sabato 31 marzo 2012

In un documentario la tragica storia delle "Brigate Rosse"


Qualche sera fa, Rainews ha mandato in onda il film del documentarista francese Mosco Levi Boucault, dal titolo: «Erano le Brigate Rosse», uscito nel 2011. A parlare sono stati alcuni protagonisti del gruppo terroristico, dalla nascita al sequestro e all'uccisione di Aldo Moro e dei cinque uomini della sua scorta. Sullo sfondo la voce narrante che personificava il punto di vista di chi si collocava a sinistra negli anni sessanta-settanta, e osservava  le vicende delle "Brigate Rosse" prendendone le distanze e condannandone l'uso della violenza omicida, ma che era comunque cosciente che quelle persone, come aveva già coraggiosamente notato Rossana Rossanda in un articolo apparso sul Manifesto nel pieno del sequestro Moro, provenivano dallo stesso album di famiglia. L'aspetto che più ha colpito del documentario, è stato il modo con il quale gli ex terroristi hanno narrato i fatti, la freddezza e il distacco della descrizione dei preparativi del sequestro di Aldo Moro, il fatto, aberrante, che li portava a vedere in Moro come nelle altre loro vittime non delle persone, ma dei simboli da abbattere, il tutto giustificato dal "combattere una guerra", e che come in tutte le guerre ci potessero essere dei morti, da una "parte" e dall' "altra". E' stato davvero impressionante riascoltare dalla viva voce dei brigatisti le tesi propagandate nei loro famigerati comunicati emessi nel corso del sequestro Moro. Ma la cosa ancora più devastante, è stato l'apprendere che questi ex terroristi (almeno quelli intervistati nel documentario), in tutti questi anni, non siano mai stati sfiorati dal dubbio di aver intrapreso una strada sbagliata. Nemmeno il minimo dubbio, questa è stata l'impressione che più che dalle parole, è stata rilasciata dai volti, dal modo di parlare, di gesticolare, dall'assenza di un  pensiero rivolto alle vittime e alle loro famiglie. 

giovedì 29 marzo 2012

Lucio Dalla: "Il cielo"


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 Lucio Dalla ospite a "Quelli del Villaggio" (Rai,1968) con Paolo Villaggio

mercoledì 28 marzo 2012

Antonio Tabucchi e la forza della letteratura



«E lui, Pereira, rifletteva sulla morte. Quel bei giorno d’estate, con la brezza atlantica che accarezzava le cime degli alberi e il sole che splendeva, e con una città che scintillava, letteralmente scintillava sotto la sua finestra, e un azzurro, un azzurro mai visto, sostiene Pereira, di un nitore che quasi feriva gli occhi, lui si mise a pensare alla morte» (da: Antonio Tabucchi, "Sostiene Pereira", Feltrinelli 1994).

Amianto e Guardia di Finanza: il sen. Casson interroga il governo sul caso della caserma "Campo Marzio" di Trieste



In riferimento al caso della caserma "Campo Marzio" della Guardia di Finanza di Trieste e alla presenza di amianto certificata da una perizia tecnica - seppur di parte - del prof. ing. Marino Valle, tra i maggiori esperti europei del settore, il senatore del Pd Felice Casson (cofirmatari: Filippi, Fontana, Garraffa, Roilo e Blazina) ha presentato un'interrogazione parlamentare (nr. 4-07149) rivolta ai ministri della Giustizia e dell'Economia, alla quale rimando (segnalazione di Lorenzo Lorusso). 

martedì 27 marzo 2012

Guardia di Finanza di Pordenone: un rapporto collaborativo tra contribuente e fisco



Come informa il Messaggero Veneto in edicola oggi, si è tenuto ieri a Pordenone un convegno organizzato dall'Ascom dal titolo "Controllori e controllati". Ha parlato, tra gli altri, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Schena, il quale ha delineato un nuovo rapporto tra contribuenti e fisco, basato sulla collaborazione finalizzata all'emersione della criminalità in campo economico. Il riferimento del colonnello Schena è stato a quei casi di proposte di rilevamento dell'attività commerciale con pagamento in contanti. Si tratta di realtà, ha spiegato l'ufficiale, «che dispongono di ricchezze inspiegabili, realtà parallele che hanno accumulato proventi attraverso canali illegali quali stupefacenti, contrabbando, estorsione. E allora non vedeteci solo come controllori – è stato l’appello di Schena – , ma come interlocutori per segnalare fenomeni più gravi per l’economia del territorio». Il comandante provinciale di Pordenone ha spiegato anche come la scelta dei contribuenti da controllare non sia arbitraria, ma frutto di un rigido processo di autorizzazioni. Un approccio trasparente e collaborativo, quello esemplificato dalla Guardia di Finanza di Pordenone, nella convinzione, si spera sempre più generalizzata, che la lotta all'evasione fiscale e alla criminalità economica interessi davvero tutti, dipendenti e autonomi. 

lunedì 26 marzo 2012

La mistificazione in atto sull'articolo 18

 

Chi afferma che la riforma dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non sposterà molto nel rapporto tra lavoratori e imprese, lo fa portando come prova i pochi i casi in cui la magistratura ha disposto il reintegro del lavoratore illegittimamente licenziato. Si potrebbe rispondere dicendo che, proprio la speciale tutela rappresentata dall'articolo 18, ha funzionato come deterrente contro i licenziamenti ingiustificati. I fautori della riforma proseguono nel dire che, di fatto, l'articolo 18 interessa una piccola platea di lavoratori, quelli impiegati nelle imprese fino ad un numero di quindici. La replica potrebbe essere: l'articolo 18 è una norma a tutela generale della dignità del lavoratore e delle sue giuste ragioni da contrapporre a quelle dell'impresa in caso di licenziamento, al di là della sua applicazione al caso specifico, costituendo, così, una norma generale di civiltà nel rapporto di lavoro. Ma il sospetto che traspare da tutta la vicenda, dalla volontà di mettere mano all'articolo 18 da parte del governo, sta forse nell'aver trovato la norma giuridica che possa costituire un valido passe-partout a quelle imprese che intendano licenziare adducendo quelle motivazioni di carattere economico che, oggettivamente, sembra difficile contestare nell'attuale contesto di crisi economica, per tacere di motivazioni disciplinari o discriminatorie fatte passare per "motivi economici". Per semplificare, ma non troppo e in linea con il linguaggio introdotto dai ministri del governo "tecnico", meno paludato e più aderente alla realtà:  riforma dell'articolo 18 uguale possibilità di licenziare con più facilità. 

domenica 25 marzo 2012

Amianto e Guardia di Finanza: un'interrogazione parlamentare dell' "Italia dei Valori" sul caso della caserma "Campo Marzio" di Trieste

Sul caso della presenza di amianto nella caserma della Guardia di Finanza "Campo Marzio" di Trieste, sede del Comando Regionale, alcuni deputati dell'Italia dei Valori (primo firmatario Zazzera) hanno presentato un'interrogazione parlamentare rivolta ai ministri dell'Economia e della Salute, che qui riporto integralmente (segnalazione di Lorenzo Lorusso, coordinatore per il Fvg dell'Osservatorio nazionale amianto e presidente del Movimento dei finanzieri democatici):

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Interrogazione a risposta scritta 4-15427
presentata da
PIERFELICE ZAZZERA
giovedì 22 marzo 2012, seduta n.609

ZAZZERA, MONAI, MURA e PALAGIANO. -
Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro della salute.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto riportato da associazioni ambientaliste, l'area della caserma «Campo Marzio» della Guardia di Finanza di via Fiamme Gialle a Trieste è sottoposta a bonifica durante gli anni 1999-2002 per la presenza di diverse tonnellate di materiali contenenti amianto compatto e friabile;

tuttavia, a causa del malfunzionamento delle macchine che effettuavano il trattamento dell'aria della caserma, l'amianto delle coibentazioni presenti, risalenti agli anni cinquanta è stato per diversi anni immesso negli uffici amministrativi del terzo piano, generando un inquinamento ambientale oltre i limiti previsti dalla legge;

come confermato dalla CTU ordinata dal giudice nell'ambito di un procedimento per il riconoscimento della patologia professionale per esposizione all'amianto, il livello di inquinamento presso la caserma «Campo Marzio» è molto alto, e ciò comporterebbe l'obbligo dell'impiego dei dispositivi di protezione individuale;

ciò considerato, alla luce della circolare protocollo n. 15/SEGR/0001940 del 25 gennaio 2011 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Comando della guardia di finanza avrebbe dovuto dar corso ai protocolli di informazione sul rischio e di sorveglianza sanitaria;

ciononostante agli interroganti risulta che i finanzieri impiegati presso la suddetta caserma continuino a prestare servizio in locali contaminati, mentre altri si sono ammalati di patologie asbesto-correlate, anche gravi;

si sarebbero infine già verificati decessi legati all'amianto, visto che tale sostanza può uccidere anche dopo 50/60 anni dall'esposizione -:

se quanto riportato nella presente interrogazione corrisponda al vero e se ai Ministri interrogati risulti che la procedura di bonifica dall'amianto della caserma «Campo Marzio» della Guardia di Finanza di Trieste sia stata effettuata secondo quanto previsto dalla normativa in materia o se risultino eventuali irregolarità;

se dalla caserma di cui in premessa sia stata completamente rimossa la presenza di amianto e siano state adottate tutte le precauzioni per tutelare la salute del personale della Guardia di Finanza;

se dagli anni settanta ad oggi, ai Ministri risultino casi di pneumoconiosi o, comunque, di patologie asbesto-correlate tra i finanzieri della caserma «Campo Marzio» di Trieste o tra altro personale impiegato.(4-15427
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venerdì 23 marzo 2012

Lucio Dalla: "Tempo"

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Sembra solo ieri che la domenica 
ci si chiudeva in casa con la radio 
vedevamo le partite contro il muro non allo stadio 
poi verso sera tutti fuori 
ad ingrossare il mucchio della gente 
ad annusare il mondo e i suoi colori 
andando in giro senza far niente ... niente 
poi nel buio dei giardini sottocasa 
con le braghe nuove e la brillantina 
se mi ami devi dirlo, te lo dico domattina 
adesso è tardi com'era tardi 
anche se il tempo non passava mai 
come passi in fretta tempo, adesso corri più del vento 
io mi sono messo al centro e appoggiato al muro vedo 
tutto che mi viene incontro, facce strane un nuovo mondo 
sotto un cielo capovolto dentro al quale anch'io mi perdo 
e provo un piacere fisico 
come quando ero piccolo e guardavo 
dal portico di S. Luca le luci della città 
Questo è un mondo che non ha più distanze 
si può andare su e giù da Berlino. 
Questa sera sono sola, sono sola da morire, 
mi vuoi vicino. 
Ci muoviamo al sabato tutti in fila 
tanto dura solo poche ore 
parla forte non ti sento 
non ti sento ma mi piace anche il rumore. 
Non ci sono più giardini sottocasa 
e parlare al buio è un'illusione 
se mi ami prova a dirlo ma in silenzio per favore 
anche se è tardi sempre più tardi 
e il tempo indietro non ritorna mai. 
come passi in fretta tempo, adesso corri più del vento 
io mi sono messo al centro e appoggiato al muro vedo 
tutto che mi viene incontro, gente strana un nuovo mondo 
sotto un cielo capovolto dentro al quale anch'io mi perdo 
come passi in fretta tempo, adesso corri più del vento 
io mi sono messo al centro e appoggiato al muro vedo 
tutto che mi viene incontro, gente strana un nuovo mondo 
sotto un cielo capovolto dentro al quale anch'io mi perdo

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giovedì 22 marzo 2012

Tredici carabinieri indagati a Pantelleria

 

Tredici carabinieri del comando di Pantelleria sono stati indagati dalla procura di Marsala per aver picchiato, secondo la denuncia della vittima, una persona condotta in caserma a seguito di un controllo su strada. Le indagini, secondo Affaritaliani.it, sarebbero già vicine alla conclusione (notizia segnalata da Lorenzo Lorusso). 

mercoledì 21 marzo 2012

Tonino Guerra lo si ascoltava a bocca aperta

Se n'è andato oggi Tonino Guerra. Pordenone gli ha dedicato, a cavallo tra fine 2011 e inizio 2012, una mostra delle sue opere pittoriche alla "Galleria d’arte moderna e contemporanea Armando Pizzinato”. In questo video, il poeta, pittore e sceneggiatore presenta la mostra con il suo inconfondibile stile, quella sua capacità di farsi ascoltare a bocca aperta:

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Il "capolavoro" di Monti sull'art. 18

 


Con una sola azione, Monti è riuscito a dare un colpo al ruolo del sindacato - con loro non ha trattato, visto che il mancato consenso della Cgil sull'art. 18 è stato esibito come prova della fermezza del governo - e al ruolo del lavoratore nel confronto con l'imprenditore, dato che da ora in avanti chiunque verrà licenziato illegittimamente non avrà più le stesse tutele di prima. In aggiunta, lo stesso sindacato - nel senso di sindacati confederali - ha perso strada facendo quella pur minima coesione che tanto faticosamente era stata ricostruita. Quello che i governi Berlusconi dal 2001 in qua non erano riusciti a fare, forse anche per il modo un po' troppo scoperto di personaggi come l'ex ministro Sacconi, è riuscito al felpato governo Monti. Davvero un capolavoro!