mercoledì 30 novembre 2011

Anch'io cittadino

Varie associazioni lo hanno proposto, alcuni partiti si sono dichiarati favorevoli, alla Camera dei Deputati è stata depositata nel 2009 anche una proposta di legge (nr. 2670 - Sarubbi-Granata), infine anche il presidente Napolitano lo ha auspicato: sto parlando del riconoscimento del diritto di cittadinanza ai minori nati in Italia da genitori stranieri. Il clima politico (sembra) ora mutato: perché la Lega è sì all'opposizione, però il Pdl ha il timore di scoprirsi a destra. La strada per sbloccare la situazione, ancora una volta, potrebbe essere la manifestazione di una forte volontà popolare che vada nel senso auspicato da molti. A questo risponde l'iniziativa portata avanti da "L'Italia sono anch'io" , che è il nome del comitato promotore che sta raccogliendo le firme per la presentazione di due disegni di legge d'iniziativa popolare: la prima prevede, appunto, il riconoscimento della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari, l'altra introduce il diritto di voto alle elezioni amministrative per i lavoratori regolarmente presenti in Italia da cinque anni. L'obiettivo da raggiungere è quello delle cinquantamila firme (art. 71 della Costituzione) entro il mese di febbraio del 2012. 

martedì 29 novembre 2011

Carceri, l' "emergenza assillante"

 

«Evidente in generale è l'abisso che separa [...] la realtà carceraria di oggi dal dettato costituzionale sulla funzione rieducatrice della pena e sui diritti e la dignità della persona. E' una realtà non giustificabile in nome della sicurezza, che ne viene più insidiata che garantita, e dalla quale non si può distogliere lo sguardo, arrendendosi all'obbiettiva constatazione della complessità del problema e della lunghezza dei tempi necessari [...] per l'apprestamento di soluzioni strutturali e gestionali idonee. C'è un'emergenza assillante, dalle imprevedibili e al limite ingovernabili ricadute, che va affrontata [...] ».

Sono parole pronunciate dal presidente Napolitano lo scorso 28 luglio in un incontro pubblico tenutosi al Senato. Da qualche settimana c'è un nuovo governo e un nuovo ministro, un'occasione da non perdere per affrontare i veri problemi della giustizia. (Qui la video-inchiesta realizzata da Radio Radicale).

giovedì 24 novembre 2011

Chi di speranza vive...

Le elezioni tedesche e quelle francesi che si terranno il prossimo anno, potranno (si spera) portare al potere una classe politica attenta non solo alla tenuta della moneta, e così dare un impulso decisivo per giungere ad una unità politica e non solo monetaria. Il problema è se l'euro potrà attendere così tanto tempo. 

lunedì 21 novembre 2011

"Pasolini e il sacro" a Casarsa

Nel corso del convegno tenutosi a Casarsa nello scorso fine settimana dedicato al tema "Pasolini e il sacro", organizzato dal Centro studi Pier Paolo Pasolini, è intervenuto il prof. Remo Cacitti, docente di "Letteratura cristiana antica" e "Storia del cristianesimo antico" all'Università di Milano. Il prof. Cacitti, noto al grande pubblico per aver scritto con Corrado Augias il libro "Inchiesta sul cristianesimo" (Mondadori, 2008), ha trattato il tema delle "motivazioni evangeliche dell’ateismo di Pier Paolo Pasolini". L'apparente paradosso, insito nel fatto di come un ateo dichiarato abbia potuto trattare il tema del sacro fino a pensare, tra gli altri riferimenti della sua complessiva produzione, un film sulla vita di Gesù ("Il Vangelo secondo Matteo", 1964), è stato trattato dal prof. Cacitti con un'ampiezza di argomentazioni che lo spazio di un post non permette di condensare (sarà interessante leggere la sua relazione appena saranno pubblicati gli atti del convegno). Qui vorrei solo riportare, anche se in maniera disordinata, alcuni argomenti trattati dal docente, come quello che gli stessi primi cristiani venivano accusati di atesimo ("ateismo paleocristiano"), poiché, a detta dei loro accusatori, demistificavano il mondo religioso greco-romano. Per andare alla produzione pasoliniana, nei "Ragazzi_di_vita"  Pasolini fa proprio il discorso evangelico delle "Beatitudini", affermando la propria vicinanza al mondo degli ultimi; nel "Vangelo secondo Matteo", Pasolini non vede in Gesù di Nazareth il figlio di Dio, ma colui che esprime l' "umanità" in senso assoluto. All'uomo Gesù, ancora, Pasolini attribuiva una volontà "rivoluzionaria".

domenica 20 novembre 2011

Sui miracoli e sulle apparizioni

Giovedì scorso a Padova, in un incontro organizzato dal Cicap ("Centro italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale") e dall'Uaar ("Unione degli atei e degli agnostici razionalisti"), il professor Luigi Garlaschelli, chimico dell'Università di Pavia, ed il dr. Francesco D'Alpa, medico neurofisiopatologo, hanno trattato il tema de "I miracoli, paranormale religioso, fedi, scienza". Il dr. D'Alpa ha esposto gli argomenti con i quali, credenti e non credenti, motivano la loro adesione o meno a quei fenomeni che vanno sotto il nome di "miracoli", evidenziando come la Chiesa un tempo vedeva negli stessi la prova oggettiva della verità della fede, mentre ora prevale un approccio di tipo soggettivo, che mette l'accento sulla inspiegabilità di certi fenomeni rispetto alle facoltà percettive del testimone. D'Alpa ha poi trattato alcuni casi di cronaca degli ultimi anni, fenomeni del tipo statue che sanguinano o lacrimano, e come ci sia alla base sempre una spiegazione logica (muffe scambiate per barbe profetiche, ragnatele sugli occhi di statute scambiate per occhi che si muovono) e come spesso i mezzi d'informazione abbiano enfatizzato tali episodi, generando nelle persone più che uno spirito critico una rincorsa anche fisica verso i luoghi ove tali avvenimenti si erano verificati. D'Alpa ha anche trattato del caso della "apparizioni" della Madonna a Medjugorie, dicendo che le indagini condotte sui "veggenti" hanno avuto poco di scientifico, i loro risultati facilmente confutabili (il dr. D'Alpa ha condotto una serie di indagini sul caso di Medjugorje, consultabili qui). 

Il prof. Garlaschelli ha preso in esame il caso delle "guarigioni" di Lourdes, evidenziando come si sia sempre trattato di casi di malattie funzionali e non organiche, il cui esito positivo (la guarigione) è, al pari delle morti precoci, osservabile nell'ambito di una rilevazione statistica. Garlaschelli ha parlato anche della riproducibilità in laboratorio di alcuni fenomeni, come il sanguinamento di una statua, la liquefazione del sangue e la "Sindone" stessa. (vedi il servizio mandato in onda dal Tg2).

Da parte mia aggiungo: le apparizioni non sono dogmi di fede, e difatti molti credenti rimangono scettici riguardo questi fenomeni.

venerdì 18 novembre 2011

Nuvole tra i Monti

Monti non parla dei provvedimenti che emanerà il suo governo, il Parlamento ha votato la fiducia praticamente "al buio": in questo consiste il governo del Presidente (Napolitano), il governo che commissaria i partiti, il governo che tratta le misure prima con i suoi referenti europei: la Ue, la Commissione europea, la Bce, ma in primo luogo il direttorio Merkel-Sarkozy che incontrerà la settimana prossima a Strasburgo. Qualcosa, però, Monti ha detto alle Camere: ha fatto capire che toccherà le pensioni, che riformerà il mercato del lavoro, che si darà sempre meno rilevanza al contratto nazionale, che verrà reintrodotta l'Ici sulla casa di abitazione, mentre i patrimoni verranno solo "monitorati", vale a dire da indicare nella dichiarazione dei redditi a solo scopo conoscitivo (probabilmente le posizioni del Pd e del Pdl in materia non gli consentivano di andare oltre). E in aggiunta, tra i ministri emerge il conflitto, o meglio i conflitti d'interessi riguardanti il nuovo super-ministro Corrado Passera (intervento di Marco Travaglio a Servizio pubblico di ieri). Lo stacco estetico rispetto al precedente governo c'è ed è sotto gli occhi di tutti, quanto alle scelte politiche e agli uomini che sono chiamati ad incarnarle, c'è più continuità di quella che molti, nel centro-sinistra, sperano nei loro cuori.

lunedì 14 novembre 2011

Guardia di Finanza: cosa accade ad Ancona?

 
Ricevo e pubblico volentieri un articolo di Vincenzo Cerceo, già Colonnello della Guardia di Finanza e Vice Presidente nazionale del Movimento dei Finanzieri Democratici:
«Da qualche tempo, all'interno della GdF di Ancona, nel silenzio assoluto dei mass media, va svolgendosi una vicenda giudiziaria che assume tutti gli aspetti più paradossali di un dramma che definire kafkiano è veramente poco. Proviamo a sintetizzare: un ufficiale superiore, fino ad allora con buone note caratteristiche, viene accusato da un collega di un furto nel suo appartamento.
Così poco? Dirà a questo punto l'uomo della strada, abituato da anni a leggere sulla cronaca casi di corruzione e concussione di ben altro livello, relativi ad appartenenti al Corpo. Possibile che un ufficiale superiore della Guardia di Finanza, che avrebbe, volendo, e come hanno fatto alcuni in passato(basta sfogliare le raccolte dei giornali degli ultimi decenni),possibilità di appropriarsi di somme davvero notevoli abusando del suo grado e delle sue funzioni (sono cose accadute tante volte, ripeto, tanto che un magistrato, quello di Pinerolo, parlò, purtroppo, in sentenza, addirittura di tendenza genetica alla corruzione), che un ufficiale superiore dunque si riduca a rubare a casa di un collega? Ma comunque, cosa avrebbe rubato costui? Secondo le accuse, generi alimentari, i soldi da un salvadanaio, qualche gioiello di non eccelso valore, un paio di sterline. Paradossale! Comunque, le inchieste giudiziarie sono inchieste giudiziarie e quindi il processo va fatto, avviato dalla procura militare, che poi si dichiara incompetente, e passa alla procura ordinaria. Ma come finisce? Con sentenza diventata definitiva l'ufficiale superiore che si accontentava davvero di poco viene assolto dal furto, non ha rubato nulla, ma viene condannato in primo grado per violazione di domicilio nella casa del collega. Lo accuserebbe un video. Ma perché allora sarebbe entrato, per fare cosa, strana vicenda, tenuto conto tra l'altro che i due ufficiali, che un tempo erano amici ed abitavano nello stesso stabile si frequentavano regolarmente con assiduità? Comunque, se un video dimostra..... ma pare che la perizia sul video presenti molte incertezze e desti numerose perplessità. Insomma una vicenda davvero singolare e paradossale che presenta molti lati oscuri.
Non resta che aspettare l'esito dei procedimenti penali ancora in corso per dire l'ultima parola ed ogni giudizio va sospeso, ma il Paese, dalla Guardia di Finanza, nell'Italia, Patria riconosciuta dell'evasione fiscale, si attenderebbe ben altro. Sarebbe auspicabile che in un corpo di polizia si sviluppassero anticorpi tali da evitare situazioni in effetti spiacevoli. Comunque ne riparleremo a sentenze passate in giudicato, perché questa faccenda ci interessa molto.»

Vincenzo Cerceo, già Colonnello della Guardia di Finanza, Vice Presidente Nazionale del Movimento dei Finanzieri Democratici.
Tel.:334-3751085