Monti non parla dei provvedimenti che emanerà il suo governo, il Parlamento ha votato la fiducia praticamente "al buio": in questo consiste il governo del Presidente (Napolitano), il governo che commissaria i partiti, il governo che tratta le misure prima con i suoi referenti europei: la Ue, la Commissione europea, la Bce, ma in primo luogo il direttorio Merkel-Sarkozy che incontrerà la settimana prossima a Strasburgo. Qualcosa, però, Monti ha detto alle Camere: ha fatto capire che toccherà le pensioni, che riformerà il mercato del lavoro, che si darà sempre meno rilevanza al contratto nazionale, che verrà reintrodotta l'Ici sulla casa di abitazione, mentre i patrimoni verranno solo "monitorati", vale a dire da indicare nella dichiarazione dei redditi a solo scopo conoscitivo (probabilmente le posizioni del Pd e del Pdl in materia non gli consentivano di andare oltre). E in aggiunta, tra i ministri emerge il conflitto, o meglio i conflitti d'interessi riguardanti il nuovo super-ministro Corrado Passera (intervento di Marco Travaglio a Servizio pubblico di ieri). Lo stacco estetico rispetto al precedente governo c'è ed è sotto gli occhi di tutti, quanto alle scelte politiche e agli uomini che sono chiamati ad incarnarle, c'è più continuità di quella che molti, nel centro-sinistra, sperano nei loro cuori.
0 commenti:
Posta un commento