposte potrebbero essere diverse e tra queste l'anomalia tutta italiana del "berlusconismo", aspetto che potrebbe aver contribuito ad aumentare la quantità di benzina sul famoso fuoco, anche se, è doveroso dirlo, la violenza non può mai trovare giustificazioni, nemmeno nel fatto che l'Italia sia governata da Silvio Berlusconi. A me è sorta un'altra domanda: quella sulla gestione dell'ordine pubblico che, secondo me, è quanto di più "politico" si possa immaginare tra le attività poste in essere da uno Stato: é possibile che i modelli di gestione dell'ordine pubblico in Italia siano la repressione violenta stile Genova, 2001, oppure la totale assenza di intervento, ancora a Genova nel 2001 e anche ieri a Roma? Mi è rimasta impressa un'immagine, tra quelle viste ieri in televisione: quella di un gruppo di persone che, usando un palo di un segnale stradale divelto, con tutta tranquillità si dedica allo sfondamento della vetrina di una banca. Le forze dell'ordine dov'erano? Hanno lasciato fare, obbedendo ad un preciso disegno politico di far degenerare la manifestazione per delegittimare il significato della protesta? Oppure la risposta è da ricercarsi nell'esiguo numero delle forze di polizia presenti sulla "piazza"? E in quest'ultimo caso la risposta è nella sottovalutazione "colposa" dei pericoli potenziali che la giornata poteva generare, oppure in quella "dolosa", per riprendere l'interpretazione sul carattere "diabolico" del potere, di chi ha il potere oggi in Italia? Nei prossimi giorni il ministro Maroni darà la sua burocratica interpretazione dei fatti di Roma, ma i dubbi rimarranno, anzi, diventeranno ancora più profondi.
1 commenti:
Per carattere e per scelta sono sempre stato un pacifista vero, quindi contrario ad ogni forma di violenza sulle persone, sugli animali e sulle cose a prescindere da tutto. Per onestà politica ed intellettuale devo anche aggiungere che i cosiddetti "Autonomi" degli anni Settanta (quelli che inneggiavano alla violenza ed il loro simbolo era la pistola P38 della Wolter) o i "Disobbedienti" degli anni Novanta-Duemila, non mi sono mai stati simpatici anche se qualcuno, all'interno del PCI prima e del PRC dopo li ha ritenuti - a mio avviso a torto - solo dei compagni "esuberanti". Fatte queste dovute premesse dico, e sfido chiunque a smentirmi, che i banchieri europei ed americani stanno massacrando la popolazione per creare una oligarchia ristrettissima di potenti che gestiscono tutto e tutti. Da circa un decennio non sono più i governi a detenere il potere assoluto ma le banche, che riescono a sottomettere persino chi crede e si illude di avere in mano un potere politico inossidabile. L'entrata in vigore dell'euro ha ridotto di oltre il 50% il potere di acquisto dei lavoratori europei, incrementando ed incentivando forti speculazioni da parte di commercianti senza scrupoli, speculatori di Borsa e "palazzinari". La domanda che pongo ai lettori di questo blog è questa: riusciranno 7 miliardi di persone ad avere la meglio su una trentina di banchieri senza scrupoli, che hanno distrutto l'economia dei paesi europei?
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